Mugugni e sorprese in centro per l’avvio dell’esperimento dei posti auto a pagamento

Parcheggi, tutti al «Vallone»

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Era inevitabile: il pri­mo giorno di aper­tu­ra del­la «cac­cia al pos­to auto» per i tito­lari di attiv­ità e per i lavo­ra­tori del cen­tro di Desen­zano ha causato dis­servizi e anche qualche mugug­no. «Gli uffi­ci comu­nali incar­i­cati del­la dis­tribuzione dei bol­let­ti­ni di ver­sa­men­to sono sta­ti assal­i­ti da cit­ta­di­ni alquan­to alterati — rac­con­ta il con­sigliere leghista Rino Pol­loni, tes­ti­mone dei fat­ti — questo per le modal­ità di paga­men­to appli­cate e per la man­can­za di parcheg­gi alter­na­tivi a dis­po­sizione, non essendo il paga­men­to stes­so garanzia asso­lu­ta del pos­to auto». Come si ricorderà, la Giun­ta Anel­li ha deciso il mese scor­so di assoggettare al paga­men­to di un tick­et i parcheg­gi del cen­tro stori­co. Con l’in­tro­duzione di agevolazioni per tito­lari di attiv­ità e dipen­den­ti ed esclu­sione dei res­i­den­ti: 60 mila lire al mese per i pri­mi, 25 mila per i sec­on­di. L’ab­bona­men­to min­i­mo non frazion­abile è sta­to inoltre fis­sato in sei mesi. Cos’è suc­ces­so, però? Che molti si sono riv­olti per chiedere un pos­to auto nel parcheg­gio «Val­lone», dove un abbona­men­to men­sile cos­ta solo 20 mila lire, sfrat­tan­do di fat­to quan­ti — inseg­nan­ti, stu­den­ti, lavo­ra­tori — lo uti­liz­za­vano da sem­pre. Si può quin­di dedurre che questi ulti­mi si vedran­no costret­ti a sbor­sare 60 mila lire per avere il nec­es­sario parcheg­gio. Sec­on­do quan­to sostiene Pol­loni, guai mag­giori ci sono anche per il per­son­ale in servizio negli isti­tu­ti supe­ri­ori del cen­tro (Itc «Bazoli», Liceo «Bagat­ta» e Ipc «Polo»), qua­si 300 per­sone che non rien­tra­no nel­la cat­e­go­ria delle agevolazioni. I parcheg­gi dove da ieri si paga il tick­et sono: piaz­za Fel­trinel­li, piaz­za Cap­pel­let­ti (già esistente), via Anel­li, Mara­tona-lato e Mara­tona-lato Fraglia Vela. L’ob­bli­go di paga­men­to nei parcheg­gi cen­trali è sta­to deciso per incre­mentare le entrate comu­nali. In effet­ti, Desen­zano era l’u­ni­ca cit­tà del­la riv­iera nel­la quale l’in­tero cen­tro (sal­vo il posteg­gio di piaz­za Cap­pel­let­ti) ave­va posti auto liberi. Comunque, Achille Benedet­ti, con­sigliere incar­i­ca­to del piano-parcheg­gi, liq­ui­da subito la vicen­da. «Non so dove siano i prob­le­mi! La ver­ità e che al “Val­lone” sono rimasti solo i posti da 90 mila lire, inoltre non capis­co dove siano i prob­le­mi per il con­sigliere Pol­loni quan­do anco­ra, alla Mara­tona, non siamo par­ti­ti con il pedag­gio. Abbi­amo offer­to agevolazioni sia ai com­mer­cianti sia ai dipen­den­ti: di più cosa pote­va­mo fare? Le cose stan­no fun­zio­nan­do bene». Aggiunge Mario Mar­chioni, asses­sore al Bilan­cio: «Sti­amo atten­ti a non creare stru­men­tal­iz­zazioni, per­chè si trat­ta di un esper­i­men­to: poi, in aprile tir­ere­mo le somme».

Parole chiave: