La struttura verrà realizzata dalla società Azzurra. Previste 128 camere, centro benessere e sala convegni. Sorgerà vicino al centro su un’area di 57mila mq. Lavori ultimati tra 2 anni

Padenghe, mega hotel in arrivo

Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Un nuo­vo ed avveniris­ti­co prog­et­to è in fase di approvazione a Padenghe. Si trat­ta di un grande com­p­lesso alberghiero con annes­so cen­tro con­gres­si, cen­tro benessere, palestra e pisci­na cop­er­ta. Una strut­tura prog­et­ta­ta dal­la soci­età com­mit­tente, la Azzur­ra di Padenghe, che real­izzerà il com­p­lesso tur­is­ti­co su un’area di oltre 57mila metri quadri di pro­pri­età di Pier­gia­co­mo Bertasi, ammin­is­tra­tore uni­co del­la società.L’area inter­es­sa­ta, carat­ter­iz­za­ta da un dolce decliv­io, è vic­i­na al cen­tro stori­co, di fronte al cen­tro sporti­vo Vighen­zi e si affac­cia su via Ver­di, da dove avrà anche l’accesso prin­ci­pale. «La scelta prog­et­tuale — spie­ga il prog­et­tista, l’architetto Faus­to Zanoni, sem­pre di Padenghe — mira da un lato ad inserir­si in un con­testo di carat­tere alberghiero inter­nazionale, pun­tan­do sul­la ges­tione di qual­ità, e dall’altro a creare le migliori con­dizioni per garan­tire un’ottima fun­zion­al­ità dei servizi». Il com­p­lesso alberghiero, nelle inten­zioni del­la soci­età real­iz­za­trice, dovrebbe con­trastare la breve sta­gion­al­ità tur­is­ti­ca che carat­ter­iz­za la local­ità garde­sana, «pun­tan­do a creare le con­dizioni per garan­tire tur­isti lun­go tut­to l’arco dell’anno — aggiunge Zanoni — e nel­lo stes­so tem­po sarà un polo gen­er­a­tore di forza lavoro di notev­ole por­ta­ta, vis­to che creerà almeno un centi­naio di posti di lavoro, con fig­ure pro­fes­sion­ali di alto liv­el­lo». Un polo che avrà una ricadu­ta eco­nom­i­ca, data la vic­i­nan­za al cen­tro del paese, anche sulle attiv­ità com­mer­ciali. Il com­p­lesso vedrà 81mila metri quadri di super­fi­cie costru­i­ta: da un pris­ma cen­trale par­ti­ran­no quat­tro ali, dove saran­no dis­poste le 128 camere da let­to, da 30 metri quadri l’una, un numero ritenu­to con­gruo per razion­al­iz­zare lo sfor­zo eco­nom­i­co. Men­tre nell’ulteriore piano a tet­to di 2 delle 4 ali — quelle carat­ter­iz­zate da una serie di soli­di elis­soidali sul tet­to men­tre le altre saran­no ricop­erte di verde — saran­no pre­sen­ti due ris­toran­ti panoram­i­ci, con gia­rdi­no pen­sile per l’estate, di cui uno aper­to al pub­bli­co ester­no l’albergo. Inoltre la strut­tura si sno­da anche in due piani inter­rati: uno per la zona con­veg­ni e l’altro per i parcheg­gi. La sala con­veg­ni, da 610 posti a sedere, avrà due attigue sale riu­nioni, una hall ed un bar, men­tre i parcheg­gi saran­no dis­tin­ti tra quel­li del per­son­ale, 34 posti, e quel­lo per gli ospi­ti, da 198 posti dis­lo­cati su due piani. Una volon­tà, quel­la di prevedere parcheg­gi inter­rati, nata per evitare il colpo d’occhio del­la dis­te­sa di auto all’esterno, dove saran­no posizionati solo 6 posti per pullman.La collinet­ta esistente ver­rà trasfor­ma­ta in due sep­a­rati rilievi, sot­to le quali saran­no creati una beau­ty farm ed una pisci­na, sen­za ferire il colpo d’occhio ester­no, da dove si vedrà solo il verde ed un lucer­naio per l’illuminazione. Entrambe queste strut­ture avran­no un acces­so indipen­dente per gli ospi­ti dell’albergo ed il pub­bli­co ester­no. La beau­ty farm, che si esten­derà su una super­fi­cie di mille metri quadri, avrà a dis­po­sizione anche una palestra per la riabil­i­tazione. La pisci­na, aper­ta anche all’attività ago­nis­ti­ca, sarà a vas­ca cor­ta (25 metri per 15), e dota­ta di spalti sopras­tan­ti con 212 posti a sedere. A questi van­no aggiun­ti due campi da ten­nis ed una grande pisci­na ester­na, con annes­sa vas­ca per i bam­bi­ni ed idro­mas­sag­gio, oltre ad un per­cor­so salute nel­la zona col­linare, indipen­dente dal lotto.I com­mit­ten­ti sono in atte­sa di tutte le autor­iz­zazioni, ma con­fi­dano di ter­minare la strut­tura in un paio di anni. E’ facile che in futuro arriver­an­no anche le proteste ambi­en­tal­iste, in un comune dove la cemen­tifi­cazione non è cer­to mancata.