Domani nella sala civica è in programma il convegno promosso dal Ctg e dai movimenti ambientalisti sulla futura area protetta

Parco del Baldo, ecco perché si può fare

16/06/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

«Final­mente, lavo­ran­do tut­ti insieme, rius­cire­mo ad avere un del , un par­co regionale con­teni­tore di ani­mali, fiori, alberi pietre, acqua, neve, nuv­ole e luce». Con queste parole piene di entu­si­as­mo, Aver­ar­do Ama­dio, per la sezione veronese del Fon­do mon­di­ale per la natu­ra (Wwf), ha annun­ci­a­to il con­veg­no «Un par­co per il monte Bal­do», che si ter­rà nel­la sala civi­ca del­la Pre­tu­ra domani 17 giug­no, dalle 9 alle 13.L’iniziativa è orga­niz­za­ta dal Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile (Ctg) di Verona, con il Wwf, Italia Nos­tra, World bio­di­ver­si­ty asso­ci­a­tion (cioè asso­ci­azione per la bio­di­ver­sità) e l’associazione cul­tur­ale Bald­ofes­ti­val. Parteciper­an­no anche vari ammin­is­tra­tori e l’assessore regionale a parchi Ste­fano Valdegam­beri, atte­so per il suo inter­ven­to finale: «La Regione e i parchi alla luce del­la Car­ta di Verona».«Il ter­ri­to­rio del Bal­do», pre­cisano gli orga­niz­za­tori, «pre­sen­ta numerose par­ti­co­lar­ità ambi­en­tali e antropiche ric­che di val­ori, in molti casi non adeguata­mente val­oriz­za­ti. Dopo trent’anni si ripar­la di isti­tuire un Par­co regionale. Lo stru­men­to del par­co può rap­p­re­sentare un’occasione per difend­ere e val­oriz­zare cor­ret­ta­mente il ter­ri­to­rio. Una val­oriz­zazione che va pro­gram­ma­ta assieme alla con­ser­vazione e alla tutela di quelle risorse in molti casi non rinnovabili».La tavola roton­da, dopo il salu­to del sin­da­co Ste­fano San­dri, inizierà alle 9 con la pre­sen­tazione di Mau­r­izio Deli­bori del Ctg. Alle 9.15 Gian­fran­co Cao­duro, pres­i­dente del­la Wba, affron­terà il tema «La bio­di­ver­ità del monte Bal­do, Hor­tus Europae». Alle 9.30 «Prob­lem­atiche ammin­is­tra­tive, pun­ti oscuri e aspet­ta­tive di un Par­co del Bal­do», a cura di Cipri­ano Castel­lani, pres­i­dente del­la Comu­nità mon­tana del Baldo.Alle 9.45 «Val­ori pae­sag­gis­ti­ci e antrop­i­ci del Bal­do da difend­ere e val­oriz­zare con un par­co» di Gior­gio Massig­nan, pres­i­dente di Italia Nos­tra. Alle 10 «Il parere di alcu­ni sin­daci del Bal­do sul­la nasci­ta del par­co». Alle 10.15 è pre­vis­to l’intervento di Aver­ar­do Ama­dio su «Cosa potrebbe con­tenere la legge isti­tu­ti­va del par­co. Di cosa ci potrà pri­vare e cosa ci potrà dare». Alle 10.30 Lui­gi Gira­mon­ti, pres­i­dente del Com­pren­so­rio alpino cac­cia, esporrà «Il parere dei cac­cia­tori». Alle 10.45 Mau­r­izio Deli­bori pro­por­rà «Pos­si­bili perime­trazioni del Par­co nat­u­rale regionale del Baldo».Il con­veg­no pros­eguirà alle 11 con Wal­ter Peri­colosi, pres­i­dente di Bald­ofes­ti­val, che inter­ver­rà su «Un par­co per val­oriz­zare ambi­ente e cul­tura». Alle 11.15 Giuseppe Loren­zi­ni, pres­i­dente dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si (Ugav), par­lerà di «Tur­is­mo e par­co del Bal­do». Alle 11.30 Michele Bertuc­co, pres­i­dente di Legam­bi­ente, affron­terà la del­i­ca­ta ques­tione di «Il ter­ri­to­rio del Bal­do: un ambi­ente da pro­teggere da un’urbanizzazione incontrollata».Alle 11.45 sarà la vol­ta di Fil­ib­er­to Semen­zin, asses­sore al Par­co del­la Comu­nità del­la Lessinia, che illus­tr­erà «L’esperienza del Par­co regionale del­la Lessinia». Alle 12 la paro­la passerà a Valdegam­beri. Seguiran­no gli inter­ven­ti del pub­bli­co e il dibattito.

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