Finita la «guerra» dopo la tragedia di Capo Reamol: regole certe per i naviganti. Navigarda, nuovo catamarano pronto nel 2002

Pace fra windsurf e battelli

21/08/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Un’es­tate decisa­mente tran­quil­la, almeno fino­ra, quel­la tra i sur­fisti e la Nav­i­gar­da. Fino a qualche anno fa, come si ricorderà, era­no fre­quen­ti le col­li­sioni tra velisti sul­la tavola e moton­avi, soprat­tut­to nelle acque davan­ti a Mal­ce­sine, Tor­bole e Limone. Con sin­istri purtrop­po anche mor­tali come quel­lo avvenu­to al largo, tra Riva e capo Reamol di Limone, nel quale uno sfor­tu­na­to sur­fista uscì orri­bil­mente decap­i­ta­to dal­l’el­i­ca del­l’alis­cafo. Una «guer­ra» che nes­suno ave­va dichiara­to ma che, purtrop­po, a causa del mas­s­ic­cio intasa­men­to di sur­fisti e del­l’assen­za di pre­cise dis­po­sizioni in mate­ria di nav­igazione (la legge inter­re­gionale del Gar­da risale ormai al set­tem­bre 1983), era scop­pi­a­ta ugual­mente. Sul ban­co degli impu­tati era­no sal­i­ti i tim­o­nieri del­la Nav­i­gar­da, i cui bat­tel­li nav­i­ga­vano in mez­zo ai campi di rega­ta o trop­po a ridos­so del­la cos­ta. Niente di più fal­so, invece. Infat­ti, la sulle acque interne segue da sem­pre delle pre­cise rotte di lin­ea, dis­eg­nate e approvate dagli organi min­is­te­ri­ali. Le manovre di accos­to, inoltre, preve­dono par­ti­co­lari cautele. Purtrop­po, con il boom degli sport nau­ti­ci, in prim­is quel­lo del wind­surf, il lago di Gar­da, soprat­tut­to nel­la parte set­ten­tri­onale, ha com­in­ci­a­to a far­si sem­pre più stret­to. E’ scop­pi­a­ta dunque la pace, dopo anni di duri scon­tri e polemiche? «Dici­amo che si è venu­to a creare un buon cli­ma di con­viven­za, di col­lab­o­razione tra cir­coli veli­ci ed azien­da — dichiara l’ingegner Mar­cel­lo Cop­po­la, diret­tore gen­erale del­la Nav­i­gar­da — e questo gra­zie alla con­tin­ua cam­pagna di infor­mazione e ad una sicu­ra pre­sa di coscien­za dei velisti». In effet­ti, gli stes­si cir­coli nau­ti­ci e le scuole di vela stan­no facen­do la loro parte infor­man­do i diportisti dei peri­coli e delle norme basi­lari di nav­igazione (prece­den­ze, manovre, seg­nali nau­ti­ci, eccetera). Le navi di lin­ea sono tor­nate da un po’ di tem­po ad attrac­care rego­lar­mente a Tor­bole, men­tre per ora questo sca­lo con­tin­ua ad essere tabù solo per gli alis­cafi. Questo per­chè in deter­mi­nate con­dizioni di peri­co­lo l’alis­cafo, essendo un mez­zo velocis­si­mo, rischierebbe di inve­stire qual­cuno. La vig­orosa azione di pre­ven­zione, come tiene a sot­to­lin­eare Cop­po­la, sta dan­do comunque i suoi frut­ti. Intan­to l’azien­da di nav­igazione si avvia a un’al­tra sta­gione di record. Lo scor­so anno è sta­to sfonda­to il tet­to dei 2 mil­ioni di passeg­geri, quest’an­no si prevede un’ul­te­ri­ore impen­na­ta. E ci sarà battaglia anche tra le local­ità che guidano la hit parade del movi­men­to passeg­geri. Nel 2000 a guidare la clas­si­fi­ca era sta­to Limone (540.000 passeg­geri), segui­to da Sirmione (495.000), Riva del Gar­da (490.000) e Mal­ce­sine (488.000). La cit­tad­i­na scalig­era ten­terà il colpo per super­are Limone. Stare­mo a vedere. Ma non solo tur­isti trasporta la Nav­i­gar­da, anche per­chè è appun­to azien­da di trasporto pub­bli­co. In segui­to alla frana di Limone, ad esem­pio, due traghet­ti per 19 ore al giorno han­no fat­to la spo­la tra la cit­tad­i­na e Riva, fino a toc­care le 48 corse gior­naliere. Dal 1 gen­naio all’8 luglio, peri­o­do di chiusura del­la Garde­sana, i traghet­ti han­no trasporta­to ben 98 mila auto, 1400 auto­bus, 16 mila camper e camion, oltre 25 mila cicli e moto­ci­cli. Gian Bat­tista Mar­tinel­li, sin­da­co di Limone, ha volu­to ringraziare la per questo impeg­no notev­ole di mezzi e uomi­ni. «Limone era divenu­ta un’iso­la rag­giun­gi­bile solo dal lago», ha sot­to­lin­eato gius­ta­mente Mar­tinel­li. Adesso la Nav­i­gar­da guar­da ancor più lon­tano. Tra un mese ver­rà assem­bla­to nel cantiere di Peschiera il nuo­vo cata­ma­ra­no capace di trasportare più di 200 per­sone. Entr­erà in servizio nel 2002.

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