Le associazioni bussano alla porta dell’amministrazione comunale: da quattro mesi sono in attesa dell’inizio dei lavori. Gardalago ha scritto al sindaco: «Dove mettiamo i nostri 140 atleti?»

Palazzo dello sport, progetto «desaparecido»

Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Che fine ha fat­to l’idea di costru­ire un palazzet­to del­lo sport da 2400 posti con pista di pat­ti­nag­gio, boc­cio­dro­mo, aree di ris­torazione e uffi­ci per le soci­età sportive? E’ ques­ta la doman­da che nell’ultimo peri­o­do si sono poste le asso­ci­azioni sportive desen­zane­si sin dal­lo scor­so giug­no alla pre­sen­tazione del prog­et­to da parte dell’Amministrazione comu­nale. A rompere il silen­zio è l’associazione di pat­ti­nag­gio artis­ti­co Gardala­go che da anni si lamen­ta per la man­can­za di una strut­tura adat­ta ad accogliere i 140 atleti iscrit­ti. «Nei giorni scor­si abbi­amo scrit­to una let­tera al sin­da­co per ricor­dare la situ­azione crit­i­ca in cui ci tro­vi­amo — spie­ga il pres­i­dente Pao­lo Zuin -. In segui­to alla pre­sen­tazione delle nuove strut­ture sportive abbi­amo espres­so il nos­tro entu­si­as­mo per i prog­et­ti illus­trati, in par­ti­co­lar modo per quan­to riguar­da l’impegno pub­bli­co pre­so per la real­iz­zazione del­la pista cop­er­ta di pat­ti­nag­gio, i cui lavori ci era sta­to assi­cu­ra­to che sareb­bero iniziati in tem­pi bre­vi. Dopo quat­tro mesi invece ci tro­vi­amo anco­ra nel­la situ­azione di dover chi­ud­ere le iscrizioni ai cor­si di pat­ti­nag­gio per la cron­i­ca man­can­za di ore e di spazio disponi­bili. Non ci res­ta che esprimere la nos­tra amarezza».Nel cor­so del­la pre­sen­tazione del­lo stu­dio di pre­fat­tibil­ità, si era par­la­to di real­iz­zare una super­fi­cie cop­er­ta di 2mila metri qua­drati, un boc­cio­dro­mo, uffi­ci per le asso­ci­azioni sportive ed un’area per la ris­torazione. Il prog­et­to prevede­va inoltre una pias­tra polifun­zionale cop­er­ta che, oltre all’uso comune per il pat­ti­nag­gio, avrebbe con­sen­ti­to di dis­putare par­tite di hock­ey su pista, di pal­la­mano e di cal­cet­to. Tut­to questo per un cos­to com­p­lessi­vo non indif­fer­ente: più di 10 mil­ioni di euro.«E’ nos­tro deside­rio che il prog­et­to del­la pista di pat­ti­nag­gio cop­er­ta sia pre­so final­mente a cuore dall’Amministrazione comu­nale e non riman­ga una promes­sa non man­tenu­ta per le centi­na­ia di famiglie e di ragazzi che prat­i­cano questo sport», aggiunge Zuin. «E’ pre­cisa volon­tà isti­tuzionale perseguire il prog­et­to di divul­gare questo sport gra­zie ad uno staff diret­ti­vo gio­vane, volon­teroso e com­pe­tente; abbi­amo inoltre la for­tu­na di avere come allena­tori fig­ure di spic­co del panora­ma inter­nazionale del pat­ti­nag­gio artis­ti­co e ricor­diamo inoltre il prog­et­to mai abban­do­na­to di isti­tuire squadre di hock­ey a rotelle desen­zane­si». Da ricor­dare che in questi anni gli atleti del­la Gardala­go han­no regala­to numerosi sod­dis­fazioni alla cit­tà. Pro­prio in questi giorni la gio­vane desen­zanese Giu­lia Zuin si tro­va a Pari­gi per gareg­gia­re con i col­ori del­la nazionale ital­iana alla Cop­pa Europa 2006 di pat­ti­nag­gio artis­ti­co. «Lo sport è un’attività a cui le gio­vani gen­er­azioni non devono rin­un­cia­re — con­clude il pres­i­dente di Gardala­go — la man­can­za di una pista rego­la­mentare cop­er­ta per la squadra ago­nis­ti­ca, che van­ta un’atleta con­vo­ca­ta in Nazionale ital­iana, costringe le atlete ad allena­men­ti insuf­fi­ci­en­ti e in spazi ridot­ti. La nos­tra asso­ci­azione si pro­pone quale figu­ra di rifer­i­men­to per la ges­tione dell’impianto di hock­ey-pat­ti­nag­gio e si rende da subito disponi­bile per rag­guagli e infor­mazioni agli uffi­ci pre­posti per un’ottimale prog­et­tazione e real­iz­zazione del­la struttura».