La richiesta degli eredi dopo la decisione di ristrutturare l’omonima villa

Parco pubblico per Albertini

24/07/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Inti­to­lare il futuro par­co pub­bli­co a Camil­lo Alber­ti­ni. È questo il deside­rio del­la nipote Anna­maria Pan­cal­di dopo la deci­sione del­la «Fon­dazione Don Gnoc­chi» di ristrut­turare l’ottocentesca vil­la e di cedere al Comune il ter­reno di ben 50.000 metri qua­drati sit­u­a­to a lato del­la vil­la. Ter­reno che, appun­to, l’Amministrazione comu­nale di Poz­zolen­go si pro­pone di trasfor­mare in un grande par­co pub­bli­co che fun­ga da col­lega­men­to fra il cen­tro stori­co ed il castel­lo. L’operazione è frut­to del lasc­i­to che la sig­no­ra Iso­ra Pan­cal­di, vedo­va del tenente colon­nel­lo Camil­lo Alber­ti­ni, ave­va des­ti­na­to alla sua morte alla fon­dazione Don Gnoc­chi. La vedo­va decise per tes­ta­men­to che vil­la e ter­reno andassero alla fon­dazione che dove­va uti­liz­zarla per i pro­pri fini isti­tuzion­ali. Ma dal 1981, anno del­la sua morte, non era più accadu­to nul­la né, come qual­cuno ave­va sostenu­to, c’erano state con­tes­tazioni dell’eredità né tan­tomeno impug­nazioni. «Nes­suno dei par­en­ti ha mai pro­pos­to oppo­sizione al lasc­i­to», pre­cisano gli ere­di. Il vas­to immo­bile, sit­u­a­to pro­prio in cen­tro stori­co, vicinis­si­mo al munici­pio, è rimas­to vuo­to e abban­do­na­to per decen­ni. La svol­ta è arriva­ta lo scor­so anno con l’accordo fra Comune e Fon­dazione siglato in munici­pio lo scor­so dicem­bre fra il sin­da­co e mon­sign­or Andrea Baz­zari, pres­i­dente del­la Fon­dazione Pro Juven­tute Don Car­lo Gnoc­chi. L’intesa prevede la ristrut­turazione del­la vil­la dove ver­rà rica­va­ta una Casa di sol­lie­vo per 27 dis­abili; prog­et­to che ha ottenu­to il via lib­era del­la Soprint­en­den­za — con il recu­pero anche degli affres­chi — e del Comune. Il prog­et­to — come abbi­amo già scrit­to in pas­sato — prevede anche il recu­pero degli edi­fi­ci sit­uati sul­la destra dell’ingresso, dati in comoda­to gra­tu­ito per cinquant’anni al Comune che li uti­lizzerà per col­lo­carvi la sede del­la ed una sala civi­ca per riu­nioni e incon­tri. Parte dell’area del cor­tile adi­a­cente al can­cel­lo d’ingresso, per una super­fi­cie di cir­ca 2.400 metri qua­drati, è sta­ta invece cedu­ta al Comune che vi real­izzerà una piaz­za pedonale con gia­rdi­no. La con­ven­zione, fir­ma­ta il 15 dicem­bre 2004, è diven­ta­ta oper­a­ti­va; la con­ces­sione urban­is­ti­ca per i lavori è già sta­ta rilas­ci­a­ta e le opere dovreb­bero iniziare al più presto ed essere ulti­mate, sec­on­do le pre­vi­sioni, entro due anni. Dell’intesa fa parte anche la ces­sione, per poco più di 500.000 euro al Comune, di cinque ettari di ter­reno com­pre­si fra Vil­la Alber­ti­ni, il castel­lo e il nuo­vo cen­tro sporti­vo. Sono già sta­ti des­ti­nati a diventare un grande par­co pub­bli­co, esclu­den­do una striscia di ter­reno ver­so il cen­tro sporti­vo dove si intende creare un parcheg­gio. E pro­prio da ques­ta inizia­ti­va nasce il deside­rio dei par­en­ti del tenente colon­nel­lo Camil­lo Alber­ti­ni, grande invali­do del­la Pri­ma guer­ra mon­di­ale dec­o­ra­to al val­or mil­itare, di ricor­darne la memo­ria inti­tolan­dogli il parco.

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