Avviata in Riabilitazione una nuova consulenza e Ortopedia sta per perdere infermieri. Sollecitano il bando per la gestione atteso da più di un mese Inail sempre disponibile a comprare ma ancora non si può sapere quando

Ospedale, sindaci in corsia

09/03/2005 in Attualità
Parole chiave: -
Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Ad oltre due mesi dal­la riu­nione orga­niz­za­ta dai dis­abili dell’Aidm, a fine dicem­bre, nell’unico ospedale pub­bli­co del Gar­da veronese, riu­nione nel­la quale il diret­tore gen­erale dell’Ulss 22, Rena­to Pic­coli, ave­va garan­ti­to la pub­bli­cazione del ban­do di gara per la ges­tione del cen­tro di Mal­ce­sine entro metà di gen­naio, si reg­is­tra anco­ra una vol­ta il silen­zio asso­lu­to sul futuro del­la strut­tura. Sul piano oper­a­ti­vo, però, qualche buona notizia c’è, dal momen­to che è sta­to final­mente sanci­to l’avvio del­la con­sulen­za neu­rofi­si­o­log­i­ca con la divi­sone di neu­rolo­gia dell’ di Verona; nul­la invece è sta­to avvi­a­to sul fronte delle uscite di sicurez­za e dell’ascensore per il padiglione A dell’ospedale. Sull’argomento i ver­ti­ci dell’Ulss, in un recente incon­tro al quale ave­va parte­ci­pa­to anche il con­sigliere regionale del­la Lega, , ave­vano assi­cu­ra­to una rap­i­da parten­za. «La con­sulen­za con la dot­tores­sa Berto­la­so del­la neu­rolo­gia di Verona», fan­no sapere da Mal­ce­sine, «è final­mente una buona notizia per la attiv­ità di riabil­i­tazione e per i pazi­en­ti affet­ti dagli esi­ti tar­di­vi del­la poliomielite. Questo ci con­sen­tirà di portare avan­ti un prog­et­to di screen­ing che prevede anche di fare l’elettromiografia ai degen­ti, nonché di incre­mentare la qual­ità delle cure». Tut­tavia restano invece anco­ra aper­ti, oltre al prob­le­ma delle uscite di sicurez­za del padiglione A e a quel­lo del­la sos­ti­tuzione dell’ascensore, il grave deficit di medici orto­pe­di­ci e di per­son­ale infer­mieris­ti­co e fisioter­apis­ti­co. Sul piede di parten­za da Mal­ce­sine ci sono ora anche alcu­ni infer­mieri, uscite che rischi­ano di minare seri­amente le attiv­ità, già ridotte al min­i­mo, del repar­to di orto­pe­dia. I medici trasferi­tisi o licen­zi­atisi, inoltre, non sono mai sta­ti rimpiaz­za­ti, e il repar­to di orto­pe­dia, un tem­po pun­to di rifer­i­men­to inter­re­gionale, ora ver­sa in con­dizioni critiche. La situ­azione è già sta­ta al cen­tro di diverse inter­rogazioni in Regione da parte del con­sigliere regionale uscente di An, Pao­lo Ceri­oni, il quale ave­va anche chiesto, rispet­tan­do quan­to volu­to da dis­abili e medici, di mod­i­fi­care il prog­et­to di ristrut­turazione, fino­ra pre­vis­to dall’Ulss per il solo padiglione B e non per l’intero com­p­lesso, come per­al­tro pre­vis­to dalle delibere region­ali di agos­to e dicem­bre 2004. Nel frat­tem­po, anche i sin­daci di Bren­zone e Mal­ce­sine si sono nuo­va­mente atti­vati per sal­va­guardare l’ospedale, coin­vol­gen­do il neo­pres­i­dente del­la con­feren­za dei sin­daci, Car­la De Beni. «In un incon­tro recente», affer­ma il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, «abbi­amo chiesto l’appoggio del pres­i­dente del­la con­feren­za dei sin­daci per arrivare ad ottenere l’applicazione inte­grale di quan­to con­tenu­to nelle delibere del­la giun­ta regionale. A com­in­cia­re dall’attivazione del ban­do per dare in ges­tione l’ospedale e, suc­ces­si­va­mente, alla ven­di­ta all’Inail e alla ristrut­turazione com­ple­ta del­la strut­tura». Car­la De Beni, sin­da­co di Affi, a fronte delle istanze rice­vute risponde: «In questi giorni ho già avu­to incon­tri pre­lim­i­nari sia col diret­tore gen­erale del­la Ulss 22, Rena­to Pic­coli, che col sot­toseg­re­tario Aldo Branch­er, pro­mo­tore del­la com­praven­di­ta all’Inail. Su quest’ultimo pun­to, Branch­er è