Padenghe sul Garda è il Comune più benestante della provincia di Brescia

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Di Luigi Del Pozzo

Padenghe sul Gar­da è il Comune più ben­es­tante del­la provin­cia di Bres­cia. Il dato emerge dai dati rac­colti da una indagine per la Cgil di Bres­cia sul­la base delle elab­o­razioni del Min­is­tero delle Finanze. Dall’analisi dei mod­el­li Uni­co e 730 com­pi­lati nel 2013 si evince che il red­di­to medio in provin­cia è di 20 mila 445 euro, men­tre il paese garde­sano, pri­mo su 206 Comu­ni, ha con­ta­to 3091 con­tribuen­ti per un red­di­to medio di 27.264 e una Irpef media di 8042.

La vit­to­ria non fa di Padenghe un cen­tro in cui la ric­chez­za è unanime in quan­to il pri­ma­to è la sin­te­si e non l’equilibrio delle ric­chezze. Quin­di è legit­ti­mo por­si la doman­da se in paese sono tut­ti ric­chi, e la rispos­ta con­seguente è cer­ta­mente no. A Padenghe risiedono numerosi impren­di­tori bres­ciani e non solo, che con­tribuis­cono a ele­vare il red­di­to gen­erale medio. Per­ché cos­toro abi­tano in paese? Per­ché è una bel­la local­ità con otti­mi servizi, una qual­ità ambi­en­tale di prim’ordine e facile da rag­giun­gere da altre direzioni.

Potrei anche azzardare che forse abbi­amo una minore eva­sione rispet­to ad altri luoghi – com­men­ta il sin­da­co -. Noi abbi­amo fat­to del­la lot­ta all’evasione un capos­al­do del­la nos­tra ammin­is­trazione, quin­di pre­sumo sia “pas­sato” il mes­sag­gio sec­on­do cui le imposte bisogna pagar­le. Non sono così ingen­ua dal pen­sare che il red­di­to medio ele­va­to sia indi­ca­tore di ric­chez­za gen­er­al­iz­za­ta,  è del tut­to evi­dente che anche da noi esistono situ­azioni di fragilità e di dis­a­gio. Come ammin­is­trazione inter­ve­ni­amo però con tem­pes­tiv­ità e non per caso, ad esem­pio, abbi­amo inte­gra­to il con­trib­u­to dell’affitto dopo che la Regione ha abbas­sato i fon­di des­ti­nan­do ai comu­ni minori disponi­bil­ità. Il dato, quin­di, a mio avvi­so è da leg­gere pos­i­ti­va­mente nel suo com­p­lesso, pur sapen­do che la soci­età oggi è molto var­ie­ga­ta e Padenghe non fa eccezione e dunque anche qui esistono dis­ug­uaglianze sociali, che le politiche del Comune e la cit­tad­i­nan­za atti­va ten­gono sot­to con­trol­lo. Noi – ter­mi­na Avanzi­ni – disponi­amo di una forte ric­chez­za uman­i­taria che si man­i­fes­ta in più occa­sioni, di un volon­tari­a­to sol­i­dale sem­pre pre­sente, di asso­ci­azion­is­mo propositivo”.

Il paese ha nelle pro­prie capac­ità di con­di­vi­sione e nel­la volon­tà del­la mag­gio­ran­za dei cit­ta­di­ni di crescere insieme, uno dei suoi aspet­ti civili più inter­es­san­ti e coinvolgenti.

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