Tutti gli innesti saranno dotati di rondò per rendere più fluida la circolazione, garantendo la sicurezza. La mappa degli snodi che eviteranno lunghe code tra Desenzano e la Valtenesi

Padenghe fa le rotonde in serie

06/07/2002 in Attualità
A Affi
Di Luca Delpozzo
Affi

È inizia­ta a Padenghe la «sta­gione dei rondò». Dopo tan­ti stu­di, da alcune set­ti­mane, sono sta­ti avviati i lavori di real­iz­zazione del­la pri­ma di una serie di rotonde che servirà, con­sid­er­a­ta la piena valid­ità dimostra­ta da quel­la dell’ex Cro­ciale di Maner­ba, a snel­lire il traf­fi­co, che sem­pre più attanaglia le strade garde­sane. Il pri­mo inter­ven­to inter­es­sa l’innesto del­la mini­tan­gen­ziale, alle porte di Padenghe, che si inter­se­ca con la provin­ciale che, da Lona­to, scende ver­so il paese bena­cense. Un’opera real­iz­za­ta dall’Amministrazione provin­ciale, Asses­so­ra­to ai Lavori Pub­bli­ci, in col­lab­o­razione con il Comune di Padenghe, per un cos­to di cir­ca 300mila euro. Una stra­da, ques­ta, par­ti­co­lar­mente bat­tuta dal traf­fi­co che prende la diret­trice di Bres­cia, un nas­tro d’asfalto che sop­por­ta gli effet­ti del­la parziale chiusura del­la stra­da che tra­ver­sa il cen­tro abi­ta­to. L’aumento del flus­so auto­mo­bilis­ti­co è dovu­to anche al fat­to che, elim­i­na­ta la stret­toia del nucleo anti­co, un mag­gior numero di auto­mo­bilisti sceglie ques­ta stra­da che risul­ta una como­da alter­na­ti­va alla Desen­zano-Bres­cia. Il trat­to che sale ver­so Lona­to viene poi sem­pre più uti­liz­za­to dai mezzi pesan­ti. Quin­di la migliore rego­la­men­tazione dell’incrocio, cer­can­do una soluzione che garan­tisse la sicurez­za e la flu­id­ità del traf­fi­co, si è riv­e­la­ta quel­la offer­ta dal­la real­iz­zazione di una roton­da. E pro­prio l’eliminazione dell’unico impianto semafori­co in fun­zione sul ter­ri­to­rio di Padenghe è l’obbiettivo che il sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri si è pro­pos­to con la prog­et­tazione di un sec­on­do rondò — di prossi­ma real­iz­zazione, sem­pre con la Provin­cia di Bres­cia — sul­la ex statale Desen­zano-Salò in local­ità Rochet­ta. Anche qui l’impianto semafori­co è causa di inter­minabili code in entram­bi i sen­si di mar­cia. Una vol­ta elim­i­na­to questo imped­i­men­to resterà da affrontare l’altro incro­cio, più a sud, ver­so Desen­zano dove la mini­tan­gen­ziale, il cui trac­cia­to inizia sot­to la col­li­na dell’ospedale, incanala il flus­so auto­mo­bilis­ti­co prove­niente dall’A4 ver­so Salò, l’Alto Gar­da e la Valsab­bia por­tan­do­lo ad innes­tar­si sul­la litoranea. Nei peri­o­di estivi è facile imbat­ter­si in un’unica colon­na che dal casel­lo autostradale si sno­da fino al semaforo col­lo­ca­to in prossim­ità di Raf­fa di Pueg­na­go. Negli ulti­mi tem­pi risul­ta get­to­natis­si­ma anche un’altra stra­da — in questo caso comu­nale -: quel­la che in prossim­ità dei con­fi­ni con il ter­ri­to­rio di Moni­ga, nei pres­si del ris­torante Ser­adèl, si inserisce sull’ex statale, cre­an­do un pun­to criti­co, spes­so teatro di inci­den­ti. Altro pun­to in cui ver­rà real­iz­za­ta l’ennesima rota­to­ria sarà all’incrocio del­la West Gar­da Mari­na. Pro­prio a poche centi­na­ia di metri, ver­so l’entroterra, sono in fase di con­clu­sione i lavori di real­iz­zazione, e si pro­fi­la immi­nente la rel­a­ti­va aper­tu­ra, di una nuo­va realtà alberghiera, il Gar­da Sole, che andrà ad aggiunger­si alla già esistente strut­tura ricetti­va e al cen­tro con­gres­si West Gar­da. Dal nuo­vo svilup­po tur­is­ti­co di un’ampia zona e dall’aumento glob­ale del traf­fi­co nasce la neces­sità di ren­dere il paese più tran­quil­lo e le sue strade sem­pre più sicure, sen­za per questo rin­un­cia­re ai ben­efi­ci che il tur­is­mo può portare. L’obiettivo è quel­lo di portare la cit­tad­i­na, che negli ulti­mi anni è diven­ta­to il cen­tro del­la Valte­n­e­si con mag­gior numero di abi­tan­ti, sem­pre più vivi­bile ed accogliente.