Pesca alle sarde

Otto verbali per gli abusi

Di Luca Delpozzo
e.c.

È scat­ta­ta la pesca sel­vaggia alle sarde di lago. A denun­cia­r­lo è la Lipu, Lega ital­iana pro­tezione uccel­li (che in questo caso si occu­pa di pesci), i cui respon­s­abili nei giorni scor­si han­no effet­tua­to una serie di ric­og­nizioni sul lago, in col­lab­o­razione con i col­leghi di Enalpesca, per ver­i­fi­care la rego­lar­ità dei doc­u­men­ti dei pesca­tori impeg­nati in questi giorni nel­la pesca alle sarde di lago. «In sole due ore abbi­amo com­pi­la­to otto ver­bali ad altret­tan­ti pesca­tori sprovvisti di licen­za di pesca o che pesca­v­ano quan­ti­ta­tivi supe­ri­ori a quel­li sta­bil­i­ti dal­la nor­ma­ti­va provin­ciale», spie­ga Francesco Di Grazia, respon­s­abile del­la Lipu. «In questo peri­o­do la pesca alle sarde di lago è autor­iz­za­ta, ma non tut­ti i giorni ed entro un quan­ti­ta­ti­vo mas­si­mo di cinque chili per vol­ta. Ci è cap­i­ta­to di incon­trare pesca­tori che cer­ca­vano di fare incetta di pesce, in bar­ba ai lim­i­ti pre­scrit­ti dalle nor­ma­tive. E qual­cuno, a cui abbi­amo seques­tra­to il pesca­to in ecces­so, ha cer­ca­to in tut­ti i modi di ria­vere indi­etro il suo “mal­lop­po”. Ma la cosa pre­oc­cu­pante che ricavi­amo dai nos­tri con­trol­li è che in giro c’è una gran quan­tità di gente che va a pescare sen­za nes­sun tipo di autor­iz­zazione». Nei pri­mi ven­ti giorni di questo mese i volon­tari del­la Lipu e di altre asso­ci­azioni han­no effet­tua­to numerosi con­trol­li, anche uti­liz­zan­do delle barche per snidare i pesca­tori al largo, e han­no già com­pi­la­to una venti­na di ver­bali per infrazioni di vario genere, di cui dod­i­ci, in par­ti­co­lare, per pesca sen­za rego­lare licen­za. «Il lago è trop­po sfrut­ta­to e molti pesca­tori, soprat­tut­to abu­sivi, non han­no il sen­so del­la misura», con­tin­ua Di Grazia. «Una con­dizione che com­por­ta il ris­chio di un peri­coloso impov­er­i­men­to delle specie itti­co del nos­tro Gar­da. Per questo come Lipu abbi­amo avvi­a­to un’intensa azione di con­trol­lo dal­la rive e dal lago per scor­ag­gia­re la pre­sen­za dei pesca­tori non autor­iz­za­ti e per met­tere un freno a quel­li trop­po avi­di. Ma la nos­tra inizia­ti­va, che con­tin­uerà tut­ta l’estate, dovrebbe essere più effi­cace­mente coa­d­i­u­va­ta dal per­son­ale del­la Provincia».