Si estende ai nuclei familiari più giovani l’iniziativa degli orti comunali, avviata a inizio anno dall’amministrazione lonatese, a favore di anziani, disabili e disoccupati.

Orti comunali per le giovani famiglie

20/07/2011 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

Orti comu­nali in rispos­ta alla crisi. L’iniziativa dell’Assessorato all’agricoltura si estende alle gio­vani famiglie.  «L’amministrazione lonatese ha pen­sato di andare incon­tro alle famiglie dan­do loro, al di là dei req­ui­si­ti iniziali del ban­do, la pos­si­bil­ità di colti­vare un appez­za­men­to di ter­reno comu­nale per uso domes­ti­co», affer­ma , asses­sore al Pat­ri­mo­nio e all’Agricoltura. Il prog­et­to degli orti comu­nali, con­tin­ua Tar­dani, «rien­tra nell’ambito del pro­gram­ma di inter­ven­to a favore dei cit­ta­di­ni, final­iz­za­to a man­tenere le per­sone nel loro tes­su­to sociale e a favorire le attiv­ità sen­za fini di lucro e ricre­ative di sti­mo­lo alla parte­ci­pazione alla vita col­let­ti­va, pri­ma con par­ti­co­lare atten­zione ad anziani, dis­abili e per­sone in dif­fi­coltà eco­nom­i­ca, ora allargan­do l’invito anche ai nuclei famil­iari lonate­si che non rispet­tano gli iniziali cri­teri di anzian­ità, dis­oc­cu­pazione e pen­sion­a­men­to del ban­do». L’amministrazione comu­nale di Lona­to del Gar­da des­ti­na ad “orti” appez­za­men­ti di ter­reno di sua pro­pri­età, che forni­ran­no agli asseg­natari prodot­ti per il con­sumo famil­iare. L’area des­ti­na­ta si estende per 2.380 mq in local­ità “Lonati­no” (Lona­to due), sul­la stra­da che por­ta a Esen­ta.  Una deci­na di per­sone sono già asseg­natarie di un orto e altre domande stan­no arrivan­do in questi giorni. Il ban­do è sta­to infat­ti pro­roga­to e si è deciso di con­cedere cinque lot­ti a famiglie che non possiedono i req­ui­si­ti richi­esti nel pri­mo ban­do. «È un ulte­ri­ore modo con cui l’amministrazione di Lona­to del Gar­da cer­ca di andare incon­tro a quan­ti stan­no viven­do situ­azioni di dis­a­gio sociale o eco­nom­i­co o che sem­plice­mente desider­a­no fare questo tipo di espe­rien­za», aggiunge l’assessore Rober­to Tar­dani.  Il ter­reno è dota­to di sis­tema di irrigazione, quin­di pron­to per la colti­vazione da parte dei con­ces­sion­ari. Ogni nucleo famil­iare (con­viven­ti com­pre­si) potrà fare doman­da per un orto, quin­di colti­vare prodot­ti agri­coli a “chilometri zero”, con la certez­za di avere in casa frut­ta e ver­du­ra gen­uina, con risparmio assi­cu­ra­to. I “frut­ti” dell’orto non potran­no però essere ven­du­ti a terzi e le aree comu­ni dovran­no essere tenute pulite, con manuten­zione ordi­nar­ia e smal­ti­men­to dei rifiu­ti organi­ci medi­ante com­postiera.  La con­ces­sione delle porzioni di ter­reno des­ti­nate a orto sarà tem­po­ranea, per un peri­o­do mas­si­mo di tre anni. Come già rib­a­di­to all’avvio dell’iniziativa, essa non com­por­ta alcu­na spe­sa per il Comune, dato che i costi per l’acqua d’irrigazione saran­no ripar­ti­ti con mod­este quote annue (di cir­ca 50 euro) a cari­co dei “colti­va­tori”. Un’unica pre­cisazione: non saran­no con­ces­si orti comu­nali a col­oro che già svol­go­no l’attività di agri­coltore a tito­lo prin­ci­pale e a quan­ti abbiano in uso appez­za­men­ti di ter­reno coltivabile nel com­pren­so­rio lonatese.

Parole chiave: