Palazzo Martini: l’arte fatta di gesti quotidiani

18/09/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
gl.m.

All’in­ter­no di palaz­zo Mar­ti­ni a Riva si aprirà nei prossi­mi giorni, uno degli even­ti espos­i­tivi che Star (Strate­gie per l’Arte Riva del Gar­da) ha ideato durante la sta­gione esti­va. Saba­to prossi­mo, alle 18, s’in­au­gu­ra infat­ti una nos­tra ded­i­ca­ta ad Albano Moran­di dal tito­lo “Gesti quo­tid­i­ani”. Pre­m­i­nente, nel lavoro del­l’artista, è la poet­i­ca del fram­men­to, del­l’ogget­to recu­per­a­to da un trascor­so con­testo quo­tid­i­ano e riv­i­tal­iz­za­to da una serie di oper­azioni estetiche. Isolan­do minus­coli reper­ti di tem­po des­ti­nati a divenire frazioni di eter­nità, pren­dono for­ma ogget­ti e man­u­fat­ti com­ple­ta­mente nuovi, ibri­di tra pit­tura e scul­tura volti ad esaltare il vir­tu­o­sis­mo tec­ni­co del­l’au­tore. Gra­zie al sosteg­no degli spon­sor ed all’or­ga­niz­zazione di Cave­naghi Arte di ed al coor­di­na­men­to di Pao­la Jori, l’inizia­ti­va sarà corre­da­ta da un cat­a­l­o­go con immag­i­ni a col­ori che doc­u­menterà gli esi­ti recen­ti del­la ricer­ca del­l’artista con testo intro­dut­ti­vo di Pao­la Jori ed antolo­gia critica.Albano Moran­di (nato a Salò nel 1958) vive e lavo­ra a Pueg­na­go. Dopo la matu­rità artis­ti­ca ha fre­quen­ta­to l’Ac­cad­e­mia delle Belle arti di Roma con­seguen­do il diplo­ma in scenografia. Nel 1981 ha fonda­to il “Teatro del­l’Ev­i­den­za”, con il quale ha mes­so in sce­na varie opere di con­t­a­m­i­nazione fra teatro, musi­ca ed arti visive. Dal 1981 tiene mostre per­son­ali e col­let­tive in gal­lerie e musei di varie cit­tà d’Eu­ropa e degli Sta­ti Uni­ti. Nel 1986 e nel 1996 è sta­to invi­ta­to alle due ultime edi­zioni del­la Quadri­en­nale di Roma. Tra i vari scrit­ti ded­i­cati alla sua opera va ricor­da­ta la mono­grafia edi­ta da “Nuovi stru­men­ti”, nel 1992, con con­tribu­ti di Josè Pierre, Mau­ro Panz­era, Flaminio Gual­doni, Wal­ter Guadagni­ni, Fab­rizio D’Am­i­co, Mario Que­sa­da, Clau­dio Olivieri e quel­la delle edi­zioni Pec­co­lo di Livorno nel 1998.

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