Il progetto spiegato e dibattuto in un’assemblea con la popolazione di Fasano. L’immobiliare che costruì un residence ha ceduto l’area al Comune

Parcheggi sotto la limonaia

07/02/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

E ai pie­di del­la limon­a­ia costru­iamo un bel parcheg­gio pri­va­to. Inter­ra­to e a due piani. L’ar­go­men­to è sta­to illus­tra­to, in pri­ma bat­tuta, dal sin­da­co di Gar­done Riv­iera, Alessan­dro Baz­zani, nel cor­so del­l’assem­blea con la popo­lazione di Fasano. E un paio di giorni dopo il prog­et­to ha rice­vu­to il via lib­era da parte del con­siglio comu­nale. Voto favorev­ole del­la mag­gio­ran­za, che si riconosce nelle posizioni del cen­tro sin­is­tra, astenu­ta la mino­ran­za. «Si trat­ta di una vec­chia ristrut­turazione, che risale al 1994 — spie­ga l’ar­chitet­to Pao­la Visi­ni, respon­s­abile del­l’uf­fi­cio tec­ni­co munic­i­pale di Gar­done Riv­iera -. Un’­op­er­azione per la quale l’im­mo­bil­iare «Limon­a­ia» si è impeg­na­ta a cedere un’area, dove la gente potrà parcheg­gia­re 23 auto­mo­bili. Nel 2003-04 i pro­pri­etari del res­i­dence, real­iz­za­to nel frat­tem­po, han­no chiesto di costru­ire sot­to quel ter­reno due piani di parcheg­gio, in gra­do di accogliere 45/50 posti auto pri­vati. Per far­lo, devono ottenere il dirit­to di super­fi­cie. Noi siamo dis­posti a con­ced­er­lo per 90 anni, rin­nov­abili per altri 90. Riceven­do, in cam­bio, 100 mila euro». Nel­la limon­a­ia di Fasano (di cui a corre­do di questo arti­co­lo pro­poni­amo una grande foto, ndr), l’im­mo­bil­iare ha già real­iz­za­to una pisci­na. Il parcheg­gio si tro­va nel­la parte bas­sa, in prossim­ità del can­cel­lo. E’ lì che dovreb­bero essere sca­v­ati i due piani inter­rati. Si trat­ta per la ver­ità di una zona ric­ca di falde acquifere, vista la pre­sen­za di un abbev­er­a­toio, ora cop­er­to da una gra­ta. L’assem­blea del­la popo­lazione ha evi­den­zi­a­to anche prob­le­mi di . La stra­da è stret­ta (benchè esista il doppio sen­so di cir­co­lazione, con­sente solo il pas­sag­gio di un’au­to­mo­bile alla vol­ta), e i pedoni non dispon­gono di mar­ci­apiede. D’es­tate il traf­fi­co diven­ta caoti­co, soprat­tut­to nei fine set­ti­mana. E quan­do c’è la coda sul­la statale 45 bis, la Garde­sana, molti cer­cano di evi­tar­la sal­en­do a Fasano Sopra, per scen­dere da Serni­ga di Salò. Due parcheg­gi con­comi­tan­ti (uno pub­bli­co, l’al­tro pri­va­to), in pochi metri, rischi­ano di creare ecces­si­vo intasa­men­to. Sen­za dimen­ti­care che la limon­a­ia è un bene ambi­en­tale, e l’ese­cuzione dei lavori potrebbe anche com­pro­met­terne la frag­ile strut­tura. Esiste già una con­tes­tazione riguardante la pisci­na. Se, durante l’assem­blea, sono emerse per­p­lessità rel­a­tive all’­op­er­azione, in con­siglio comu­nale l’e­spo­nente di mino­ran­za Andrea Cipani ha invece espres­so inter­rog­a­tivi sul­la per­izia tec­ni­ca e sul­l’im­por­to del cor­rispet­ti­vo di 100 mila euro, forse un po’ bas­so. «Il cos­to del parcheg­gio inter­ra­to risul­ta essere di 300 mila euro. Nel­la sti­lare la mia relazione ‑ha rispos­to l’architetto Pao­la Visi­ni — ho tenu­to con­to del­la super­fi­cie, di 600 metri qua­drati. Il numero dei posti auto (50 oppure 45) dipen­derà dalle deci­sioni che pren­der­an­no i Vig­ili del fuo­co. Io riten­go che, per real­iz­zare l’opera, i pri­vati deb­bano sostenere una spe­sa com­p­lessi­va di 560 mila euro, tut­to com­pre­so. E per acquisire un box cop­er­to pagher­an­no, indi­vid­ual­mente, 13.500 euro». Il capogrup­po del­la mino­ran­za, Ste­fano Vis­con­ti, ha con­clu­so affer­man­do che l’in­ter­ven­to «è utile alla frazione di Fasano. Le per­p­lessità derivano invece dagli aspet­ti for­mali, e dai cal­coli rel­a­tivi alla cifra che l’Amministrazione comu­nale deve incas­sare per con­cedere il dirit­to di super­fi­cie». L’assem­blea popo­lare ha soll­e­va­to dub­bi anche su un’al­tra ques­tione: la ven­di­ta di un ter­reno, in via Con­sol, sem­pre nel­la parte alta di Fasano. Il sin­da­co Baz­zani ha det­to che l’Am­min­is­trazione comu­nale ave­va pen­sato di creare uno spazio verde. Poi, con­sideran­do che era già sta­to real­iz­za­to un pun­to panoram­i­co vici­no al Rio­let, l’am­min­is­trazione ha ritenu­to di fare cas­sa. Da qui la deci­sione di met­tere in ven­di­ta l’area, conce­den­do una vol­ume­tria di 360 metri cubi. Il ter­reno è una specie di ter­raz­za, a semi­cer­chio, sostenu­ta da un alto muraglione.