Sono molto apprezzati dai visitatori i nuovi spazi di documentazione allestiti dalla Comunità montana. L’assessore Berardinelli: «Tra i progetti futuri anche un acquario da realizzare a Limone»

Parco Alto Garda, piace il nuovo centro didattico

10/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Alto Lago

Bat­tista Berar­dinel­li, Asses­sore in Comu­nità mon­tana, fa il pun­to sul­l’­op­er­a­tiv­ità del «Cen­tro vis­i­ta­tori Par­co» a poche set­ti­mane dal­l’aper­tu­ra. Se al momen­to, a richia­mare mag­gior­mente l’at­ten­zione è la mostra per­ma­nente (che i prog­et­tisti vogliono ren­dere fruibile anche ai non veden­ti), molti già stan­no riflet­ten­do sul­l’u­ti­liz­zo del­l’al­tro set­tore del Cen­tro: quel­lo di doc­u­men­tazione e didat­ti­ca. Il prog­et­to di Car­lo Simoni e Gio­van­ni Cigognetti prevede, infat­ti, che il Cen­tro (aper­to dalle 10 alle 19, esclu­so il mer­coledì) non lim­i­ti la sua fun­zione alla mostra di aspet­ti pri­mari che potran­no, in segui­to, essere osser­vati diret­ta­mente sul ter­ri­to­rio. È sta­to dato notev­ole peso anche al set­tore del­l’in­for­mazione stor­i­ca, etno­grafi­ca, eco­nom­i­ca, nat­u­ral­is­ti­ca, geo­log­i­ca del­l’area. «Qui dovrà essere attrez­za­ta la dec­i­ma del Par­co, vis­to che ce n’è già una per cias­cuno dei nove comu­ni ‑spie­ga Berar­dinel­li- e si spe­cial­izzerà su argo­men­ti rel­a­tivi al Par­co. È già a dis­po­sizione una notev­ole doc­u­men­tazione di 2.000 pagine su sup­por­to infor­mati­co: potrà essere aggior­na­ta con il per­venire di ulte­ri­ori dati. Svilup­per­e­mo anche il set­tore del­la cinete­ca». Al momen­to, sono state pre­dis­poste alcune schede mirate soprat­tut­to alle scuole. In futuro, il Cen­tro vis­i­ta­tori diver­rà il ful­cro di vis­ite nel­l’area altog­a­rde­sana. Dovreb­bero venire val­oriz­za­ti ele­men­ti in cias­cun comune: per Limone si sta pen­san­do ad un acquario (a Vil­la Boghi), per Tremo­sine a qual­cosa che si riferisca alla cac­cia, in Valvesti­no si pen­sa di pro­porre il ciclo del­l’ac­qua, utile alla pesca ma anche a muli­no e seghe­ria. Gargnano dovrebbe far risaltare la lavo­razione del­l’o­lio, Toscolano Mader­no la car­ta, Gar­done Riv­iera le fucine, Salò il cen­tro doc­u­men­tazione sul­la repub­bli­ca sociale ital­iana. «Il Cen­tro ‑pros­egue l’asses­sore Berar­dinel­li- è solo il pri­mo tas­sel­lo. È di pro­pri­età del­l’Azien­da regionale delle foreste ma è gesti­to da noi, con il sup­por­to del­la Regione. Sti­amo già trat­tan­do con l’Azien­da, per uti­liz­zare anche un’al­tra mez­za dozzi­na di immo­bili spar­si sul ter­ri­to­rio. Li potrem­mo attrez­zare con poco e met­ter­li a dis­po­sizione. Si trovano a Pom de Pì (Tremo­sine), Terzanèch (Tig­nale) Puria, Rest e Büs de Balì (Mag­a­sa), Arch­esane e Campei de Sima (a cav­al­lo di Toscolano Mader­no e Gargnano)». Infine, tra pochi giorni ver­rà pub­bli­ca­to un libro (140 pagine), che rias­sume gli aspet­ti che il vis­i­ta­tore osser­va nelle stanze del Cen­tro.

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