Investimenti nelle attrezzature mediche e informatiche ma si punta anche a migliorare il confort dei degenti. L’Azienda vara un piano per fronteggiare la carenza d’infermieri

Ospedale, nuove sale operatorie

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Di Luca Delpozzo
r.p.

Il bilan­cio di un anno di pre­sen­za e di attiv­ità e il pro­gram­ma degli inter­ven­ti più sig­ni­fica­tivi per un grande rilan­cio del­l’ospedale di Desen­zano. Ad un anno dal suo ingres­so al ver­tice più alto del­l’Azien­da ospedaliera garde­sana, Ange­lo Fos­chi­ni, ha volu­to incon­trare i suoi col­lab­o­ra­tori, il per­son­ale medico e para­medico, le autorità locali. Un’ occa­sione per par­lare di san­ità, inter­ven­ti miglio­ra­tivi e il poten­zi­a­men­to delle attrez­za­ture medico — diag­nos­tiche. Per quan­to riguar­da il pro­gram­ma d’interventi futuri Fos­chi­ni ha sot­to­lin­eato che «è in dirit­tura d’ar­ri­vo il nuo­vo sis­tema infor­mati­co che per­me­t­terà di comu­ni­care tra le varie strut­ture san­i­tarie azien­dali (oltre Desen­zano, ci sono Lona­to, Gavar­do, Salò, Leno e Maner­bio), ma soprat­tut­to con­sen­tirà di risparmi­are sui tem­pi di lavoro con­te­nen­do le spese». In questo con­testo ver­rà atti­va­to un call cen­ter che servirà da inter­fac­cia con gli uten­ti. Con 1 mil­iar­do e 200 mil­ioni ero­gati dal­la Regione ver­rà dato il via al pri­mo stral­cio di adegua­men­to delle sale oper­a­to­rie: per non bloc­care l’attività chirur­gi­ca durante i lavori sarà allesti­to un bloc­co oper­a­to­rio provvi­so­rio. Ver­rà poi com­ple­ta­mente rin­no­va­to, l’in­gres­so attuale: il prog­et­to prevede una cop­er­tu­ra di col­lega­men­to tra l’ac­ces­so ester­no con quel­lo inter­no con porte auto­matiche, quin­di un’ampia area di dis­im­peg­no con bar e ris­torante. Cam­bi­a­men­ti in vista anche per i Poliambu­la­tori: è pre­vista l’in­stal­lazione di avvisi acus­ti­ci e lumi­nosi per la chia­ma­ta dei pazi­en­ti. Il Cen­tro Dia­beto­logi­co si trasferirà dai locali Asl pres­so quel­li attual­mente occu­pati dal­l’uf­fi­cio tec­ni­co nel­la palazz­i­na anti­s­tante l’ospedale, dove i pazi­en­ti potran­no fruire di un ambi­ente più ampio e con­fortev­ole. Si stan­no ulti­man­do i lavori di sis­temazione dell’immobile davan­ti l’ospedale per fare spazio al cen­trali­no, all’uf­fi­cio infor­mazioni e all’archivio cartelle cliniche. I locali las­ciati liberi dal­l’O­culis­ti­ca ver­ran­no uti­liz­za­ti in parte per l’am­pli­a­men­to del lab­o­ra­to­rio e del cen­tro trasfu­sion­ale, quin­di nuovi spazi per il day hos­pi­tal gine­co­logi­co e per l’en­do­scopia diges­ti­va. Vedrà la luce anche il nuo­vo repar­to dei dozzi­nan­ti (cor­sia dei pri­vati a paga­men­to). In attrez­za­ture, inoltre, l’azien­da ha investi­to per Desen­zano e Lona­to qua­si 2 mil­iar­di e 800 mil­ioni. Una rispos­ta arri­va per l’e­mer­gen­za infer­mieris­ti­ca. L’azien­da, ha ricorda­to il Diret­tore gen­erale, ha investi­to 250 mil­ioni per la remu­ner­azione delle prestazioni rese dal per­son­ale dipen­dente in sos­ti­tuzione di quel­lo assente. Per sop­perire alla grave caren­za di infer­mieri è sta­to ban­di­to pub­bli­co avvi­so aper­to e in un anno Desen­zano ha avu­to un incre­men­to net­to di per­son­ale pari a 39 unità: di questi 30, sono infer­mieri. All’in­con­tro era­no pre­sen­ti anche i diret­tori Alfon­so Castel­lani e Ser­afi­no Gar­doni, il diret­tore di pre­sidio Francesco Vas­sal­lo, il diri­gente Giampao­lo Bra­gan­ti­ni, Guidobal­do Bal­di in rap­p­re­sen­tan­za dell’amministrazione comu­nale e i pres­i­den­ti di e Uffi­cio di pub­bli­ca tutela.

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