L’Amministrazione annuncia: «I lavori di restauro inizieranno entro quest’anno»

Palazzo Guarienti, addio rughe

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Alessandro Foroni

Recu­per­are e restau­rare Palaz­zo Guar­i­en­ti e far tornare la comu­nale nel­la sua prece­dente sede: questo prog­et­to dell’Amministrazione è sta­to inser­i­to nel­la pro­gram­mazione dei lavori pub­bli­ci per il 2001. Nel doc­u­men­to appare uno stanzi­a­men­to di 300 mil­ioni per il restau­ro del palaz­zo rinasci­men­tale che tan­ta parte ha avu­to nel­la sto­ria di Valeg­gio, non solo per­ché alla fine del Set­te­cen­to ospitò Napoleone, ma anche per­chè ha vis­to pas­sare gen­er­azioni di valeg­giani tra le sue mura: fu la sede del­la scuo­la d’avviamento e, fino ai pri­mi anni Set­tan­ta, delle medie infe­ri­ori. In segui­to venne restau­ra­to e diven­tò la sede del­la bib­liote­ca dai pri­mi degli anni Ottan­ta fino al 1995: allo­ra venne trasfor­ma­to per un paio d’anni nel­la sede munic­i­pale provvi­so­ria in atte­sa del restau­ro di quel­la in piaz­za Car­lo Alber­to. Dal 1998, se si eccettua una breve par­ente­si sco­las­ti­ca come sede d’emergenza di alcune clas­si dell’alberghiero, è sta­to per man­i­fes­tazioni cul­tur­ali. Ora arriverà il rilan­cio? «Il propos­i­to c’è», dichiara il sin­da­co Faus­to Sachet­to, «ma dovre­mo aspettare il bilan­cio per decidere le pri­or­ità poiché questo è solo uno degli inter­ven­ti in cantiere. Il prog­et­tista dovrà non solo riportare ad un pieno uti­liz­zo il palaz­zo del Patri­o­ta, ma anche sanare i prob­le­mi esisten­ti con la Soprint­en­den­za che non ha mai gra­di­to alcune soluzioni prog­et­tuali dell’ultimo restau­ro». Come occu­pare poi il palaz­zo? «Nell’ala destra, sopra la sala civi­ca, con la bib­liote­ca alla quale», risponde, «andrebbe garan­ti­ta la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare le sale al sec­on­do piano ed even­tual­mente quelle sul lato sin­istro, men­tre le altre stanze sareb­bero messe a dis­po­sizione delle asso­ci­azioni. Saran­no nec­es­sari anche inter­ven­ti di manuten­zione su tufi e ser­ra­men­ti, e il recu­pero del cor­tilet­to inter­no». Plaude all’idea Emma Cataz­zo, pres­i­dentes­sa del­la com­mis­sione bib­liote­ca pro­prio dal 1995, nel peri­o­do del­lo sposta­men­to in un ex-negozio di abbiglia­men­to dove il comune paga l’affitto: «Ho sem­pre pen­sato che la sede nat­u­rale fos­se palaz­zo Guar­i­en­ti e pren­do in paro­la l’impegno del sin­da­co di far­ci tornare lì. Cer­to ora che si sta per inau­gu­rare un nuo­vo audi­to­ri­um nel vec­chio ospedale per­ché non pen­sare a riu­ti­liz­zare l’attuale sala civi­ca, per­me­t­ten­do così agli uten­ti, gio­vani ed anziani, di entrare subito in bib­liote­ca?». Di fronte a ques­ta pos­si­bil­ità il sin­da­co rimane per­p­lesso: «Non so se l’auditorium, pen­sato per servire soprat­tut­to gli ospi­ti del­la res­i­den­za san­i­taria assis­ti­ta, pos­sa diventare anche sala civica».

Parole chiave: