Tutto da rifare il bando di gara, perché la struttura sta per diventare centro di riferimento per la poliomielite. L’Ulss ora invita anche l’Università

Ospedale, stop ai nuovi gestori

27/03/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Stop al ban­do di ges­tione e al part­ner pri­va­to per l’ospedale di Mal­ce­sine. A dec­re­tar­lo è la delib­era 217 del­la direzione gen­erale dell’Ulss 22 di Bus­solen­go, adot­ta­ta il 22 mar­zo in accor­do con la Regione Vene­to. La notizia bom­ba in realtà era nell’aria da qualche set­ti­mana e non coglie alla sprovvista né i medici dell’ospedale, né i sin­daci e nep­pure i ver­ti­ci dell’Aidm, l’associazione inter­re­gionale dei dis­abili motori. Già per­ché, pur essendo in apparen­za una scon­fit­ta, la scelta si dovrebbe trasfor­mare in un’ occa­sione di serio rilan­cio del­la strut­tura. O almeno così sper­a­no i pri­mi cit­ta­di­ni, i dis­abili e la popo­lazione del nord del Garda.Questa deci­sione deri­va da un fat­to nuo­vo, anche se atte­so da due anni: il decre­to del min­is­tero del­la Salute col quale si iden­ti­fi­ca Mal­ce­sine come «Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti tar­di­vi del­la poliomielite».In prat­i­ca, il 28 novem­bre scor­so la Regione Vene­to, su pro­pos­ta dell’assessore alle politiche san­i­tarie , ave­va chiesto al min­is­tero di isti­tuire a Mal­ce­sine tale cen­tro. La delib­era regionale deriva­va da una pro­pos­ta dell’Ulss 22, a sua vol­ta sol­lecita­ta dall’Aidm. Il sot­toseg­re­tario Anto­nio Gaglione e il suo brac­cio destro, Clau­dio Gius­tozzi, oltre all’onorevole veronese Tiziana Valpi­ana, si era­no impeg­nati a liv­el­lo nazionale e prodi­gati per fare pres­sioni dirette sul­la Tur­co, in modo da ottenere il via lib­era defin­i­ti­vo. I sin­daci di Mal­ce­sine, Bren­zone e Tor­ri, nel frat­tem­po, ave­vano sot­to­scrit­to una let­tera di fuo­co, redat­ta da Rober­to Bassi, il pres­i­dente dell’Aidm, e ind­i­riz­za­ta pro­prio al min­istro. Nel­la let­tera si pren­de­va posizione per «l’inaccettabile ritar­do nel dis­bri­go del­la prat­i­ca» e si sol­lecita­va «la rispos­ta pos­i­ti­va in tem­pi bre­vi». La let­tera era sta­ta invi­a­ta per conoscen­za anche a Flavio Tosi e quest’ultimo l’aveva pro­to­col­la­ta per­sonal­mente al min­is­tero, a fine gen­naio. La rispos­ta del min­istro Tur­co è arriva­ta a metà feb­braio. Ad oggi l’istituzione del Cen­tro deve essere rat­i­fi­ca­ta, pri­ma di ritornare per la fir­ma del min­istro, dai pres­i­den­ti delle Regioni in Con­feren­za Sta­to Regioni. «L’iter è ormai qua­si con­clu­so», spie­ga il diret­tore gen­erale del­la Ulss 22, Rena­to Pic­coli, «e questo ci obbli­ga a un cam­bi­a­men­to di rot­ta rispet­to al ban­do di ges­tione. Fino­ra infat­ti non è sta­to scel­to nes­sun vinci­tore tra le ditte in gara». «Se ogget­to del ban­do pri­ma era la ges­tione dell’ospedale», pros­egue Pic­coli, «ora da gestire ci sarà il cos­tituen­do Cen­tro per i poliomieliti­ci». Sec­on­do il diret­tore, «non è un modo per pro­cras­tinare l’assegnazione per­ché la volon­tà è di rilan­cio del­la strut­tura. Dob­bi­amo però conoscere gli input del min­is­tero e rego­lar­ci di conseguenza».Di qui la deci­sione di sospendere il pro­ced­i­men­to del­la selezione pub­bli­ca di socio pri­va­to fino alla con­clu­sione dell’iter di cos­ti­tuzione del Cen­tro di rifer­i­men­to. Il peri­o­do mas­si­mo di sospen­sione «Non potrà essere supe­ri­ore a sei mesi», si legge nel­la delibera.Nelle pre­messe del doc­u­men­to si scrive: «La pub­bli­ca ammin­is­trazione si ris­er­va la pub­bli­cazione di un nuo­vo ban­do rel­a­ti­vo a un nuo­vo pro­gram­ma di sper­i­men­tazione ges­tionale, quan­do l’istituzione del Cen­tro venisse com­ple­ta­ta», e inoltre: «Si prospet­tano nuove soluzioni ges­tion­ali e finanziarie per la sper­i­men­tazione». Tradot­to: si dovrà fare un ban­do che ten­ga però pre­sente questo Cen­tro, e ci dovran­no essere nuovi servizi e una diver­sa, migliore gestione.«Ad esem­pio», pros­egue Pic­coli, «si potrebbe coin­vol­gere l’ di Verona. Un Cen­tro stu­di e cura pre­sup­por­rà cam­bi­a­men­ti impor­tan­ti per l’ospedale e noi, rical­i­bran­do le pre­rog­a­tive dell’ospedale in fun­zione di questo, in accor­do con l’Aidm vogliamo arrivare ad avere qual­cosa di tec­ni­ca­mente elevato».Quindi boc­ce ferme in atte­saq del sì di Roma. Su questo pun­to inter­viene l’assessore Tosi: «Il doc­u­men­to di isti­tuzione del Cen­tro ha già ottenu­to parere favorev­ole del­la Com­mis­sione salute, cioè dell’organismo for­ma­to dagli asses­sori region­ali alla San­ità di tut­ta Italia nel­la Con­feren­za Sta­to-Regioni. Nei prossi­mi giorni il tut­to approderà alla Con­feren­za Sta­to-Regioni, dove i pres­i­den­ti esprimer­an­no il loro parere. Di soli­to questo è solo un organ­is­mo di rat­i­fi­ca, quin­di cre­do che a breve il min­istro Tur­co potrà firmare».Tosi aggiunge due impeg­ni for­mali: «La Ragione sostiene il rilan­cio di Mal­ce­sine, chi gestirà la strut­tura dovrà rior­ga­niz­zare l’ospedale sec­on­do miglior­ie ulte­ri­ori rispet­to a quan­to pre­vis­to fino­ra con il ban­do. In questo sen­so quin­di lo stop è un seg­nale che darà ris­volti pos­i­tivi. Sec­on­do, le mod­i­fiche le con­corder­e­mo con i sin­daci del ter­ri­to­rio e con l’Aidm».Soddisfatto Rober­to Bassi: «Ringrazi­amo l’assessore per avere man­tenu­to gli impeg­ni pre­si e l’Ulss per quan­to sti­amo facen­do insieme. La sospen­sione del ban­do è pro­pe­deu­ti­ca alla fir­ma del min­istro. Alla strut­tura serve un poten­zi­a­men­to delle divi­sioni esisten­ti, dei poliambu­la­tori e del pun­to di pri­mo inter­ven­to. Serve insom­ma un ospedale vero, che rispon­da alle neces­sità dei cit­ta­di­ni e alle esi­gen­ze di un Cen­tro di stu­dio e cura per i poliomieliti­ci a carat­tere nazionale».

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