Il Comune approva il garage sotto piazzale Moro ma per i mondiali di ciclismo le macchine finiranno sui prati. Traffico in tilt per le auto dei turisti La soluzione però richiederà anni

Parcheggi, la primavera porta il caos

25/03/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Una domeni­ca di nor­male caos. Il pri­mo giorno fes­ti­vo di pri­mav­era accom­pa­g­na­to da una tem­per­atu­ra mite ha mes­so a dura pro­va la via­bil­ità garde­sana. Per car­ità, nul­la di nuo­vo rispet­to al recente pas­sato, ma ecco le solite inter­minabili colonne di auto e la ricer­ca nevrot­i­ca di un parcheg­gio. Bar­dolino è sta­to pre­so d’assalto dai verone­si con l’inevitabile ingor­go nei pun­ti cal­di d’accesso al paese. Insuf­fi­ci­en­ti le aree di sos­ta per sod­dis­fare le esi­gen­ze degli auto­mo­bilisti che così han­no dato libero sfo­go a parcheg­gio sel­vag­gio. Mac­chine un po’ ovunque ai lati del­la car­reg­gia­ta a par­tire dalle vie che scen­dono dal­la col­li­na per immet­ter­si sul­la Garde­sana, ma anche negli spazi esterni di per­ti­nen­za delle case del­la zona res­i­den­ziale di San Zeno. Per non par­lare di quel­li che il Gar­da lo fre­quen­tano spes­so. Pur di non perdere tem­po in colon­na van­no a colpo sicuro: sis­te­mano l’auto a un paio di chilometri dall’abitato pref­er­en­do dieci minu­ti di passeg­gia­ta a mezz’ora di mal di fega­to in auto. «Come ammin­is­trazione abbi­amo ben pre­sente il prob­le­ma col­le­ga­to alla via­bil­ità e alla penuria di parcheg­gi», ammette can­di­da­mente il sin­da­co Arman­do Fer­rari, «le dif­fi­coltà sono moltepli­ci come la neces­sità di dare una rispos­ta conc­re­ta alla richi­es­ta di posti auto. D’altronde nel piano rego­la­tore gen­erale, in Regione per la sua approvazione, abbi­amo già indi­vid­u­a­to delle nuove aree da adibire a sos­ta. Rima­ni­amo in atte­sa ben sapen­do comunque che la fame di parcheg­gi è dif­fi­cile da sod­dis­fare». «Sono sem­pre di più le auto che cir­colano», spie­ga il sin­da­co Arman­do Fer­rari, «e sem­pre più gente si river­sa alla domeni­ca nel nos­tro paese, più in questo peri­o­do che in piena estate. E se questo da un lato non può che far­ci piacere, dall’altro sono facil­mente immag­in­abili i prob­le­mi che ven­gono a crear­si. Di cer­to dob­bi­amo pen­sare qual­cosa per il prossi­mo anno, quan­do ospiter­e­mo a fine set­tem­bre i mon­di­ali di ciclis­mo. Sarà nec­es­sario fare una con­ven­zione con la dit­ta Chincheri­ni per l’utilizzo tem­po­ra­neo dell’area verde a monte del­la Garde­sana di fronte al dis­tret­to san­i­tario». Intan­to la Giun­ta comu­nale ha approva­to la real­iz­zazione di un nuo­vo parcheg­gio comu­nale nel piaz­za­le Aldo Moro per un impor­to di 3 mil­ioni 413mila euro, iva e oneri vari esclusi. Una spe­sa che nei piani dell’amministrazione dovrebbe essere sostenu­ta da una dit­ta pri­va­ta in cam­bio del­la con­ces­sione pluri­en­nale per l’utilizzo del nuo­vo parcheg­gio, com­pos­to di due piani inter­rati e di un liv­el­lo per la sos­ta di automezzi a quo­ta. Il tut­to per com­p­lessivi 303 posti macchi­na. «Il prog­et­to defin­i­ti­vo, affida­to a un’associazione tem­po­ranea tra pro­fes­sion­isti, ha già ottenu­to il parere favorev­ole del­la com­mis­sione edilizia ed è in atte­sa del respon­so del­la Soprint­en­den­za ai beni ambi­en­tali», affer­ma Fer­rari. E aggiunge: «Logi­co che ci potran­no essere in futuro anche delle mod­i­fiche in cor­so d’opera». L’area des­ti­na­ta ad ospitare il parcheg­gio fa parte del demanio stradale e ha una super­fi­cie di 3.750 metri qua­drati. L’intera strut­tura sarà gesti­ta dal­la dit­ta con­ces­sion­ar­ia e quin­di con acces­si e uscite con­trol­late con sbarre a ges­tione autom­a­tiz­za­ta. L’ingresso e l’uscita saran­no in Bor­go Cavour, men­tre viene elim­i­na­to l’attraversamento da via Colom­bo alla stra­da Garde­sana. Il prog­et­to prevede anche la ricostruzione del­la palazz­i­na servizi, dove oltre agli uffi­ci infor­mazioni tur­is­tiche e dell’associazione alber­ga­tori ci sarà spazio per i servizi pub­bli­ci, la sala d’attesa per i bus, l’ufficio cas­sa e le scale d’uscita dall’autorimessa, con rel­a­ti­vo ascen­sore. Le rampe d’accesso al parcheg­gio avran­no una pen­den­za media del 15–18 per cen­to, men­tre l’aerazione dei gran­di vani inter­rati sarà real­iz­za­ta prin­ci­pal­mente da boc­che di lupo con­trap­poste, sit­u­ate par­al­le­la­mente ai lati. Le pavi­men­tazioni del parcheg­gio inter­ra­to e delle rampe saran­no in cemen­to del tipo indus­tri­ale.