Quest’anno a Padenghe la “Giornata della Memoria” verrà celebrata con particolare enfasi al fine di coinvolgere tutta la cittadinanza attorno a due specifiche iniziative.

Padenghe sul Garda per la “Giornata della memoria”

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Di Luca Delpozzo

Al fine di sti­mo­lare la rif­les­sione su fat­ti stori­ci ricor­dati per la loro immane tragic­ità, l’Assessore all’Istruzione e Cul­tura Luisel­la Girar­di infat­ti ha pro­mosso per Giovedì 28 gen­naio alle 10 lo spet­ta­co­lo teatrale “Cuori pen­san­ti del­la Shoa”, ris­er­va­to agli  alun­ni ed agli  inseg­nan­ti del­la Scuo­la Media Ven­er­di 29 gen­naio alle 20.45 pres­so la comu­nale un incon­tro aper­to a tut­ti i cit­ta­di­ni con la parte­ci­pazione del­la dot­tores­sa Maria Piras, coor­di­na­trice del prog­et­to “I viag­gi del­la memo­ria” e rap­p­re­sen­tante dell’A.N.E.I. (l’Associazione Nazionale degli Ex Inter­nati). “Cuori pen­san­ti del­la Shoa”  è un atto uni­co mes­so in sce­na dal­la Nuo­va Com­pag­nia Teatrale con  la regia di Enzo Rapis­ar­da, che lo definisce così: “uno spet­ta­co­lo teatrale real­iz­za­to con l’intento di sfug­gire all’oblio”. Ed anco­ra: “In par­ti­co­lare nel­la nos­tra soci­età, in cui tut­to scorre velo­ce­mente e fre­neti­ca­mente come in un video­clip, non ci fer­ma a riflet­tere. Il nos­tro ten­ta­ti­vo è quel­lo di dare anco­ra una vol­ta voce a chi ha vis­su­to quel­la ter­ri­bile espe­rien­za”. La regia di Enzo Rapis­ar­da si serve di autori illus­tri tra i quali Pri­mo Levi, Etty Hille­sum, Edith Stein ecc. L’incontro con la dott.ssa Maria Piras fornirà poi molti spun­ti di rif­les­sione e di appro­fondi­men­to non solo sulle tem­atiche che ani­mano la “Gior­na­ta del­la Memo­ria” ma anche sulle altre inizia­tive che sono sorte a corollario.Tra queste il prog­et­to “I Viag­gi del­la Memo­ria”, nato nel 1988 come gita sociale dell’associazione e trasfor­matasi nel 2001 in inizia­ti­va didat­ti­ca di conoscen­za stor­i­ca e di for­mazione degli stu­den­ti, sostenu­ta dalle Scuole Supe­ri­ori di Desen­zano e da vari Comu­ni tra cui anche Padenghe sul Garda.Al viag­gio svoltosi nell’ottobre del 2009, che ha avu­to come mete il Lager di Mau­thausen in Aus­tria e quel­lo di Terezin nel­la Repub­bli­ca Ceca, il Ghet­to Ebraico di Pra­ga  e la Foi­ba di Baso­viz­za fra Tri­este e la Slove­nia, han­no parte­ci­pa­to due stu­den­ti ed un inseg­nante di Padenghe, Giu­lia Camelet­ti e Francesco Leali, accom­pa­g­nati dal Prof. Tom­ma­so Barbieri.Il reportage del viag­gio nei luoghi del­lo ster­minio nazista degli Ebrei e di molti ital­iani ad opera dei sol­dati e dei par­ti­giani jugoslavi di Tito ha dato vita alla pub­bli­cazione “Memo­ria, Gedenken, Pamet” , che ver­rà dis­tribui­ta durante l’incontro di Ven­erdì 29.In tal modo il Comune di Padenghe intende essere pro­tag­o­nista atti­vo di una rif­les­sione su tragi­ci even­ti stori­ci, il cui ripeter­si può essere evi­ta­to solo dal ricor­do vivo e dall’impegno con­cre­to. Per la nuo­va Ammin­is­trazione di Padenghe la Gior­na­ta del­la Memo­ria del 2010 non è quin­di solo  una cel­e­brazione rit­uale, ma l’inizio di un per­cor­so volto a con­dannare la fol­lia e l’aberrazione umana, frut­to di qualunque ide­olo­gia, per rib­adire i val­ori del­la lib­ertà, del rispet­to, del­la toller­an­za e del­la civile convivenza.

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