Incontro per celebrare la fine dell’anno scolastico.

Padri rogazionisti in festa

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Di Luca Delpozzo
e.du.

All’Antoniano dei Rogazion­isti di Desen­zano doppio moti­vo per fare fes­ta. Un anno fa è sta­to can­on­iz­za­to padre Anni­bale Maria di Fran­cia, fonda­tore dei Rogazion­isti e degli Isti­tu­ti Anto­ni­ani, avvenu­ta il 16 mag­gio 2004 nel­la solenne cor­nice di piaz­za S. Pietro a Roma. A Vil­la Pel­le­gri­ni di Desen­zano, da oltre 55 anni sede di una ben­e­meri­ta opera socioe­d­uca­ti­va per i minori, diret­ta dai sac­er­doti di S. Anni­bale, i Padri rogazion­isti, si è volu­to dare un rilie­vo par­ti­co­lare, essendo sta­to ded­i­ca­to dal­la Con­gregazione il 2005 come anno anni­baliano nell’ambito dell’anno dell’eucarestia. E su questi rifer­i­men­ti si è intrat­tenu­to nell’omelia del­la cel­e­brazione eucaris­ti­ca del­la fes­ta litur­gi­ca di S. Anni­bale, appun­to, il diret­tore dell’opera, padre Gio­van­ni Cec­ca. La grande cap­pel­la ha vis­to riu­ni­ti gli alun­ni ospi­ti, la comu­nità edu­cante, i col­lab­o­ra­tori interni, i volon­tari, gli ex allievi, gen­i­tori e famil­iari dei ragazzi, ami­ci e fedeli del­la par­roc­chia di S. Zeno per ren­dere omag­gio a questo grande uomo e san­to del Sud che dal­la lon­tana Sicil­ia ha volu­to innestare sulle rive del il vir­gul­to del­la car­ità cris­tiana a van­tag­gio soprat­tut­to dei pic­coli e dei poveri. L’Istituto infat­ti, aper­tosi con l’accoglienza degli organi del­la sec­on­da guer­ra mon­di­ale e degli sfol­lati del Pole­sine degli anni Cinquan­ta, a tutt’oggi ospi­ta oltre cen­to ragazzi del ter­ri­to­rio a for­ma di con­vit­to e semi­con­vit­to, i quali fre­quen­tano la scuo­la media inter­na par­i­taria. Da oltre dieci anni inoltre, gior­nal­mente l’Istituto offre un pas­to cal­do ed una cena al sac­co a tut­ti col­oro che sono sen­za fis­sa dimo­ra e che han­no bisog­no del cibo quo­tid­i­ano. Essendo padre Anni­bale tito­lare del­la scuo­la par­i­taria dei Rogazion­isti la com­mem­o­razione è sta­ta ded­i­ca­ta alle gare sportive dimostra­tive nel par­co con la parte­ci­pazione anche dei gen­i­tori, a chiusura sim­bol­i­ca dell’anno sco­las­ti­co. Tut­ta la gior­na­ta è sta­ta vis­su­ta nell’armonia e nell’impegno sporti­vo. La dinam­i­ca pro­fes­sores­sa Enri­ca Zac­chi di edu­cazione fisi­ca è sta­ta la reg­ista impec­ca­bile di ques­ta gior­na­ta e, uni­ta­mente ai col­leghi inseg­nan­ti, ha pro­ce­du­to alla pre­mi­azione con medaglie ed attes­ta­ti per i vinci­tori dei vari tornei svolti durante l’anno sco­las­ti­co. A coronare le man­i­fes­tazioni di fine anno, gli alun­ni han­no mes­so in sce­na un inter­es­sante sag­gio teatrale imper­niati sui val­ori del­la lib­ertà e del­la con­cor­dia tra i popoli, rifacen­dosi al mem­o­ra­bile slo­gan «Svuo­tate gli arsenali…riempite i granai».

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