La castagna del Feltrino è rinomata per la dolcezza e farinosità della sua pasta

Parco delle Dolomiti, terra delle ghiande di Giove

10/01/2003 in Enogastronomia
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Di Luca Delpozzo
ma.a.

Castagne: frut­to autun­nale ma buono per tutte le sta­gioni. Con­sid­er­ar­le un sem­plice frut­to è ridut­ti­vo. Le castagne sono più sim­ili ai cere­ali che ad agru­mi, banane, kiwi. Sono estrema­mente nutri­en­ti. Cen­to gram­mi di castagne, oltre all’ac­qua (52 per cen­to), con­tengono pro­ti­di (4 gr), lipi­di (2,6 gr), glu­ci­di (40 gr), cel­lu­losa (2 gr). Sono ottime per le per­sone ane­miche, per gli anziani, per i bam­bi­ni, per i con­va­les­cen­ti. Sono cura­tive per le vari­ci e le omor­roi­di. Com­bat­tono i reuma­tis­mi croni­ci e l’in­vec­chi­a­men­to del­la pelle e sono facil­mente digeri­bili. Tan­ti gli ele­men­ti min­er­ali pre­sen­ti (in mg): zol­fo 48; fos­foro 93; cloro 10; sodio 7; potas­sio 530; mag­ne­sio 40; cal­cio 34; fer­ro 0,80; rame 0,60;manganese 0,70. Sono pre­sen­ti le vit­a­mine B1 (0,20 mg); B2 (0,20 mg); PP (0,40 mg); aci­do pan­toteni­co (0,90 mg). Le castagne ven­gono rac­colte in autun­no tra la metà di set­tem­bre per le cul­ti­var pre­co­ci e metà novem­bre per le tar­dive. Il castag­no è un albero delle zone tem­per­ate d’Eu­ropa e spe­cial­mente del­l’I­talia ove riveste mol­ta impor­tan­za come pianta da frut­ta. E’ noto dai tem­pi remoti: i Gre­ci chia­ma­vano le castagne «ghi­ande di Giove».Le castagne si divi­dono in due tipi: quelle nor­mali e i “mar­roni”. Sono molto uti­liz­zate in pas­tic­ce­ria. I mar­roni ser­vono alla preparazione dei mar­rons-glacès, di marmel­late, con­fet­ture (mar­ronate), torte casal­inghe e farine; quest’ul­time usate per l’al­i­men­tazioen umana ma anche per il bes­ti­ame. In cuci­na tro­va largo uso: gnoc­chi di castagne, cre­spelle, castagne e zuc­ca, castagne e cachi, ravi­o­li, tagli­atelle, minestre di castagne con pisel­li. Nei sec­on­di ven­gono usate prin­ci­pal­mente per la “far­cia”: faraona alle castagne, purè di castagne. Tan­ti i dol­ci: torte, castagnaccio…In provin­cia di Bel­luno c’è una disc­re­ta colti­vazione ma di alta qual­ità. Molto famoso il “mar­rone” di Fel­tre (si rac­coglie nei comu­ni di Fel­tre, Pedav­e­na, Cesiomag­giore, Sospiro­lo, San­ta Giusti­na, e San Gre­go­rio) inser­i­to nel­l’At­lante dei dei parchi ital­iani. Il mar­rone di Fel­tre è rino­ma­to per la dol­cez­za e la fari­nosità del­la pas­ta, com­pat­ta e resistente alla cot­tura.

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