Nell'àmbito di «Palazzi Aperti» il Servizio Attività culturali intercomunale di Arco e Riva del Garda propone per domenica 15 maggio la visita guidata al convento francescano e alla chiesa del santuario di Santa Maria delle Grazie a Ceole, uno dei luoghi di culto più venerati dell’Alto Garda.

«Palazzi Aperti»: il santuario di Santa Maria delle Grazie

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Di Luca Delpozzo

Nel­l’àm­bito di «Palazzi Aper­ti» il Servizio Attiv­ità cul­tur­ali inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Gar­da pro­pone per domeni­ca 15 mag­gio la visi­ta gui­da­ta al con­ven­to frances­cano e alla chiesa del san­tu­ario di San­ta Maria delle Gra­zie a Ceole, uno dei luoghi di cul­to più venerati dell’Alto Gar­da. Le sono per grup­pi di ven­ti per­sone cir­ca a cura dell’associazione Il : a par­tire dalle 14 e fino alle 16.30, con parten­za di un grup­po ogni mezz’ora cir­ca. Alle ore 14.30 visi­ta in lin­gua inglese. Non serve preno­tazione, la parte­ci­pazione è gra­tui­ta. Infor­mazioni al Servizio Attiv­ità Cul­tur­ali Inter­co­mu­nale di Arco e Riva del Gar­da, sede di Arco: tele­fono 0464 583619; e‑mail cultura@comune.arco.tn.it, web www.altogardacultura.it. Si ricor­da inoltre che sia saba­to, sia domeni­ca il bigli­et­to d’en­tra­ta al Museo di Riva del Gar­da eccezional­mente è ad un euro.   Un’opportunità per con­sen­tire ai cit­ta­di­ni di sco­prire, conoscere, appren­dere: per diventare, attra­ver­so l’arte, con­sapevoli del pro­prio pas­sato, del­la pro­pria sto­ria. «Palazzi Aper­ti», in col­lab­o­razione del­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, è l’im­peg­no col­let­ti­vo di 60 Comu­ni tren­ti­ni per la cresci­ta cul­tur­ale attra­ver­so il pat­ri­mo­nio artis­ti­co, risor­sa strate­gi­ca del ter­ri­to­rio, che pro­pone la cul­tura acces­si­bile a tut­ti. Il san­tu­ario di San­ta Maria delle Gra­zie è uno dei luoghi di cul­to più venerati nel­la zona dell’Alto Gar­da. La chiesa è sta­ta costru­i­ta nel XIX sec­o­lo, in luo­go di una prece­dente molto più anti­ca, ma il con­ven­to frances­cano è anco­ra quel­lo del XV sec­o­lo. La costruzione è dovu­ta al vol­ere dei Con­ti d’Arco, in par­ti­co­lare a Francesco e ai due figli Odori­co (padre di Nicolò d’Arco) ed Andrea. Notevoli l’altare mag­giore, costru­ito da Gia­co­mo e Cristo­foro Benedet­ti di Cas­tione su prog­et­to di Andrea Poz­zo, il coro lig­neo e anche gli affres­chi del­la nava­ta del­la chiesa. Di grande inter­esse e bellez­za anche il por­tale in bron­zo, così come la scul­tura di San Francesco nel piaz­za­le a lato del­la chiesa, entram­bi opera di fra’ Sil­vio Bottes, artista rino­ma­to e frate frances­cano che per trent’anni ha vis­su­to nell’annesso con­ven­to. 

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