Bassi, dell’Aidm: «Sostegni solo da Lega e Pd». Il sindaco Simonelli: «Basta, vogliamo impegni chiari»

Ospedale condannatoSi ritorna alla protesta

11/03/2008 in Sanità
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Una resa dei con­ti tra ter­ri­to­rio e polit­i­ca regionale sul­la vita dell’ospedale di Mal­ce­sine e sul cam­bio delle sue schede ospedaliere. Con tale spir­i­to Rober­to Bassi, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione inter­re­gionale dei dis­abili motori, ha con­vo­ca­to per saba­to alle 10, nell’aula magna dell’ospedale, la riu­nione stra­or­di­nar­ia del diret­ti­vo dell’Aidm, in accor­do coi sin­daci dell’alto Gar­da. Riu­nione allarga­ta alla popo­lazione, alle cat­e­gorie eco­nomiche, agli ammin­is­tra­tori locali ma anche ai politi­ci region­ali e nazion­ali per fare il pun­to del­la situ­azione dopo che, Forza Italia, con l’appoggio di Allean­za Nazionale e il silen­zio dell’Udc, a Venezia ha rin­vi­a­to «sine die» la delib­era sul­la ges­tione del­la strut­tura sanitaria.Una delib­era atte­sa sul Gar­da, che i Comu­ni di Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri, San Zeno di Mon­tagna e Coster­mano, oltre a quelle di Gar­da e Peschiera, che stan­no per varare un anal­o­go provved­i­men­to, ave­vano sol­lecita­to all’assessore regionale alla san­ità, Francesca Mar­ti­ni. «Sarebbe sta­to un pas­so per la mod­i­fi­ca delle schede ospedaliere e per man­tenere aper­ta la divi­sione di orto­pe­dia, nec­es­saria per l’ospedale, cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per la poliomielite».Ma Gian­car­lo Con­ta e Fabio Gava, asses­sori region­ali di Forza Italia, con i col­leghi di Allean­za Nazionale e Udc, di fat­to, non si sono schierati a fian­co del­la Mar­ti­ni in giun­ta a Venezia: la delib­era è sta­ta riti­ra­ta e non vota­ta. «Ascolter­e­mo», dice un arrab­bi­atis­si­mo Rober­to Bassi, «se avran­no la “fac­cia” per venire, gli asses­sori region­ali verone­si che siedono a Venezia. Abbi­amo invi­ta­to Gian­car­lo Con­ta, Mas­si­mo Gior­get­ti, Ste­fano Valdegam­beri, oltre che Francesca Mar­ti­ni, l’unica che sta pros­eguen­do l’azione di per sal­vare e rilan­cia­re il nos­tro ospedale». A mar­gine del­la riu­nione poi, il diret­ti­vo dell’associazione e i sin­daci decider­an­no cosa fare: una man­i­fes­tazione di protes­ta clam­orosa, già piani­fi­ca­ta sen­za però anco­ra una data, che coin­vol­gerebbe dis­abili, cit­ta­di­ni e le ammin­is­trazioni locali; o una strate­gia polit­i­ca, qualo­ra se ne vedessero gli «spazi». Non esclu­so che «si deci­da di portare avan­ti entrambe».«Abbiamo invi­ta­to anche i con­siglieri region­ali Vit­tori­no Cen­ci, Lega, Fran­co Bon­fante del Pd: ci stan­no sup­por­t­an­do, con Flavio Tosi e Francesca Mar­ti­ni», con­cludono dall’alto Gar­da. Non così Raf­faele Baz­zoni, pres­i­dente, per Forza Italia del­la quin­ta com­mis­sione a Venezia. «Da due mesi- fan­no sapere i dis­abili- abbi­amo chiesto udien­za a Baz­zoni. Bassi gli ha par­la­to al tele­fono ma, a parte le promesse, non ci ha dato l’appuntamento. Neanche la medi­azione del sin­da­co di Tor­ri, , vici­no a Baz­zoni, ha dato risultati».I sin­daci ave­vano por­ta­to nei rispet­tivi Con­sigli comu­nali e giunte un doc­u­men­to iden­ti­co pre­ciso: chiedono il ritorno alla ges­tione diret­ta da parte del­la Ulss per l’ospedale, oltre al cam­bio di schede ospedaliere che mante­nesse oper­a­tive le sale oper­a­to­rie d’ortopedia con 15 posti let­to e cinque di «day surgery», poten­zi­a­men­to e rilan­cio del­la struttura.«Anche il dep­u­ta­to di Allean­za Nazionale, Alber­to Gior­get­ti, è sta­to invi­ta­to- ha pre­cisato Rober­to Bassi- dato che lui si era espres­so a favore del nos­tro ospedale. Anzi, ave­va anche chiesto al gov­er­no 6 mil­ioni di euro per Malcesine».Dure le parole di Gia­co­mo Simonel­li, sin­da­co di Bren­zone. «Sono molto delu­so- ha det­to- per­chè le promesse sono state dis­at­tese. Chi ha man­tenu­to la paro­la data al ter­ri­to­rio è sta­ta la Lega, con Tosi pri­ma e con la Mar­ti­ni poi. La mag­gio­ran­za in Regione deve rispon­dere al ter­ri­to­rio e ai cit­ta­di­ni, com’è sta­to per la Affi- Pai. Lo sgar­bo è grave, ci dan­neg­gia per­chè dila­ta i tem­pi per la risoluzione per il nos­tro ospedale. Chiedo respon­s­abil­ità e impeg­no for­male dinanzi a sin­daci, dis­abili e cit­ta­di­ni, a chi fino­ra ci ha osteggiati in ogni modo».