Hanno cominciato a conquistare l'Europa. I ragazzi dell'Istituto professionale alberghiero "Caterina de' Medici" di Gardone Riviera sono andati a Innsbruck, in Austria, tornando con la medaglia d'oro.

Oro europeo per i cuochi-studenti gardesani

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Han­no com­in­ci­a­to a con­quistare l’Eu­ropa. I ragazzi del­l’Is­ti­tu­to pro­fes­sion­ale alberghiero “Cate­ri­na de’ Medici” di Gar­done Riv­iera sono andati a Inns­bruck, in Aus­tria, tor­nan­do con la medaglia d’oro.Nell’ambito del­la Fiera del Tiro­lo, si svolge un con­cor­do gas­tro­nom­i­co, con 24 squadre parte­ci­pan­ti: ital­iane, svizzere, ceche, unghere­si, (tedesche, aus­tri­ache. Ebbene, “i nos­tri” (Wal­ter Gamqa, Lau­ra Zanoni, Pao­lo Fed­eri­ci e Mat­teo Cadenel­li) pan­no super­a­to l’ec­cel­lenz a, assieme ad altre sei com­pag­ni, otte­nen­do il mas­si­mo riconoscimento.“Bisognava preparare un pas­to per 50 per­sone — ram­men­ta Vir­gilio Don­dolii, il pro­fes­sore-cuo­co che li ha accom­pa­g­nati -. I prodot­ti su cui lavo­rare: luc­cio per­ca come antipas­to, agnel­lo con tre con­torni, dessert. Tem­po: quat­tro ore. Col pub­bli­co sulle tri­bune a guardare. Noi abbi­amo pre­sen­ta­to un torti­no di luc­cio per­ca con olive tag­giasche, broc­coli, aspic di pomodoro fres­co, servi­ti con ger­moglio di ruco­la ed olio extraavergine pro­fu­ma­to al basil­i­co; poi cos­to­lette di agnel­lo farcite con fois grase artu­fo nero in cros­ta di man­dor­le, con car­ciofi in tegame alla men­tuc­cia, una sfor­mati­na di aspara­gi e patate man­dor­late. Il dolce? Ter­ri­na di cioc­co­la­to amaro con sal­sa al cane pro­fu­ma­ta ali anice. Nel pomerig­gio i quat­tro stu­den­ti dove­vano preparare due porzioni di antipas­to sem­pre a base di coniglio (in mez­z’o­ra), una zup­pa, una sel­la con due con­torni e un paio di dessert con pere, yoghurt e mir­tilli. La giuria asseg­na­va un pun­teg­gio tenen­do con­to di una serie di para­metri: la preparazione, l’or­ga­niz­zazione, il gus­to, l’in­no­vazione, il lavoro di équipe, la pre­sen­tazione, ecc. I ragazzi del­l’is­ti­tu­to ave­vano tradot­to (e stam­pa­to) il menu in lin­gua tedesca”.In prece­den­za Mat­teo Cadenel­li, Pao­lo Fed­eri­ci, Pao­lo Vio­la, Wal­ter Gam­ba e Rober­to Cerqui ave­vano parte­ci­pa­to al con­cor­so di Eisen­stadt, sem­pre in Aus­tria, vici­no a Rust, la cit­tad­i­na dove nid­i­f­i­cano le cicogne. Anche qui medaglia e ter­zo pos­to asso­lu­to (su 18 grup­pi). Piat­ti presentati:millefoglie di ver­dure al parmi­giano, zup­pa di pomodoro con invol­ti­ni di lat­tuga, ricot­ta e riso sel­vati­co, pet­to di gal­let­to in man­tel­lo sfoglia­to con pic­cole ver­dure, cuore di panettone.A Riva, nel clas­si­co appun­ta­men­to di feb­braio tra scuole pro­fes­sion­ali, non era invece anda­ta benis­si­mo. Luca Delai­ni, Cris­t­ian Berto­la­sio, Andrea Belli­ni, Lil­iana Zanoni, Diego Formi­ca e Davide Anto­nioli ave­vano gareg­gia­to con­tro le scuole di Varone, Tesero, Fal­cade, Mosca, Viborg (Dan­i­mar­ca), Unghe­ria, Polo­nia, Ger­ma­nia e Aus­tria. In tale cir­costan­za l’al­berghiero ha uti­liz­za­to anche un pok­er di camerieri (Alice Giambar­da, Hedi Sak­ka, Tania Zanaglio e David Mainet­ti), gui­dati dal prof Alfre­do Feu­datari. Al Palafiere, nel­la local­ità del­l’Al­to lago, i ragazzi han­no pro­pos­to ravi­o­lo cap­puc­ci­no rip­ieno di ver­durine, tro­ta di rus­cel­lo con fumet­to all’o­lio di oli­va e pis­til­li allo zaf­fer­a­no, lom­bet­to di coniglio alle erbe sel­vatiche con pic­co­la polen­ta, patate e pomodori sec­chi, torti­no di carote e uva in sal­sa cioccolato-rhum.“Abbiamo parte­ci­pa­to ad altri con­cor­si: a Pic­cione, a Man­to­va, in Bel­gio (per la spillatu­ra del­la bir­ra e il servizio con lo spumante), al tro­feo Illy caf­fè — pros­egue Don­del­li-. Spes­so dob­bi­amo arra­battar­ci ricor­ren­do a spon­sor pri­vati. Non ci fos­sero loro, dovrem­mo rin­un­cia­re. Così, ad esem­pio, il ris­torante Corte Francesco di Mon­tichiari ci pres­ta il pulim­mo. Rice­vi­amo con­tribu­ti dal­la Bonomet­ti carni di Roden­go e dal­la Asso­ci­azione cuochi di Mantova”.Gli stu­den­ti del Cate­ri­na de’ Medici han­no sem­pre la…valigia in mano. A otto­bre e a mar­zo han­no svolto stage di due set­ti­mane a Sharm el Sheikh, in Egit­to, in un alber­go del­la cate­na Blu Club. Milane­si, berga­m­aschi, romani, ecc.: la local­ità sul mar Rosso è diven­ta­ta una pic­co­la colo­nia tri­col­ore, coi più gran­di impren­di­tori ital­iani del set­tore. All’inizio era un inse­di­a­men­to di bedui­ni. Adesso è un par­adiso delle vacanze, con gli appas­sion­ati di immer­sione attrat­ti da un mare ric­co di flo­ra e fau­na trop­i­cali. Non bas­tasse, ecco gli stage in Sardeg­na, a Fort Vil­lage, vici­no a Cagliari: le quarte lo scor­so mese di set­tem­bre, le terze adesso. I ragazzi ven­gono uti­liz­za­ti in cuci­na, alla recep­tion, in sala. D prossi­mo otto­bre, nel­l’am­bito del prog­et­to Socrates, due set­ti­mane a Eisen­tadt, per lavo­rare assieme agli stu­den­ti aus­triaci, eseguire piat­ti tipi­ci e vis­itare le più pres­ti­giose aziende tur­is­ti­co ricettive. Nel­la pri­mav­era 2001 la visi­ta ver­rà ricam­bi­a­ta, sul Garda.La col­lab­o­razione con scuole di altre nazioni è fre­quente. La set­ti­mana scor­sa, ad esem­pio, sono com­par­si i finlandesi.