Dopo la risistemazione e catalogazione di tutte le immagini votive del territorio, un altro importante recupero d’arte è stato portato a termine dal Comune

Ora la Santissima Trinità risplende nei suoi preziosi affreschi

07/01/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Restau­ro ter­mi­na­to per gli antichi affres­chi del­la chieset­ta del­la San­tis­si­ma Trinità in piaz­za del por­to. Con una cer­i­mo­nia uffi­ciale a cui han­no pre­so parte molte autorità nel cam­po tur­is­ti­co, politi­co locale e provin­ciale, è sta­to pre­sen­ta­to in antepri­ma il lavoro di restau­ro degli antichi affres­chi e delle mura interne dell’oratorio del­la San­tis­si­ma Trinità, la «chiesa gen­tilizia risalente prob­a­bil­mente al 1401», come ha illus­tra­to lo stori­co garde­sano Giu­liano Sala. Questi infat­ti, in col­lab­o­razione con la comu­nale, ha cura­to la redazione di un pieghev­ole che illus­tra pro­prio la sto­ria dell’antica chiesa e dei suoi affres­chi, ora com­ple­ta­mente restau­rati gra­zie all’­opera di Erminio Sig­nori­ni. Oltre al sin­da­co di Tor­ri Alber­to Vedovel­li, al vice Gior­gio Bonol­di e all’assessore alla cul­tura Daniela Per­oni, sono inter­venu­ti alla pre­sen­tazione uffi­ciale del restau­ro l’assessore provin­ciale al tur­is­mo Davide Bendinel­li ed il pres­i­dente dell’Azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca del lago Enri­co Meren­da, insieme ad altre autorità. «Il lavoro sug­li affres­chi del­la chiesa e, pri­ma anco­ra, su tut­ti i capitel­li del ter­ri­to­rio del paese», ha illus­tra­to il pri­mo cit­tadi­no Alber­to Vedovel­li, «è sta­to fat­to qua­si in sor­di­na, ma è sta­to di spes­sore cul­tur­ale notev­ole per il recu­pero del pat­ri­mo­nio dell’arte popo­lare che rischi­a­va di scom­par­ire defin­i­ti­va­mente. È davvero moti­vo di orgoglio per tut­ti i concit­ta­di­ni avere oggi questo pat­ri­mo­nio total­mente recu­per­a­to». A par­tire dal 1996 infat­ti, su indi­cazione del­la bib­liote­ca comu­nale, era inizia­ta un’opera di cat­a­logazione e suc­ces­si­vo restau­ro di tutte le immag­i­ni votive dis­lo­cate sul ter­ri­to­rio. Il lavoro era poi sfo­ci­a­to in una mostra che ave­va riscos­so notevoli apprez­za­men­ti e, in tem­pi suc­ces­sivi, era par­ti­ta l’opera di «restau­ro con­ser­v­a­ti­vo» degli stes­si capitel­li pre­sen­ti nel ter­ri­to­rio comu­nale, sem­pre per opera di Erminio Sig­nori­ni. Il tut­to, ave­va trova­to spazio anche su car­to­line ed annul­li postali, stam­pati per l’occasione dal locale cir­co­lo filatelico numis­mati­co, guida­to da Fran­co Pezzi. Così, i capitel­li di Tor­ri, oltre che finire su un libro edi­to nel frat­tem­po, pote­vano «girare» tut­to il globo, ricor­dati da car­to­line e bol­li postali. Lo scor­so anno infine, l’Amministrazione comu­nale ave­va stanzi­a­to dei fon­di, oltre a rice­vere il con­trib­u­to del­la Provin­cia e del­la Cariverona, per il recu­pero del­la chieset­ta del­la San­tis­si­ma Trinità e dei suoi preziosi affres­chi. La direzione dei lavori era sta­ta affi­da­ta all’architetto Mar­co Arfelli­ni e si era avval­sa anche del­la disponi­bil­ità dei doc­u­men­ti antichi presta­ti da Giuseppe Loren­zioni, pres­i­dente dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si e tito­lare dell’Hotel Garde­sana, l’albergo sede dell’antico Con­siglio del­la Garde­sana dell’Acqua, pro­prio attiguo alla chieset­ta. Anche il pit­tore inglese, James Ellis, da anni cit­tadi­no di Tor­ri, ave­va con­tribuito alle opere rimet­ten­do in ses­to un’antica pala, oggi espos­ta nel­la chiesa. «Fino a ques­ta sera», ha illus­tra­to Daniela Per­oni, riper­cor­ren­do le tappe del lavoro svolto dal 1996 ad oggi , «sarà pos­si­bile vis­itare la mostra allesti­ta con le foto dei capitel­li restau­rati ed ammi­rare gli affres­chi nel­la chiesa. Ci saran­no poi degli incon­tri, il 14 ed il 21 gen­naio, in cui sarà pos­si­bile vis­itare sul ter­ri­to­rio i capitel­li, in com­pag­nia pro­prio di Erminio Sig­nori­ni». Dopo i com­pli­men­ti dell’assessore Bendinel­li all’inizia­ti­va infine, c’è sta­to spazio anche per un inter­ven­to del pres­i­dente del­l’Apt Enri­co Meren­da. «Pochi sono i Comu­ni», ha dichiara­to,« che han­no fat­to inizia­tive cul­tur­ali di questo spes­sore. Spe­ri­amo che altri pae­si del lago seguano ques­ta stra­da. L’azienda di pro­mozione tur­is­ti­ca comunque dis­tribuirà decine di migli­a­ia di copie del pieghev­ole su ques­ta chiesa, tradot­to in varie lingue. In questo modo infat­ti, il recu­pero dell’arte popo­lare diven­terà un pun­to di rifer­i­men­to per i tur­isti, anche nelle fiere e nelle espo­sizioni inter­nazion­ali». Ger­ar­do Musuraca

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