Il progettista ingegner Antonio Planchenstainer ha illustrato le caratteristiche dell'impianto ai dodici sindaci del C9. Costo previsto 13,4 milioni. Verso un parco urbano di sette ettari

Palazzetto: dal fitness i soldi della gestione

20/12/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Non solo palazzet­to ma par­co urbano; non solo bas­ket e con­cer­ti ogni tan­to ma fit­ness sette giorni alla set­ti­mana. Cosi l’ingeg­n­er Anto­nio Planchen­stain­er, rivano di san­t’A­lessan­dro presta­to a Bologna, al suo ven­tottes­i­mo impianto sug­gerisce di muover­si sul­l’area ex Rigotti.Il baci­no d’uten­za cred­i­bile per il palazzet­to del­la Busa sug­gerisce una capien­za fra i 2000 ed i 3200 posti: l’e­las­ti­co è facil­mente otteni­bile con tri­bune mobili tut­t’in­torno al ter­reno di gio­co, a sua vol­ta vari­abile: dai 9 metri per 18 del cam­po da vol­ley ai 45 per 25 richi­esti dal­la pal­la­mano. Sopra una cupo­la, preferi­bile alla cop­er­tu­ra piana per tre ragioni: acus­ti­ca, estet­i­ca e sta­t­i­ca. Fuori due parcheg­gi per cir­ca 7000 metri quadri, che dovran­no essere inte­grati nel caso di pienoni eccezion­ali (come un con­cer­to di grande richi­amo) con il ricor­so alle aree di sos­ta alla Bal­tera da col­le­gare con un servizio di bus navet­ta. Affi­dan­dosi al giro d’af­fari movi­men­ta­to dalle par­tite e dai con­cer­ti, non s’ar­riverà mai a far quadrare entrate e spese. Per evitare di costru­ire una cat­te­drale nel deser­to costro­sis­si­ma e sot­touti­liz­za­ta (una trenti­na di volte all’an­no?) l’as­so nel­la man­i­ca è rap­p­re­sen­ta­to dal­l’at­tiv­ità di fit­ness. Il set­tore è in cresci­ta costante e sicu­ra, per­chè il benessere nelle soci­età evo­lute come l’in­tero Nord d’I­talia è inse­gui­to da frotte sem­pre più con­vinte di popo­lazione, gio­vani, anziani, uomi­ni e donne. Planchen­stain­er cita pac­chi di stu­di, ital­iani e non, che stan­no a con­fer­mare l’as­so­lu­ta garanzia del­l’in­ves­ti­men­to in quel set­tore. E così tut­t’in­torno al ter­reno di gio­co, in una porzione adi­a­cente ma iso­la­ta (il cam­po prin­ci­pale res­ta ris­er­va­to alle sue final­ità isti­tuzion­ali) una palest­ri­na ed una serie di locali da des­tinare al fit­ness. L’ide­ale, aggiunge il prog­et­tista, sarebbe arrivare a costru­ire anche una pisci­na per com­pletare l’of­fer­ta con la serie di attiv­ità gin­ni­co-sportive che si fan­no in acqua. A buon con­to dietro il palazzet­to c’è una zona ris­er­va­ta all’es­pan­sione. Il prog­et­to di par­co urbano già in parten­za prevede, accan­to alla strut­tura base del palazzet­to for­ni­to dei servizi, un’area per le giostre ed una per il ten­nis: si trat­ta, ha spie­ga­to il sin­da­co Mal­ossi­ni, di infra­strut­ture che inter­es­sano soprat­tut­to il comune di Riva. Nel­la diverse con­fig­u­razioni, varia il totale del­l’area da occu­pare, fra i 4 ettari scar­si nec­es­sari per l’impianto base ed i qua­si 7 ettari del­la soluzione com­ple­ta. In tut­ti i casi è pre­vista l’oc­cu­pazione del sed­ime del­l’at­tuale Pen­ny Mar­ket, per il quale sono in cor­so trat­ta­tive con la pro­pri­età per ver­i­fi­care l’even­tuale disponi­bil­ità a chi­ud­ere o, in alter­na­ti­va, l’ac­cor­do per una per­mu­ta con un sed­ime con­tiguo. Una sti­ma dei costi indi­ca il 13,4 mil­ioni il totale, di cui 4 e mez­zo per gli espro­pri delle aree. Il par­quet costerà 182 mila euro, le tri­bune tele­scopiche 252 mila, la cupo­la 920 mila.