Un successo intemazionale per il Giros (Gruppo italiano ricerca or-c h i d e e spontanee) ed una risonanza mondiale per San Zeno di Montagna ed il Monte Baldo.

Orchidee sul Baldo

24/05/2000 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Eugenio Cipriani

Un suc­ces­so intemazionale per il Giros (Grup­po ital­iano ricer­ca or‑c h i d e e spon­ta­nee) ed una riso­nan­za mon­di­ale per San Zeno di Mon­tagna ed il Monte . Questi, in sin­te­si estrema, i risul­tati ottenu­ti dal­la Con­feren­za inter­nazionale sulle orchidee spon­ta­nee d’Eu­ropa al Park hotel Jolan­da di San Zeno di Mon­tagna. Una vol­ta di più, quin­di, il Monte Bal­do ha con­fer­ma­to la sua fama di “Hor­tus Europae”, sot­to­lin­ea­ta non solo dal­la pre­sen­za di una flo­ra ric­chissi­ma inseri­ta in un con­testo pae­sag­gis­ti­co capace di offrire indi­men­ti­ca­bili emozioni, ma anche di pot­er essere il con­teni­tore ed il catal­iz­za­tore per eccel­len­za, nel ter­ri­to­rio veronese, di un tur­is­mo nat­u­ral­is­ti­co colto e sen­za con­fi­ni politi­ci. Quan­tomai varia, infat­ti, è sta­ta la prove­nien­za dei partecipanti.“Degli oltre cen­to iscrit­ti”, ha spie­ga­to il pres­i­dente nazionale del Giros, Pao­lo Liv­erani “oltre trenta veni­vano dalle più dis­parate regioni d’Eu­ropa. Era­no con noi infat­ti, ingle­si, tedeschi, por­togh­e­si, bel­gi, aus­triaci e svede-si. Ma tra i parte­ci­pan­ti vi sono sta­ti persi­no uno stu­dioso gre­co, prove­niente dal­l’iso­la di Chios, e due litu­ani che, mossi da un entu­si­as­mo sen­za con­fi­ni, si sono sor­biti due giorni di pul­mann all’an­da­ta ed altret­tan­ti al ritorno pur di presenziare”.Il suc­ces­so, a det­ta di tut­ti, è sta­to clam­oroso, tale addirit­tura da las­cia­re pos­i­ti­va­mente alli­biti gli stes­si orga­niz­za­tori locali, vale a dire l’ideatore del­l’inizia­ti­va, Ennio Agrezzi, ed i suoi col­lab­o­ra­tori Michele Dal Cin e Galeazze Scia­ret­ta. Quest’ul­ti­mo, cui va il mer­i­to di aver appli­ca­to-con suc­ces­so le sue com­pe­ten­ze di orga­niz­za­tore azien­dale alla real­iz­zazione prat­i­ca del­la con­feren­za ha cer­ca­to di min­i­miz­zare, a con­clu­sione dei lavori, il mer­i­to che tut­ti i parte­ci­pan­ti han­no entu­si­as­ti­ca­mente attribuito agli orga­niz­za­tori assi­cu­ran­do che la parte del leone nel­la buona rius­ci­ta del­l’inizia­ti­va è anda­ta al tem­po, riv­e­late­si inaspet­tata­mente assai clemente.“In realtà”, ha det­to Her­bert Tichy del­l’U­na ver­sità di Tub­in­gen e cele­bre stu­dioso di orchidee “dif­fi­cil­mente in futuro potrà essere ripetu­to un con­gres­so di questo liv­el­lo, sia per quel che con­cerne l’or­ga­niz­zazione che per la scelta del luo­go e, non ulti­mo, la qual­ità degli inter­ven­ti”. I con­tribu­ti sci­en­tifi­ci di impor­tan­za internaziona1e non sono man­cati ed “una ricadu­ta estrema­mente pos­i­ti­va di queste nuove ricerche si avrà”, ha sot­to­lin­eato Pao­lo Grunanger del comi­ta­to sci­en­tifi­co “non solo nel­lo stu­dio astrat­to di queste specie, ma anche sul­la loro conc­re­ta salvaguardia”.CarloDel Prete, del­l’Or­to botan­i­co del­l’ di Mod­e­na e Reg­gio Emil­ia oltre che mem­bro del comi­ta­to sci­en­tifi­co di “Orchis 2000”, in chiusura dei lavori ha com­men­ta­to, assieme a Pao­lo Grunanger, la buona situ­azione ambi­en­tale del Monte Bal­do, sep­pur lim­i­tata­mente alle quote più ele­vate. “Lo stu­dio delle orchidee e l’in­di­vid­u­azione del­la loro pre­sen­za sul ter­ri­to­rio”, han­no infat­ti spec­i­fi­ca­to i due stu­diosi “con­sente di val­utare par­al­le­la­mente la salute del­l’am­bi­ente nat­u­rale in quan­to stret­tis­si­mo, nel caso appun­to delle orchidee, è U rap­por­to tra fiore, inset­to e qual­ità del­l’am­bi­ente, rap­por­to che sul Bal­do è anco­ra molto buono”.Dunque la nos­tra mon­tagna più bel­la e più famosa non ci ha fat­to fare brut­ta figu­ra di fronte a tan­ti ospi­ti inter­nazion­ali, anzi. In più, il Bal­do e San Zeno di Mon­tagna diven­ter­an­no delle stelle mon­di­ali in cam­po botan­i­co nel giro di qualche mese, vale a dire quan­do gli atti del con­veg­no ver­ran­no pub­bli­cati a cura di Richard Lorenz, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione orchidee spon­ta­nee del Baden Wut­tem­berg, sul Gior­nale inter­nazionale di stu­di sulle orchidee, una pub­bli­cazione a dif­fu­sione mon­di­ale. La ricadu­ta di questo con­gres­so sul­l’e­cono­mia locale non mancherà quin­di di far­si sen­tire, pri­ma o poi.Ingomma, si è real­iz­za­to pro­prio tut­to ciò che gli orga­niz­za­tori sog­na­vano. “È chiaro”, affer­mano “che questo risul­ta­to non è nato per caso ma è dovu­to ad una meti­colosa preparazione dura­ta ben quat­tro anni, sup­por­t­a­ta dal con­trib­u­to di per­sone ed enti che han­no cre­du­to “nel­l’inizia­ti­va e che han­no conc­re­ta­mente con­tribuito ad essa. Fra questi vogliamo asso­lu­ta­mente ricor­dare l’Apt di Gar­da che ci ha mes­so a dis­po­sizione la seg­rete­ria, per­al­tro affi­da­ta ad una per­sona, Car­la Zauli, di eccezion­ali capac­ità, e poi il sin­da­co di San Zeno, Cipri­ano Castel­lani che ci ha sostenu­to anche finanziari­a­mente, quin­di il pres­i­dente del­l’Apt stes­sa, Enri­co Meren­da, l’asses­so­ra­to provin­ciale al tur­is­mo la comu­nità Mon­tana del Baldo”.

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