L’azienda gardesana ha pubblicato l’edizione 2008

Ospedali e serviziEcco la «carta»

Di Luca Delpozzo
Enrico Grazioli

Ieri è sta­ta pre­sen­ta­ta la nuo­va car­ta dei servizi del­l’Azien­da Ospedaliera di Desen­zano, e c’è tan­ta carne al fuo­co vis­to che l’azienda ha un ter­ri­to­rio e una popo­lazione di rifer­i­men­to, 300 mila per­sone, pari cir­ca a un ter­zo del­l’in­tera provin­cia bresciana.La «car­ta» è pre­vista per legge, ma rimane comunque un impor­tante stru­men­to con cui l’azien­da si pre­sen­ta a cit­ta­di­ni, dipen­den­ti e aziende. Curati da Teresina Berto­let­ti, in totale ne sono sta­ti stam­pati 42mila opus­coli, che saran­no mes­si a dis­po­sizione negli ospedali, e un migli­aio di cd, che saran­no dis­tribuiti prin­ci­pal­mente ai medici di base, ai pedi­atri di lib­era scelta e alle far­ma­cie. A breve sarà anche disponi­bile sul sito del­l’Azien­da www.aod.it.Nel 2007 ha effet­tua­to 35mila ricov­eri in degen­za ordi­nar­ia, 8.500 in day hos­pi­tal, 650.300 prestazioni di pron­to soc­cor­so e 2.797.000 prestazioni ambu­la­to­ri­ali per esterni. L’Azien­da è arti­co­la­ta in tre pre­si­di, ognuno com­pos­to da due strut­ture ospedaliere e da poliambu­la­tori: il pre­sidio di Desen­zano e Lona­to, quel­lo di Gavar­do e Salò, quel­lo di Maner­bio e Leno. A ogni pre­sidio cor­risponde una car­ta dei servizi dif­fer­ente, cui si aggiunge quel­la ded­i­ca­ta al Dipar­ti­men­to di salute mentale.In tut­ti i tre pre­si­di la strut­tura prin­ci­pale è con­no­ta­ta come ospedale per acu­ti: nel caso di Gavar­do sono con­cen­trate tutte le spe­cial­ità di base e la ter­apia inten­si­va rian­i­ma­to­ria; nel caso di Desen­zano e Maner­bio, oltre alle spe­cial­ità di base, vi sono quelle inter­me­die e le ter­apie inten­sive (unità coro­nar­i­ca, patolo­gia neona­tale e rian­i­mazione). Le carte ripor­tano, oltre a un qualimetro, i servizi offer­ti, i vari repar­ti e alcu­ni con­sigli sul­la vita in ospedale dei degenti.Come annun­ci­a­to nelle carte stesse, i tem­pi di atte­sa sono vis­i­bili anche sul sito inter­net azien­dale. Tra i più get­to­nati citi­amo la mam­mo­grafia per cui bisogna aspettare 71 giorni a Salò, 25 a Desen­zano, 40 a Gavar­do, 26 a Maner­bio e 32 a Leno; per una visi­ta car­di­o­log­i­ca 8 giorni a Salò, 12 a Desen­zano, 24 a Gavar­do, 14 a Maner­bio, 20 a Leno, 3 al poliambu­la­to­rio di Vestone e 13 a quel­lo di Gargnano. Men­tre per una Tac all’ad­dome a Maner­bio si pos­sono aspettare fino a 40 giorni.