Le minoranze contestano la struttura interrata in piazzale Aldo Moro e sollecitano uno studio più approfondito. Il sindaco: «Stiamo valutando alcune modifiche da apportare al progetto»

Parcheggio già in parcheggio

10/06/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

L’invito è per­en­to­rio. Bloc­care l’esecuzione del prog­et­to, già pron­to, del nuo­vo parcheg­gio inter­ra­to nel piaz­za­le Aldo Moro in atte­sa di uno stu­dio più appro­fon­di­to che esami­ni fat­tibil­ità, ben­efi­ci ed even­tu­ali con­seguen­ze neg­a­tive dell’opera. Nec­es­sario quin­di sec­on­do il grup­po politi­co Bar­dolino oltre il 2000 indire una com­mis­sione d’esperti per conoscere la ricadu­ta che avrà la strut­tura in una zona nevral­gi­ca per la via­bil­ità. La pau­ra è di ripetere gli errori del recente pas­sato, durante la costruzione del­la rota­to­ria all’ingresso del paese. Allo­ra la man­can­za di un’attenta anal­isi sug­li sboc­chi stradali che insistono sull’area costrinse l’amministrazione Fer­rari a cor­rere ai ripari, approntan­do al fian­co dell’opera appe­na costru­i­ta una sec­on­da mini rota­to­ria con inevitabile aumen­to dei costi, cir­ca 80 mil­ioni di vec­chie lire. «Sol­di che pote­vano essere risparmiati anche solo ascoltan­do i res­i­den­ti del luo­go, con­sci dell’errore che si sta­va mate­ri­al­iz­zan­do a lavori in cor­so», dichiararono all’epoca le mino­ranze. Anche per questo han­no chiesto di porre il prob­le­ma rel­a­ti­vo al nuo­vo parcheg­gio inter­ra­to al cen­tro del dibat­ti­to in con­siglio comu­nale. Doman­da al momen­to inevasa. «Non so, vedremo», taglia cor­to il sin­da­co Arman­do Fer­rari. Di cer­to l’argomento non sarà inser­i­to nel­la prossi­ma assem­blea comu­nale pre­vista per fine mese. Il moti­vo? «Sem­plice, sti­amo val­u­tan­do alcune mod­i­fiche da apportare al prog­et­to: in prim­is quel­lo dell’entrata e usci­ta dal parcheg­gio. Dob­bi­amo poi trovare un accor­do con il pro­pri­etario dell’area recin­ta­ta, a fian­co del negozio Buf­fet­ti, nonché di una pic­co­la parte dell’attuale zona di sos­ta per vedere di spostare lì, anziché all’imbocco di Cor­so Cavour, l’ingresso al nuo­vo parcheg­gio». Si prospet­tano tem­pi lunghi? «Non direi pro­prio. È nos­tra inten­zione iniziare i lavori pri­ma delle elezioni ammin­is­tra­tive in pro­gram­ma nel­la pri­mav­era del prossi­mo anno». Altro non aggiunge il pri­mo cit­tadi­no, che già nell’ultimo con­siglio comu­nale ave­va ascolta­to tutte le per­p­lessità avan­zate da Pietro Meschi, capogrup­po di Bar­dolino oltre il 2000. «Pre­mes­so che non siamo con­tro i parcheg­gi inter­rati, vogliamo rib­adire la nos­tra fer­ma oppo­sizione alla redazione del prog­et­to in quel luo­go, ris­er­van­do­ci inizia­tive pub­bliche per spie­gare ai cit­ta­di­ni e alle cat­e­gorie com­mer­ciali i peri­coli di ques­ta scelta», dichiara l’esponente di mino­ran­za. «La costruzione di un parcheg­gio inter­ra­to di cir­ca 300 posti nel piaz­za­le Aldo Moro a ridos­so del­la Garde­sana deter­min­erà molto prob­a­bil­mente una situ­azione di caos via­bilis­ti­co che avrà riper­cus­sioni sul­la vivi­bil­ità delle zone cir­costan­ti, sull’accessibilità al cen­tro stori­co e sul­lo svilup­po del­la rete com­mer­ciale del paese, cre­an­do dan­ni notevoli e dif­fi­cil­mente cor­reg­gi­bili. La via­bil­ità sul­la Garde­sana, già molto caot­i­ca, ver­rà ulte­ri­or­mente com­pro­mes­sa, come sarà infe­lice l’accesso alla far­ma­cia da via Colom­bo, con usci­ta in via Madon­ni­na, sapen­do che le vie interne al quartiere sono strette e oggi intasate di auto in sos­ta». A pre­oc­cu­pare la lista Bar­dolino oltre il 2000 anche i tem­pi di real­iz­zazione: «Sono sta­ti quan­tifi­cati in 450 i giorni lavo­ra­tivi nec­es­sari per il varo del parcheg­gio, con sos­ta dal pri­mo giug­no al 30 set­tem­bre. Fat­ti due con­ti, si può cal­co­lare che occor­reran­no tre anni per vedere il parcheg­gio fini­to. Sen­za dimen­ti­care che ulte­ri­ori intral­ci potreb­bero essere deter­mi­nati dalle fes­tiv­ità pasquali e dai pon­ti tur­is­ti­ci nonché dai mon­di­ali di ciclis­mo in pro­gram­ma nell’ottobre del 2004. Siamo quin­di con­vin­ti che i ben­efi­ci del parcheg­gio, in quel luo­go, non ripagher­an­no del sac­ri­fi­cio sostenu­to in questi tre anni di lavoro»