Provocatoria tesi di «Report» sul destino del centro per poliomielitici

«Ospedale, i malati costano e i turisti invece fanno cassa»

16/10/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La vicen­da del­la dis­mis­sione dell’ospedale di Mal­ce­sine appro­da su RaiTre. E così, marte­di sera alle 22.15, durante un servizio sul grave pas­si­vo dei con­ti pub­bli­ci ital­iani, sui motivi che lo han­no provo­ca­to e sug­li sprechi, l’obiettivo delle tele­camere di Report , il pro­gram­ma di gior­nal­is­mo tele­vi­si­vo d’assalto con­dot­to dal­la reporter Mile­na Gabanel­li, si è occu­pa­to anche del­la verten­za dell’ospedale dell’alto lago. Evi­den­zian­do come «lo Sta­to, quan­do è in deficit, taglia spes­so sul­la san­ità» e rifer­en­dosi suc­ces­si­va­mente alla «rior­ga­niz­zazione del­la rete ospedaliera oper­a­ta dal­la », i gior­nal­isti di Report han­no denun­ci­a­to come il pre­sidio ospedaliero dell’alto Gar­da, «che offre un pun­to di pron­to soc­cor­so per gli abi­tan­ti del­la zona ed è l’unico anco­ra ad occu­par­si del­la cura dei cir­ca 80mila pazi­en­ti affet­ti dal­la poliomielite in tut­ta Italia», abbia ormai il des­ti­no seg­na­to. E, men­tre le tele­camere del­la Rai rac­coglievano le immag­i­ni all’interno dell’ospedale dan­do voce ad un paziente oper­a­to, che «non ha trova­to pos­to in nes­suna orto­pe­dia, nep­pure di Verona», la redat­trice del servizio dice­va che «nell’ortopedia dell’ospedale ven­gono operati oltre 2.000 pazi­en­ti l’anno» e che, men­tre si par­la di chiusura, «si sta anco­ra lavo­ran­do per costru­ire un repar­to nuo­vo, spenden­do sette mil­iar­di di vec­chie lire, man­dati da Roma». In appe­na due minu­ti e mez­zo di servizio è sta­to inter­vis­ta­to anche l’assessore regionale alla san­ità, Fabio Gava, che ha illus­tra­to come «i servizi garan­ti­ti ora dall’ospedale di Mal­ce­sine non ven­gono elim­i­nati, ma si trat­ta­va di con­sid­er­are l’economicità del­la strut­tura». Dopo Gava, è sta­to il turno di Lucio Mala­vol­ta, già pri­mario dell’ortopedia di Mal­ce­sine ed autore, nei mesi scor­si, di denunce pub­bliche per pre­sunte «spec­u­lazioni di carat­tere tur­is­ti­co», che sareb­bero alla base del­la volon­tà di chi­ud­ere l’ospedale. «Questo è un ospedale», ha dichiara­to il medico, «che frut­ta due mil­iar­di di vec­chie lire l’anno solo per la cura dei pazi­en­ti stranieri, che si fan­no oper­are qui. Si fa fat­i­ca quin­di a capire per­ché un ospedale che ha un nome ed è vin­cente deb­ba essere defal­ca­to dal­la Regione. Non ci sono ragioni tec­ni­co-san­i­tarie suf­fi­ci­en­ti a spie­gar­lo. Evi­den­te­mente ce ne sono altre». Di qui, la provo­ca­to­ria doman­da del­la gior­nal­ista Rai, a chiusura del servizio: «Ma quali potreb­bero essere questi motivi? Guardiamo­la per bene ques­ta strut­tura». E, men­tre la tele­cam­era si sposta­va dal­la bal­cona­ta dell’ospedale ver­so il cen­tro di Mal­ce­sine, evi­den­zian­do la vista moz­zafi­a­to sulle acque blu del lago e la posizione dell’ospedale, prati­ca­mente sul­la spi­ag­gia, la log­i­ca con­clu­sione, sec­on­do la ricostruzione fat­ta: «L’ortopedia», ha con­clu­so Report , «sta den­tro a una vil­la con molo pri­va­to ed eli­por­to. Il tut­to in una strut­tura ad alto val­ore tur­is­ti­co. E men­tre i malati per il servizio pub­bli­co sono un cos­to, i tur­isti, per un impren­di­tore pri­va­to, sareb­bero un incasso».

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