Tra opere in fase di realizzazione e di prossimo avvio la Provincia spenderà 36,7 milioni di euro, altri 75,8 sono allo studio. «La Lenese non farà più paura». In Valtrompia cantieri a Sarezzo e Concesio, sul Sebino mano alle gallerie

Parolini fa i conti: «A fine ciclo avremo investito 400 milioni»

14/03/2006 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Botta

«Dopo questo grosso pac­chet­to di inter­ven­ti, la bres­ciana sarà più mod­er­na e sicu­ra per­chè avre­mo com­ple­ta­to un ciclo di opere che dal 2000 ci han­no vis­to impeg­nare risorse per 400 mil­ioni di euro». È sod­dis­facente il bilan­cio degli inter­ven­ti per Alber­to Cav­al­li, pres­i­dente del­la Provin­cia. «Abbi­amo dato la mas­si­ma pri­or­ità alle strade con una stu­di­a­ta strate­gia che ha coni­u­ga­to la prog­et­tazione con l’op­er­a­tiv­ità. Le opere non sono rimaste nel cas­set­to, ma sono state real­iz­zate con l’ade­sione dei comu­ni per­chè più vici­ni alle aspet­ta­tive dei cit­ta­di­ni». Gli ha fat­to eco Mau­ro Paroli­ni, asses­sore ai Lavori pub­bli­ci sot­to­lin­e­an­do che quan­to con­se­gui­to si com­men­ta da solo. «Nel 2005 abbi­amo chiu­so 72 cantieri per oltre 30 mil­ioni di euro, men­tre altri 74 sono in cor­so o di prossi­mo avvio per 36,7 mil­ioni di euro, sen­za con­tare i 105 in fase di prog­et­tazione per un impor­to com­p­lessi­vo di 75,8, sot­to la direzione del­l’ingeg­n­er Bor­to­lo Perug­i­ni e del­lo staff tec­ni­co del­l’Uf­fi­cio strade». Scor­ren­do gli inter­ven­ti, molte opere sono il pros­egui­men­to di quelle in cor­so, con­sideran­do che certe strade provin­ciali, data la loro lunghez­za, richiedono la set­to­ri­al­ità degli inter­ven­ti, con­sideran­do anche il notev­ole impiego di risorse. Bas­ta pren­dere ad esem­pio la Sp 668 «Lenese» per evi­den­ziare lo sfor­zo eco­nom­i­co non indif­fer­ente con l’aper­tu­ra di quat­tro cantieri per un impor­to com­p­lessi­vo di 4,7 mil­ioni di euro, toc­can­do i comu­ni di Maner­bio, Leno, Mon­tichiari, Ghe­di, San Pao­lo, Orz­in­uovi. «Con la real­iz­zazione di altre rotonde e svin­coli asfal­sati — ha spie­ga­to Paroli­ni — saran­no elim­i­nati tut­ti gli acces­si diret­ti, met­ten­do in sicurez­za una stra­da, teatro da anni di trop­pi inci­den­ti mor­tali». Un altro tas­sel­lo di opere è riv­olto alla riqual­i­fi­cazione del­la Sp 345 del­la Val­trompia su via Zanardel­li e tra le vie Toba­gi e Sanger­va­sio a Con­ce­sio, sen­za con­tare l’in­ter­ven­to a Sarez­zo tra le vie Crispi, Puc­ci­ni, Galilei per una som­ma di 2.150.000. L’oriz­zonte del­l’asses­so­ra­to ai Lavori pub­bli­ci toc­ca ogni area del­la provin­cia, non trascu­ran­do le rotode sul­la Sp 237 del Caf­faro a Nave e Bovez­zo, inter­es­san­do anche la Sp 669 «Del pas­so di Cro­ce­do­mi­ni». Allarga­men­ti, ret­ti­fi­ca di curve peri­colose, mes­sa in sicurez­za di trat­ti con con­sol­i­da­men­to e ricostruzione dei muri di sosteg­no carat­ter­iz­zano queste strade che rag­giun­gono angoli anche remoti del ter­ri­to­rio bres­ciano, coni­u­gan­do la via­bil­ità con la pos­si­bil­ità di tran­sitare in luoghi tur­is­ti­ci di grande bellez­za. Pro­prio il con­nu­bio mobil­ità ed opere di abbel­li­men­to per miglio­rare l’aspet­to esteti­co, è sta­to sot­to­lin­eato dal pres­i­dente Cav­al­li quan­do la panoram­i­ca degli inter­ven­ti ha toc­ca­to arterie di grande traf­fi­co per­corse anche da tur­isti. La pro­va di quan­to cam­bierà nel­l’aspet­to la Sp 572 «Desen­zano-Salò» è con­fer­ma­ta dal­la razion­al­iz­zazione dei flus­si di traf­fi­co nei comu­ni di Moni­ga, Maner­ba e Polpe­nazze, del sot­topas­so a Pueg­na­go in local­ità Madon­na del­la Neve, dal­l’arredo urbano, dal­la divi­sione cen­trale del­la car­reg­gia­ta con cubet­ti di por­fi­do, alle rotonde con al cen­tro il richi­amo alle tradizioni di cias­cun paese con opere di qual­i­fi­ca­to e ben cura­to arredo urbano per un impor­to di oltre 3,5 mil­ioni di euro. Pure la Sp 510 «Sebi­na ori­en­tale», sebbene aper­ta due anni fa, sarà anco­ra ogget­to di inter­ven­ti per la mes­sa in sicurez­za. L’asses­so­ra­to ha stanzi­a­to cir­ca 2 mil­ioni di euro per le gal­lerie Mon­tecog­no­lo, Ronchi e Ron­co Grazi­oli nei comu­ni di Iseo e di Pisogne, provve­den­do anche al tun­nel Massen­zano (Sulzano, Sale Marasi­no, Marone), aggiun­gen­do l’il­lu­mi­nazione in quelle di S. Bar­bara e S. Car­lo, oltre ad un servizio di tele­con­trol­lo degli impianti tec­no­logi­ci pre­sen­ti. Pure la pia­nu­ra è ogget­to d’at­ten­zione. Il lun­go elen­co prevede anche la tan­gen­ziale di Acquafred­da (2,6 mil­ioni di euro), inter­ven­ti mirati sul­la «Quin­zanese» e altri di impor­to minore.

Parole chiave:

Commenti

commenti