ottimista. Per quan­to riguar­da l’Ulss, ho trova­to fino­ra in Pic­coli una grande disponi­bil­ità ad ascoltare. Pen­so che l’atteggiamento costrut­ti­vo che ho riscon­tra­to sia alla base di una vera volon­tà di ottenere il risul­ta­to. Cre­do insom­ma che gli incon­tri fino­ra avu­ti siano sta­ti pos­i­tivi e con­to di portare a casa qual­cosa di con­cre­to». Ma non è tut­to. Il pres­i­dente del­la con­feren­za dei sin­daci si è già atti­va­to per ottenere un appun­ta­men­to con l’assessore uscente alla san­ità, Fabio Gava, oltre che col seg­re­tario gen­erale del com­par­to san­ità, Fran­co Tonio­lo. «Dovrei andare a Venezia poco dopo metà mar­zo», pros­egue, «ma è mia inten­zione anche con­tattare alcu­ni politi­ci region­ali uscen­ti, che già si sono occu­pati o inter­es­sati del­la ques­tione dell’ospedale di Mal­ce­sine, per chiederne l’appoggio. A me sta a cuore la sorte di ques­ta strut­tura, come pure di quel­la di Capri­no. Per quel che pos­so fare, voglio cer­care di avere col­lo­qui per­son­ali e costrut­tivi con tutte le per­sone coin­volte». Dall’Inail intan­to arri­va la con­fer­ma dell’intenzione di com­prare. «L’Inail ha asso­lu­ta inten­zione di acquistare l’ospedale di Mal­ce­sine e di ristrut­turalo in base al prog­et­to che ver­rà pro­pos­to dal­la Regione Vene­to, per tramite del­la Ulss 22 di Bus­solen­go»; a par­lare è il diret­tore gen­erale del pat­ri­mo­nio Inail di Roma, dot­tor Anto­nio Napoli­tano. L’alto diri­gente dell’istituto ha illus­tra­to come stia la vicen­da dal pun­to di vista dell’Inail. «Il proces­so di acqui­sizione sta andan­do avan­ti», garan­tisce, «anche se oggi non sono in gra­do di dare tem­pi cer­ti. Con­fer­mo comunque che l’Inail hain­ten­zione di acquisire la strut­tura san­i­taria, dato che per noi cos­ti­tu­isce un inves­ti­men­to. In questo, ottem­pe­ri­amo a quel­lo che è il cosìd­det­to atto di ind­i­riz­zo che il Min­is­tero del­la salute ci ave­va dato, sec­on­do le nor­ma­tive vigen­ti fino al 31 dicem­bre 2004. Con­fer­mo anche l’investimento di sette mil­ioni per ristrut­turare l’immobile». Quan­to al tipo di ristrut­turazione, «l’istituto», con­fer­ma il dot­tor Napoli­tano, «si attiene al prog­et­to che ci ver­rà sot­to­pos­to dal­la Regione Vene­to, per tramite dell’Ulss, che è incar­i­ca­ta di far­lo redi­gere. Insom­ma: noi non abbi­amo alcu­na pregiudiziale su uno, sull’altro o su entram­bi i padiglioni. Per noi sarà da ristrut­turare quan­to ci ver­rà indi­ca­to, fat­to sal­vo che l’investimento pre­ven­ti­va­to di sette mil­ioni sia suf­fi­ciente a fare fronte». Da Roma han­no inoltre con­fer­ma­to di non avere anco­ra uffi­cial­mente in mano il prog­et­to di ristrut­turazione dell’Ulss. «In ogni caso», con­clude Napoli­tano, «disponi­amo di un uffi­cio tec­ni­co coi fioc­chi, che ha già real­iz­za­to prog­et­ti per oltre una deci­na di ospedali in tut­ta Italia. Basti guardare cosa siamo rius­ci­ti a fare ad Orbetel­lo, in Puglia. Alcune set­ti­mane fa abbi­amo rice­vu­to anche i tec­ni­ci del­la Regione Vene­to per dis­cutere di queste cose. Dal pun­to di vista tec­ni­co, comunque, siamo per­fet­ta­mente in gra­do di esam­inare la valid­ità prog­et­tuale del doc­u­men­to che ci ver­rà sot­to­pos­to. Il denaro dell’Inail che noi uti­lizzi­amo per Mal­ce­sine può essere solo un inves­ti­men­to e, come tale, non può rischiare di essere male spe­so». Una buona notizia quin­di, dato che il prog­et­to dell’Ulss 22 preved­erebbe fino­ra di accor­pare tut­ta l’attività dell’ospedale sul padiglione B, di recente già ristrut­tura­to, sen­za met­tere mano invece al padiglione A. Soluzione ques­ta, fino­ra fer­ma­mente avver­sa­ta tan­to dai medici dell’ospedale che dai sin­daci di Bren­zone e Mal­ce­sine, oltre che dai dis­abili dell’Aidm, asso­ci­azione inter­re­gionale dis­abili motori.

Parole chiave: -