Sabato 28 settembre alle 10 una conferenza al Museo Civico in via Rocca a Manerba.

Dal Parco alla Riserva naturale. Una vicenda lunga 17mila anni

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Di Redazione

Dal Par­co alla Ris­er­va nat­u­rale. In occa­sione delle Gior­nate Europee del Pat­ri­mo­nio, pro­mosse e patro­ci­nate dal Min­is­tero dei Beni e delle Attiv­ità Cul­tur­ali, il Museo Civi­co Arche­o­logi­co del­la Valte­n­e­si di Maner­ba del Gar­da, in col­lab­o­razione con l’Asso­ci­azione Cul­tur­ale Valte­n­e­si, orga­niz­za per saba­to 28 set­tem­bre alle ore 10.00 una con­feren­za pub­bli­ca rel­a­ti­va a un argo­men­to di notev­ole inter­esse cul­tur­ale e sci­en­tifi­co: Dal Par­co alla Ris­er­va nat­u­rale del­la Roc­ca e del Sas­so di Maner­ba del Gar­da. Una vicen­da lun­ga 17.000 anni, tra ghi­ac­ciai, foreste e attiv­ità umane”.

La con­feren­za si ter­rà pres­so il Museo Civi­co in via Roc­ca a Maner­ba del Gar­da e sarà un’ul­te­ri­ore occa­sione per apprez­zare questo mer­av­iglioso ango­lo di par­adiso garde­sano.

Un anti­co laghet­to model­la­to dal ghi­ac­ciaio del Gar­da ha reg­is­tra­to la sto­ria del ter­ri­to­rio di Maner­ba per ben 17 mila anni. Un archiv­io in cui sco­prire la sto­ria delle foreste, del cli­ma e delle attiv­ità umane. Il ritiro del ghi­ac­ciaio, il ritorno del­la bio­di­ver­sità, le tes­ti­mo­ni­anze delle attiv­ità agri­cole preis­toriche sono tes­ti­mo­ni­ate dal polline fos­sile estrat­to dai sed­i­men­ti del lago.

Gli stu­di svolti dal C.N.R. (Cen­tro nazionale di ricer­ca) negli ulti­mi due anni con­sentono di capire per­ché il promon­to­rio di Maner­ba è eccezional­mente ric­co di habi­tat nat­u­rali e cul­tur­ali che aprono nuove prospet­tive per la ricer­ca, la con­ser­vazione e la val­oriz­zazione del­la Ris­er­va Nat­u­rale di Maner­ba del Gar­da, per­al­tro recen­te­mente riconosci­u­ta come tale dal­la .

Il pri­mo inter­ven­to sarà del dot­tor Cesare Ravazzi, ricer­ca­tore pres­so il CNR e mem­bro dell’Istituto per la Dinam­i­ca dei Pro­ces­si Ambi­en­tali di Milano, che sot­to­li­neerà come la Ris­er­va Nat­u­rale sia un archiv­io di ric­chezze e infor­mazioni “cul­tur­ali” in sen­so lato, sia sul­la sua super­fi­cie ter­restre (piante e ani­mali), sia sot­to ter­ra (dove sono rac­chiuse trac­ce di pae­sag­gi e di fre­quen­tazioni antichissi­mi), sia nelle acque del lago (pesci, piante acquatiche e micror­gan­is­mi).

Il sec­on­do inter­ven­to, affida­to all’architet­to Gior­gio Cir­il­li, già docente di Prog­et­tazione alla Facoltà di Architet­tura di Gen­o­va,  pun­terà l’at­ten­zione sul­lo sfrut­ta­men­to agri­co­lo del ter­ri­to­rio in peri­o­di più vici­ni, anal­iz­zan­do i fat­tori cli­mati­ci in rap­por­to al pae­sag­gio e all’uso agri­co­lo del ter­ri­to­rio. Tito­lo dell’intervento “La ricer­ca agro­nom­i­ca nel ‘500 sul com­pren­so­rio bres­ciano nel­l’­opera di Agosti­no Gal­lo. Illus­trazione e com­men­to di alcune delle “Ven­ti gior­nate del­l’A­gri­coltura”.

La con­feren­za sarà introdot­ta da una breve pre­sen­tazione del­la neona­ta Ris­er­va Nat­u­rale del­la Roc­ca, del Sas­so e Par­co Lacuale del comune di Maner­ba del Gar­da”, recen­te­mente adot­ta­ta dal­la Regione Lom­bar­dia nel­la sedu­ta del 13 set­tem­bre, che ha dato il via alla defin­i­ti­va trasfor­mazione del Par­co locale di Inter­esse Sovra­co­mu­nale (PLIS) del Comune di Maner­ba del Gar­da in una vera e pro­pria Ris­er­va nat­u­rale ori­en­ta­ta, che si dis­tingue dalle altre ris­erve ital­iane in quan­to, oltre alla tutela del­la flo­ra e del­la fau­na sul­la ter­rafer­ma, com­prende anche un Par­co lacuale per la tutela delle acque del lago Gar­da, uni­co nel suo genere. Al ter­mine del­la con­feren­za seguirà un aper­i­ti­vo per tut­ti i parte­ci­pan­ti.

 

 

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