L’assessore regionale alla Sanità a Desenzano interviene sull’ipotesi del nuovo nosocomio di Roè. Borsani: «Se non si fa è perchè manca l’accordo tra loro»

«Ospedale, decidano i Comuni»

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

È sta­ta inau­gu­ra­to da Ange­lo Fos­chi­ni diret­tore gen­erale del­l’azien­da l’ul­ti­mo plesso del­la nuo­va cit­tadel­la direzionale del­l’ospedale Mon­te­croce: una serie di uffi­ci che ospi­tano cir­ca 100 dipen­den­ti un tem­po sparpagliati nelle varie sedi del­l’ente. Ospite di rilie­vo l’assessore regionale alla San­ità Car­lo Bor­sani che ha taglia­to il nas­tro all’in­gres­so del­la palazz­i­na — un tem­po sede del­la Casa di Riposo e suc­ces­si­va­mente del­l’Is­ti­tu­to Alberghiero di Sta­to — che accoglie la Direzione gen­erale, ammin­is­tra­ti­va e san­i­taria del­l’Azien­da. In tal modo non solo è sta­ta aumen­ta­ta l’ef­fi­cien­za del­l’as­set­to logis­ti­co, ma è sta­to anche recu­per­a­to un pat­ri­mo­nio edilizio di rara bellez­za, col­lo­ca­to in uno dei siti più pre­giati del­la cit­tà, ma che rischi­a­va di rimanere vit­ti­ma del­l’ab­ban­dono e del­l’in­cu­ria. ù Nel­l’oc­ca­sione è sta­ta resa nota anche la nom­i­na a diret­tore san­i­tario del­l’Azien­da di Desen­zano del dot­tor Fran­co Vas­sal­lo in sos­ti­tuzione di Alfon­so Castel­lani chiam­a­to alla direzione degli Spedali Civili di Bres­cia. L’in­con­tro con l’asses­sore Bor­sani è servi­to anche per chiedere il sosteg­no del­la regione negli inves­ti­men­ti nec­es­sari a miglio­rare la macchi­na san­i­taria. Desen­zano sente il bisog­no di real­iz­zare un ammod­er­na­men­to delle pro­prie strut­ture ormai attive da più di ven­ti anni. Tra i desideri che devono trovare piena attuazione: l’am­pli­a­men­to dell’ attiv­ità di chirur­gia, la costruzione di nuovi poliambu­la­tori, l’ac­quis­to dei macchi­nari nec­es­sari per la riso­nan­za mag­net­i­ca, un ingrandi­men­to del­la scuo­la infer­mieri che dia spazio ai recen­ti accor­di con l’ di Bres­cia. Bor­sani apprez­za l’in­trapren­den­za locale, in gra­do di portare avan­ti prog­et­ti così impor­tan­ti sen­za richiedere costan­te­mente l’ap­pog­gio del­la Regione, la quale però ben com­prende le dif­fi­coltà di un pre­sidio che soprat­tut­to nel peri­o­do esti­vo vede aumentare notevol­mente, con l’ar­ri­vo dei tur­isti, il cari­co di degen­ti. Per questo è già in cor­so di approvazione uno stanzi­a­men­to che con­sen­tirà la creazione di nuove sale oper­a­to­rie a Desen­zano in tal modo sarà anche pos­si­bile sen­za inter­rompere l’at­tiv­ità la ristrut­turazione di quelle già esisten­ti. «Ven­go volen­tieri in Provin­cia, qui si tro­va un sen­ti­men­to d’u­man­ità nel rap­por­to coi pazi­en­ti che man­ca nelle strut­ture cit­ta­dine — ha dichiara­to Bor­sani — inoltre si riescono a risol­vere i prob­le­mi sen­za fare costante ricor­so all’asses­so­ra­to». Sol­lecita­to poi sulle reali pos­si­bil­ità di real­iz­zazione di un nuo­vo ospedale a Roè Vol­ciano — argo­men­to che da tem­po attende risposte con­crete — Bor­sani non si tira indi­etro: «L’asses­so­ra­to è favorev­ole alla costruzione di una strut­tura mod­er­na ed effi­ciente molto più che ad un ammod­er­na­men­to del pre­sidio di Salò che pone serie dif­fi­coltà — per la sua stes­sa strut­tura — ad even­tu­ali ampli­a­men­ti i quali nel tem­po rischiereb­bero di essere inadeguati ai pro­gres­si tec­no­logi­ci. Il prob­le­ma va risolto a liv­el­lo locale — aggiunge Bersani — tra gli ammin­is­tra­tori dei comu­ni inter­es­sati; è per il loro man­ca­to accor­do e non per volon­tà nos­tra che la ques­tione è sta­ta accan­to­na­ta. Il prob­le­ma va pos­to in ter­mi­ni deci­sion­isti: se ci sarà la volon­tà di far­lo la Regione affron­terà la ques­tione». Il luo­go prescel­to come sede del nuo­vo ospedale potrebbe essere appun­to Roè Vol­ciano, ma non è inten­zione del­la Regione imporre una deci­sione pro­pria, meglio sarebbe che la scelta del­la local­ità fos­se frut­to di una con­cer­tazione tra le ammin­is­trazioni inter­es­sate. Anche se sui fon­di, par di capire, dal­la Regione non c’è da atten­der­si molto.

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