Salvaguardia del lago: le reazioni degli operatori turistici al duro attacco del sindaco nei confronti della Provincia Gamba: «L'emergenza c'è». Bassetti: «Il Comune s'è svegliato tardi»

Pacche sulle spalle e qualche rimprovero

11/08/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

All’in­do­mani del­la robus­ta spal­la­ta in Provin­cia («Pro­teggete meglio il nos­tro lago, altri­men­ti vi chieder­e­mo i dan­ni»), l’inizia­ti­va del sin­da­co Cesare Mal­ossi­ni rac­coglie numerosi con­sen­si anche tra gli oper­a­tori eco­nomi­ci rivani, che sul «bene Gar­da» vivono e programmano.«C’è sen­z’al­tro un’e­mer­gen­za ambi­en­tale — spie­ga Fran­co Gam­ba, pres­i­dente dei Com­mer­cianti al det­taglio — Ed è nec­es­sario pren­dere in mano i nos­tri beni più preziosi, che sono il lago e le spi­agge. Bisogna riva­l­u­tar­li e offrir­li nelle migliori con­dizioni non solo ai tur­isti, ma anche ai res­i­den­ti. Con­di­vi­do quin­di la forte inizia­ti­va del sin­da­co nei con­fron­ti del­la Provin­cia, anche se non so se la for­ma (la minac­cia di una causa civile per dan­ni) è quel­la più effi­cace. Di cer­to mi auguro che a Tren­to si pos­sa trovare mag­giore sen­si­bil­ità rispet­to al passato».Voi, come cat­e­go­ria, avete fat­to qualche mossa? «Cer­ta­mente — risponde Gam­ba — Ci siamo mossi nelle sedi oppor­tune, ma in sor­di­na. Sarebbe scioc­co strom­baz­zare le nos­tre pre­oc­cu­pazioni per poi ved­er­le ritorte con­tro noi stes­si, sul piano del­l’im­mag­ine, come un boomerang».Che gli oper­a­tori abbiano alza­to la guardia sul fronte ambi­en­tale lo con­fer­ma anche Enzo Bas­set­ti, pres­i­dente del­l’U­nione Com­mer­cio e Tur­is­mo, che cita una recen­tis­si­ma riu­nione con l’asses­sore provin­ciale Berasi e con gli uffi­ci tren­ti­ni di con­trol­lo del lago. Ma l’ade­sione di Bas­set­ti all’at­tac­co di Mal­ossi­ni in Provin­cia è più sfu­ma­to. «Va bene, va bene, anche in Munici­pio final­mente si sono accor­ti che trascu­rare il Gar­da equiv­ale a but­tar via anni di pro­mozione. Io però riten­go che il Comune sia tut­t’al­tro che inno­cente. I sin­daci, pur invi­tati, alla riu­nione con la Berasi io non li ho visti. Così come non ho vis­to, sul bilan­cio 2002, uno strac­cio di finanzi­a­men­to per il prob­le­ma dei pen­nu­ti sul lun­go­la­go. Adesso ne par­lano, ma per­chè non s’è pro­gram­ma­to nul­la? Non vor­rei che il «muso duro» con Tren­to sia soltan­to un modo per lavar­si le mani…»Più con­vin­ta, invece, la sol­i­da­ri­età al sin­da­co di Riva di Enio Meneghel­li, pres­i­dente del­l’Apt Gar­da Trenti­no. «Mi sem­bra una buona inizia­ti­va — dice — Alghe, schi­ume, grattarola…Sul lago stan­no succe­den­do tante cose che non capis­co ed ho anch’io l’im­pres­sione che ci sia un pal­leg­gia­men­to di responsabilità».Sono prob­le­mi che vi spi­az­zano sul fronte del­la pro­mozione? «For­tu­nata­mente no. Noi andi­amo avan­ti per la nos­ra stra­da con le solite strate­gie e il con­sue­to entu­si­as­mo. Però avver­ti­amo un cer­to deficit di infor­mazione. Se tut­ti i fenomeni ambi­en­tali fos­sero ben doc­u­men­tati e spie­gati, noi, come Apt, sarem­mo i pri­mi a comu­ni­car­li. Con lealtà. Il prodot­to lago è anco­ra otti­mo e appetibile per il tur­ista, pro­prio per questo dob­bi­amo evitare che ci siano delle «zone d’ombra».