L’assessore regionale Bresciani, ieri a Desenzano, non scioglie i nodi sul destino dei presidi gardesani

Ospedali del Garda, Regione «alla finestra»

11/05/2008 in Sanità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Siamo in atte­sa dei piani orga­niz­za­tivi delle direzioni gen­er­ali ospedaliere per pot­er trac­cia­re un quadro di inter­ven­ti: solo allo­ra sare­mo in gra­do di sta­bilire le varie pri­or­ità e, di con­seguen­za, fis­sare gli stanziamenti».Luciano Bres­ciani, asses­sore regionale alla San­ità, alla doman­da di Bres­ciaog­gi sui prossi­mi inter­ven­ti nel­la san­ità pub­bli­ca del­la nos­tra regione e sul Gar­da in par­ti­co­lare, preferisce non azzardare ipote­si che potreb­bero poi sus­citare aspet­ta­tive o, a sec­on­da dei casi, delu­sioni. Ieri Bres­ciani è sta­to a Desen­zano dove al Vil­la Rosa Hotel si è tenu­ta una due giorni pro­mossa dal­la Fed­er­azione ital­iana aziende san­i­tarie e ospedaliere orga­niz­za­ta, in veste di respon­s­abili sci­en­tifi­ci, dai diret­tori dell’azienda di Desen­zano, Mara Azzi, e dell’Asl di Cre­mona, Wal­ter Locatelli.Bresciani, nonos­tante il giorno pri­ma fos­se rien­tra­to alle 2 di notte, ha volu­to ugual­mente essere pre­sente al sum­mit di Desen­zano dove era­no pre­sen­ti numerosi man­ag­er del­la san­ità lom­bar­da e nazionale.«Presteremo atten­zione — riprende l’assessore — alle richi­este delle aziende per­ché cias­cu­na di esse ovvi­a­mente ha una pro­pria logis­ti­ca da con­ser­vare con prog­et­ti in fase di impostazione. Un’attenzione, quin­di, riv­ol­ta alle domande sul ter­ri­to­rio che ci per­ver­ran­no che siano tut­tavia appro­pri­ate e sod­dis­facen­ti per la popo­lazione. Con un con­cet­to — aggiunge l’assessore Bres­ciani — che si può sin­te­tiz­zare così: non indi­vid­u­al­is­mo, ma visione corale».Gli riv­ol­giamo una sec­on­da doman­da: cosa risponde alle pre­oc­cu­pazioni man­i­fes­tate dal sin­da­co di Salò a propos­i­to del futuro dell’ex ospedale cit­tadi­no? «Preferirei non rispon­dere in questo momento».C’è un dibat­ti­to ormai aper­to da mesi sull’accreditamento di posti let­to al costru­en­do cen­tro onco­logi­co «Lauda­to sì» di Riv­oltel­la: che fine farà il pre­sidio di Lona­to? «Vedremo di capire meglio come fare e quali sono le pri­or­ità, sen­za fare dan­ni ad alcun soggetto».Insomma, nel 2008 lo sce­nario del­la san­ità pub­bli­ca del Gar­da potrebbe mutare notevol­mente e, forse, ass­es­tar­si definitivamente.Le par­tite in gio­co sono diverse. A com­in­cia­re dall’ampliamento dell’ospedale di Gavar­do per pas­sare alla sorte dell’ex ospedale di Salò e pros­eguire con l’atteso poten­zi­a­men­to di alcu­ni repar­ti del noso­comio di Desen­zano. Al Mon­te­croce, dopo l’ampliamento delle sale oper­a­to­rie, dovrebbe arrivare l’Emodinamica.