Il Garda è il lago più pulito d’Italia e d’Europa. Lo sosteneva l’anno scorso il Ministero della sanità in base all’annuale andamento dei risultati delle analisi. Lo conferma ora l’avvio della stagione balneare.

Ottima la salute del lago di Garda

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Di Luca Delpozzo
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Il Gar­da è il lago più puli­to d’Italia e d’Europa. Lo sostene­va l’anno scor­so il Min­is­tero del­la san­ità in base all’annuale anda­men­to dei risul­tati delle anal­isi. Lo con­fer­ma ora l’avvio del­la sta­gione bal­n­eare. Infat­ti tutte e 52 le spi­agge tenute sot­to con­trol­lo dall’Azienda san­i­taria di Bres­cia risul­tano bal­ne­abili. Il pri­mo bol­let­ti­no uffi­ciale dell’Asl di Bres­cia, dis­tret­to sociosan­i­tario di Gavar­do-Salò, «pro­muove» tutte le zone bal­ne­abili mon­i­torate tra Sirmione e Limone. Non com­paiono, insom­ma, divi­eti di bal­neazione sul­la Riv­iera bres­ciana del Gar­da. «Le anal­isi han­no dato in tut­ti i casi esi­to favorev­ole — spie­gano il dott. Ange­lo Benedet­ti respon­s­abile del pre­sidio e il dott. Messi­no. Non ci sono prob­le­mi né di carat­tere bat­te­ri­o­logi­co né chim­i­co». Questo è il risul­ta­to di due serie di esa­mi effet­tuate sui cam­pi­oni prel­e­vati nel mese di aprile in 52 pun­ti del lago che coin­ci­dono con le zone baleari del­la riv­iera. «È indub­bi­a­mente un risul­ta­to stori­co che pre­mia gli sforzi fat­ti negli ulti­mi anni e gli inves­ti­men­ti pro­gram­mati sul fronte del­la tutela ambi­en­tale — com­men­ta sod­dis­fat­to Gui­do Maru­el­li, pres­i­dente dell’Azienda che come “con­sorzio” ha real­iz­za­to le opere e ora gestisce gli impianti. Dal ’90 (anno di entra­ta in fun­zione del depu­ra­tore) in poi i divi­eti sono andati via via calan­do fino al risul­ta­to uffi­cial­iz­za­to in questi giorni. Il lavoro pri­ma di costruzione del col­let­tore cir­cum­lacuale e poi del depu­ra­tore, ha dato i frut­ti sperati. Ma il mer­i­to va anche ai Comu­ni riv­ieraschi che han­no investi­to molto nel sis­temare le reti fog­nar­ie e col­le­gar­le al col­let­tore». L’impianto di tutela eco­log­i­ca del Gar­da, costa­to qua­si 200 mil­iar­di, è cos­ti­tu­ito da una con­dot­ta cir­cum­lacuale lun­ga cir­ca 130 chilometri e da un depu­ra­tore sit­u­a­to a Peschiera. Buone notizie arrivano anche dal lago d’Idro. La situ­azione è infat­ti iden­ti­ca a quel­la del Gar­da. Tutte e 17 le spi­agge risul­tano bal­ne­abili, come cer­ti­fi­ca il pri­mo bol­let­ti­no dif­fu­so l’altro ieri dall’Azienda san­i­taria di Bres­cia. Qui sono sta­ti fugati i tim­o­ri del pH, para­metro al quale non è ammes­sa dero­ga e che sul finire del­la sta­gione ’99 ave­va causato la com­ple­ta «non bal­ne­abil­ità» delle acque del lago

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