Castiglione, un incontro sulla sperimentazione

Ospedale, futuro incerto

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Marilena Russo

Si è tenu­to ven­erdì sera, alla sala Bachelet, l’in­con­tro sul tema: «Sper­i­men­tazioni ges­tion­ali ospedaliere. Quale futuro per l’ospedale S. Pel­le­gri­no?», orga­niz­za­to dal Coor­di­na­men­to provin­ciale per la San­ità di Forza Italia. Ha desta­to stu­pore la pre­sen­za, fra il pub­bli­co, del diret­tore gen­erale Colom­bo, men­tre non si è vis­to Fos­chi­ni, coor­di­na­tore cit­tadi­no di Forza Italia. Nel pri­mo inter­ven­to De Luca, con­sulente dell’A.O, ha indi­ca­to nel­la com­pat­i­bil­ità fra aspet­ti eco­nomi­ci e san­i­tari l’o­bi­et­ti­vo del piano strate­gi­co, date le ingen­ti perdite d’e­ser­cizio reg­is­trate lo scor­so anno e quelle pre­viste per il 2001. Perdite in parte dovute alla fuga dei man­to­vani, che anche per le spe­cial­ità di base preferiscono curar­si fuori provin­cia. «Il piano strate­gi­co è una rior­ga­niz­zazione forte — ha pros­e­gui­to De Luca — ma con alcu­ni pun­ti di forza, fra cui la sal­va­guardia dei liv­el­li occu­pazion­ali. Le sper­i­men­tazioni ges­tion­ali, pre­sen­ti nel piano come ipote­si e rese esplicite dal­la sua approvazione, sono uno stru­men­to per affrontare la scar­sità di risorse.» Loredana Luzzi, fun­zionar­ia regionale del­la Direzione gen­erale del­la San­ità, ha riper­cor­so la leg­is­lazione che ha introdot­to la pos­si­bil­ità di col­lab­o­razioni pubblico/privato, a par­tire dal­la legge-del­e­ga del’91 per arrivare al D.L. 229/99, che pone il vin­co­lo del­la quo­ta mag­gior­i­taria del sogget­to pub­bli­co nelle sper­i­men­tazioni ges­tion­ali in san­ità. Il prof. Zan­gran­di, econ­o­mista del­l’ di Par­ma, ha par­la­to di final­ità del servizio pub­bli­co, di effi­cien­za e appro­pri­atez­za dei con­su­mi san­i­tari, rib­aden­do che sper­i­menta­re non sig­nifi­ca pri­va­tiz­zare, vis­to che la mag­gio­ran­za res­ta pub­bli­ca e la val­u­tazione spet­ta alla Regione. Ha poi accen­na­to alla pos­si­bil­ità dei comu­ni di con­sorziar­si per entrare nell’A.O., con­clu­den­do con un invi­to ad essere prag­mati­ci. Ha infine pre­so la paro­la Luc­chi­ni, che ha pun­tu­al­iz­za­to: «Le sper­i­men­tazioni sono asso­ciate a stu­di di fat­tibil­ità e il piano prevede sei mesi per real­iz­zarli. Per Vol­ta siamo a buon pun­to, men­tre per il S. Pel­le­gri­no la cosa è anco­ra in embri­one. C’è una grave caren­za di risorse e la sper­i­men­tazione è uno fra gli stru­men­ti, pre­visti dal piano san­i­tario regionale, per affrontarla».

Parole chiave: