Già cominciati i lavori del nuovo attracco.
L’obiettivo dell’amministrazione è fermare la sosta selvaggia

Parcheggio a «gettone»per barche e motoscafi

14/06/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Sirmione dice bas­ta all’ormeggio sel­vag­gio dei tur­isti nel peri­o­do esti­vo dan­do il via ai lavori per la real­iz­zazione di un nuo­vo attrac­co sul lun­go­la­go Diaz, des­ti­na­to a quan­ti desider­a­no las­cia­re la pro­pria imbar­cazione nel por­to per qualche ora.La vera novità sta nel paga­men­to del servizio. Saran­no infat­ti col­lo­cati dei dis­pos­i­tivi sim­ili a quel­li uti­liz­za­ti per il paga­men­to auto­mati­co dei parcheg­gi delle autovet­ture e la tar­if­fa sarà a tem­po. Res­ta anco­ra da fis­sare il cos­to del servizio. Si trat­ta di un prog­et­to del cos­to di 25mila euro sostenu­to per 13mila euro dal Comune e per i restanti 12mila dal­la . L’approdo sarà lun­go sedi­ci metri in par­al­le­lo alla banchi­na e sarà dota­to di otto boe che con­sen­ti­ran­no alle barche fino a 13 metri di lunghez­za, di attrac­care in per­pen­di­co­lare. I lavori si con­clud­er­an­no a metà luglio.«L’esigenza nasce dal fat­to che d’estate i tur­isti ormeg­giano le pro­prie imbar­cazioni in maniera sel­vaggia — spie­ga Luca Azzoni, con­sigliere comu­nale del­e­ga­to ai por­ti e al demanio -. Il nuo­vo attrac­co in costruzione per­me­t­terà di las­cia­re la pro­pria imbar­cazione per quan­to tem­po si desidera, sen­za però andare ad occu­pare abu­si­va­mente i posti già assegnati».Quello di Sirmione è il pri­mo parcheg­gio a paga­men­to per moto­scafi e gom­moni. L’elevato numero di imbar­cazioni che cav­al­cano le acque nei din­torni del­la peniso­la ha reso obbli­ga­to­rio il con­trib­u­to eco­nom­i­co, per­me­t­ten­do così una cer­ta rotazione.Il fas­ci­no di fare due pas­si a Sirmione dopo aver «parcheg­gia­to» la pro­pria imbar­cazione per qualche ora attrae molti vis­i­ta­tori. I set­tan­ta posti a dis­po­sizione del por­to del cen­tro stori­co sono appe­na suf­fi­ci­en­ti per coprire le richi­este dei res­i­den­ti e dei tur­isti affezionati che ricevono ogni anno il permesso.«Ogni giorno sono cir­ca otto le seg­nalazioni di occu­pazione abu­si­va degli attrac­chi — pre­cisa Azzoni -, sen­za con­tare quel­li che non trovano un ormeg­gio e se ne van­no. D’estate ogni giorno entra­no fino a 50 barche, delle quali almeno una deci­na vor­rebbe fer­mar­si. Il con­tin­uo via vai di moto­scafi ci ha inoltre costret­to a vietare la all’interno del por­to castel­lo. Questo divi­eto tro­va dunque una rispos­ta nel prog­et­to dell’attracco a paga­men­to, una val­i­da alter­na­ti­va a chi non vuole perder­si la passeg­gia­ta nel cen­tro stori­co».