I commenti dopo il referendum che ha aggiunto «del Garda» al nome del paese .
Sindaco e assessore al commercio illustrano i piani di sviluppo

«Ora inizia la partita più difficile»

03/07/2007 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Roberto Darra

La volon­tà popo­lare è sta­ta chiara. Due lonate­si su tre han­no det­to «sì» ad aggiun­gere «del Gar­da» al nome Lona­to: 67% di «sì», 33% di «no».Referendum chiu­so con il sin­da­co e l’intera Giun­ta di cen­trode­stra feli­ci per aver super­a­to anche politi­ca­mente ques­ta pro­va di metà leg­is­latu­ra. La pro­ce­du­ra, affinchè la cit­tad­i­na sia defin­i­ti­va­mente lega­ta al Bena­co, non è però fini­ta. Infat­ti ieri, i risul­tati del­la con­sul­tazione sono sta­ti man­dati alla Corte d’Appello di per la con­va­l­i­da. Suc­ces­si­va­mente andran­no sui banchi del Con­siglio regionale per­ché trasfor­mi la pro­pos­ta del cam­bio nome in una vera e pro­pria legge. Poi, l’ultima pre­sa d’atto da parte dal Con­siglio comu­nale lonatese.«Così dovrebbe essere — spie­ga Pao­la Comenci­ni, respon­s­abile dell’Ufficio elet­torale -: non nego però che essendo una pro­ce­du­ra total­mente nuo­va, qualche novità dell’ultima ora potrebbe anche esser­ci». Entro agos­to è pre­vis­to l’imprimatur finale.La cronaca del­la domeni­ca elet­torale non ha reg­is­tra­to sor­p­rese nei tredi­ci seg­gi dis­tribuiti fra capolu­o­go e frazioni. Solo 5 le schede bianche e 8 quelle nulle, 2.462 i voti vali­di per il sì e 1.200 per il no. Il sin­da­co Boc­chio pone in risalto come il prog­et­to tur­is­ti­co di val­oriz­zazione del­la cit­tad­i­na «deb­ba pas­sare attra­ver­so il Piano di gov­er­no del ter­ri­to­rio che con­ti­amo di approvare, sec­on­do i ter­mi­ni di legge, entro un anno e mez­zo. Pen­si­amo poi ad un prog­et­to di riqual­i­fi­cazione del­la zona del Lido e dell’area fra Desen­zano e Cas­tiglione, ric­ca di impianti sportivi ma purtrop­po povera di strut­ture ricettive. Conc­re­ta­mente è sta­to aper­to da un mese l’Ufficio tur­is­ti­co comu­nale, sot­to il palaz­zo del Munici­pio, dove abbi­amo stac­ca­to un imp­ie­ga­to a tem­po pieno». Per l’assessore al Com­mer­cio, Valenti­no Leonar­di, «ora bisogna rim­boc­car­si le maniche. Non copier­e­mo sicu­ra­mente i pae­si riv­ieraschi: noi abbi­amo le nos­tre pecu­liar­ità da val­oriz­zare. Questo treno per for­tu­na, ora lo abbi­amo pre­so e si apre la parte più impeg­na­ti­va. Ci vuole grad­u­al­ità per attrez­zare il ter­ri­to­rio con intel­li­gen­za, sen­za dis­trug­ger­lo. Pen­so per esem­pio all’agriturismo, agli alberghi e ad una migliore ».

Parole chiave: -