Si inaugura la mostra sui laghi lombardi In luglio esposti i quadri della Fondazione

Palazzo Cominelli: un’estate nel segno di arte e cultura

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E’ sta­to dif­fu­so, in questi giorni, il cal­en­dario delle man­i­fes­tazioni estive a Palaz­zo Cominel­li (Cisano di S. Felice). Oggi, alle ore 16, ver­rà inau­gu­ra­ta la mostra «I laghi lom­bar­di: cerniera d’Eu­ropa», orga­niz­za­ta in col­lab­o­razione con la Facoltà di Architet­tura Due -Bovisa. L’o­bi­et­ti­vo: risco­prire i carat­teri orig­i­nali dei laghi pre­alpi­ni, dei loro sis­te­mi inse­dia­tivi e delle strut­ture nat­u­rali di sup­por­to. Al dibat­ti­to di aper­tu­ra inter­ver­ran­no il sin­da­co Ambro­gio Flo­ri­oli, i docen­ti Gio­van­ni Tac­chi­ni e Clau­dio Poli, gli architet­ti Mar­co Bon­era e Francesca Rav­el­li, Giuseppe Mongiel­lo, pres­i­dente del­la . La mostra rimar­rà aper­ta fino al 17 giug­no. Orario: ven­erdì e saba­to dalle 15 alle 19, domeni­ca dalle 9 alle 12. Il 9 giug­no e il 14 luglio due ser­ate di can­zoni e poe­sie dialet­tali, col trio bres­ciano «Esseemmedù». Ovvero: la ricer­ca di emozioni attra­ver­so il lin­guag­gio popo­lare in ver­si e in musi­ca. Il 29 e 30 giug­no lo spet­ta­co­lo teatrale-musi­cale «Le vie degli alberi», del­la scuo­la «Fra la ter­ra e il cielo». Regia di Faus­to Ghi­rar­di­ni. La rap­p­re­sen­tazione è lib­era­mente trat­ta dal «Barone ram­pante» di Ita­lo Calvi­no. Dal 7 al 29 luglio espo­sizione dei quadri di Leonar­do Cominel­li, di pro­pri­età del­la Fon­dazione. Dal 21 al 28 luglio «Week end di teatro, musi­ca e », col lab­o­ra­to­rio «Al di là delle parole». Col­lab­o­ra­no gli artisti locali. Saran­no effet­tuate rap­p­re­sen­tazioni nelle cor­ti degli edi­fi­ci del bor­go di Cisano. Dall’11 agos­to al 9 set­tem­bre «Le stanze di sopra», alles­ti­men­ti ambi­en­tali di Gabriel­la Gof­fi. Un viag­gio del­l’an­i­ma tra fia­ba e realtà. Dal 15 set­tem­bre al 7 otto­bre la mostra «Carat­teri del­l’in­fra­strut­tural­ità garde­sana», anal­isi delle prin­ci­pali arterie stradali del lago. «Dal ’96, dopo avere cre­ato una tipi­ca casa rurale, rac­colto i dip­in­ti di Leonar­do Cominel­li e i mano­scrit­ti di Raf­faele — spie­ga l’ar­chitet­to Vit­to­rio Flo­ri­oli, vicepres­i­dente del­la Fon­dazione — ci siamo impeg­nati nel­lo scopo fon­da­men­tale del­lo statu­to: la tutela del­la cul­tura del­la Valte­n­e­si, inte­sa ad ampio respiro, sia per quan­to riguar­da i con­teni­tori che i con­fi­ni geografi­ci. L’at­tiv­ità si espli­ca medi­ante inizia­tive che uti­liz­zano moltepli­ci lin­guag­gi espres­sivi: la pit­tura, la scul­tura, la , la musi­ca, il teatro, l’ar­chitet­tura, cer­can­do di far emerg­ere e conoscere le pecu­liar­ità di queste terre, pro­muoven­done la tutela». Nel 2000 si è guarda­to al pae­sag­gio attra­ver­so tre tec­niche diverse: i quadri di Gazich, le immag­i­ni del giu­dice Fabio Maione e le tesi di lau­rea sulle for­ti­fi­cazioni. Si è poi dato spazio al lab­o­ra­to­rio teatrale «Al di là delle parole», orga­niz­zan­do l’e­s­po­sizione dei lavori degli stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to d’arte di Gargnano e le ser­ate «Suoni e voci dal lago». Adesso il con­siglio di ammin­is­trazione, com­pos­to dal sin­da­co Ambro­gio Flo­ri­oli (pres­i­dente), da Vit­to­rio Flo­ri­oli, Iri­de Bot­tura, Maria Tere­sa Gia­co­mi­ni, Bruno Zan­rè e Gof­fre­do Bian­coni, seg­re­taria Cristi­na Coltri­ni, ha dif­fu­so il pro­gram­ma 2001. «Spe­ri­amo che le inizia­tive (spet­ta­coli teatrali e musi­cali, ser­ate di can­zoni e poe­sie dialet­tali, alles­ti­men­ti ambi­en­tali, even­ti di architet­tura) risulti­no sti­molan­ti — pros­egue il vicepres­i­dente -. Abbi­amo isti­tu­ito profi­cui rap­por­ti con le isti­tuzioni e le asso­ci­azioni locali, l’Or­dine degli architet­ti, La Cat­toli­ca di Bres­cia, gli asses­so­rati provin­ciali alla Cul­tura e all’A­gri­coltura, i cui uffi­ci di zona han­no trova­to pos­to nel­la nos­tra sede. L’ul­te­ri­ore svilup­po del­la Fon­dazione dipen­derà sia dalle energie finanziarie disponi­bili che dal liv­el­lo delle col­lab­o­razioni. Cogliamo per­tan­to l’oc­ca­sione per invitare quan­ti fos­sero inter­es­sati ad avvic­i­nar­si alla nos­tra realtà, così da offrire un con­trib­u­to nelle forme e nei modi ritenu­ti più opportuni».