Un progetto ambizioso, che prevede la realizzazione di infrastrutture al servizio degli sportivi in un’area di proprietà comunale di circa 20mila metri quadrati, nella frazione di Gaino

Palazzetto dello sport in collina

Di Luca Delpozzo
s.bott.

Una «cit­tadel­la del­lo sport» sul­la col­li­na di Toscolano. La notizia non è nuo­va, ma la vicen­da reg­is­tra ora l’approvazione del prog­et­to pre­lim­inare da parte del Con­siglio comu­nale. Un prog­et­to ambizioso, che prevede la real­iz­zazione di infra­strut­ture al servizio degli sportivi in un’area di pro­pri­età comu­nale di cir­ca 20mila metri qua­drati, nel­la frazione di Gaino. Ecco il cor­poso elen­co delle opere: due campi di cal­cio (uno rego­la­mentare in terza bat­tuta, l’altro con fon­do sin­teti­co per il cal­cet­to), spoglia­toi, servizi e infer­me­ria, par­co giochi per bam­bi­ni, almeno due campi da ten­nis e uno per le boc­ce, la palestra, un «ret­tan­go­lo» bas­ket-pallavo­lo (utile anche per la sagra del paese) e una pisci­na (non è anco­ra sta­bil­i­to se cop­er­ta o scop­er­ta). E anco­ra: ris­torante, bar, sala riu­nioni, allog­gio per il cus­tode. In tut­to, sul­la piana anti­s­tante il bor­go, sarà costru­i­ta una vol­ume­tria di seim­i­la mc. La spe­sa sti­ma­ta: 5 mil­iar­di ton­di, che non saran­no attin­ti dalle casse comu­nali. L’intenzione è quel­la di indire una gara d’appalto che preve­da la redazione del prog­et­to, la costruzione degli impianti e la loro ges­tione per cinque o sei lus­tri. «Met­ter­e­mo il ter­reno a dis­po­sizione dei pri­vati — ha det­to il sin­da­co Pao­lo Ele­na — che costru­iran­no il cen­tro sporti­vo e lo gesti­ran­no per 25–30 anni. Poi tut­to diver­rà di pro­pri­età comu­nale». Il prog­et­to pre­lim­inare è sta­to approva­to con l’astensione dei con­siglieri di Pro­pos­ta per Toscolano e di Ser­gio Berta­sio (Lom­bar­dia-Lom­bar­dia). Con­trario il voto dell’ambientalista Cristi­na Milani. «L’idea di un cen­tro sporti­vo a Gaino ci sem­bra buona — com­men­ta Milani — ma fran­ca­mente il prog­et­to è esager­a­to, andrà a snat­u­rare il bor­go». «Il Prg — ha rispos­to il sin­da­co — prevede­va in quel­la zona un inse­di­a­men­to arti­gianale di 60mila mc. Con il cen­tro sporti­vo poli­va­lente se ne real­izzer­an­no 6mila. La cosa peg­giore sarebbe non fare nul­la per evitare che Gaino diven­ti un dor­mi­to­rio. Dob­bi­amo puntare sul­la nuo­va inizia­ti­va, è il prez­zo minore da pagare per rav­vi­vare la local­ità». Il con­sigliere Cristi­na Milani avan­za qualche dub­bio anche sul­la log­i­ca finanziaria dell’operazione: «Non so quan­ti impren­di­tori siano dis­posti ad inve­stire cinque mil­iar­di in un cen­tro sporti­vo a Gaino. Che ritorno dovran­no avere?». Il prog­et­to, sostiene qual­cuno, potrebbe sus­citare l’interesse degli spec­u­la­tori dell’edilizia, maestri nei cam­bi di des­ti­nazione d’uso e sem­pre inter­es­sati al pre­gia­to ter­ri­to­rio garde­sano. Per questo l’ex sin­da­co Sil­vano Boni ha chiesto che l’Amministrazione si tuteli con una clau­so­la pre­cisa: se il cen­tro sporti­vo dovesse rimanere inat­ti­vo per due anni, il Comune lo acquisirebbe, gra­tuita­mente e sen­za dover atten­dere lo scadere dei ter­mi­ni. Viste le dimen­sioni, l’impianto dovrà riv­ol­ger­si ad un’utenza che va oltre i con­fi­ni tosco­mader­ne­si. Il nuo­vo cam­po di cal­cio è invece atte­so soprat­tut­to dalle squadre del paese. Il cam­po rego­la­mentare di Gaino andrebbe ad affi­an­care il nuo­vo sta­dio «Locatel­li» di via Reli­gione a Toscolano, uti­liz­za­to da pochi mesi, ma con un «fon­do» già com­pro­mes­so dagli allena­men­ti quo­tid­i­ani delle numerose cat­e­gorie delle squadre di cal­cio del paese. Il cam­po di Gaino potrebbe quin­di con­sen­tire una migliore dis­tribuzione degli allena­men­ti e delle par­tite delle for­mazioni locali.