Operazione “Bird Control”

Parte dal centro storico di Lonato il piano di controllo e allontanamento degli uccelli selvatici invasivi

08/06/2016 in Attualità
Di Redazione

Il “Bird Con­trol”, ossia il con­trol­lo degli uccel­li, è un sis­tema già da tem­po imp­ie­ga­to con suc­ces­so in Europa e negli Sta­ti Uni­ti per pro­teggere i luoghi da una ecces­si­va pre­sen­za di volatili. Ques­ta prat­i­ca sta inizian­do a pren­dere piede anche in Italia e da inizio giug­no è appli­ca­ta anche a Lona­to del Gar­da. Lo scopo è l’allon­tana­men­to incru­en­to degli uccel­li sel­vati­ci inva­sivi, dai pic­cioni ai gab­biani agli storni, la cui pre­sen­za cos­ti­tu­isce una minac­cia ambi­en­tale e san­i­taria per le per­sone e un dan­no per le cop­er­ture degli edi­fi­ci.

Tramite l’impiego di rapaci, riprodot­ti in cat­tiv­ità e oppor­tu­na­mente adde­strati, si pro­cede a una serie di inter­ven­ti. A Lona­to, la pri­ma zona in cui viene appli­ca­to il “Bird Con­trol” è il cen­tro stori­co con i suoi mon­u­men­ti: torre civi­ca, palaz­zo comu­nale, Basil­i­ca di S.Giovanni, chiesa di S.Antonio abate, roc­ca vis­con­tea… Il pas­sag­gio suc­ces­si­vo sarà la chiesa del­la frazione di Esen­ta, dove si sono riscon­trati prob­le­mi di tipo san­i­tario per l’invasione di volatili, per con­tin­uare in un sec­on­do momen­to su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale.

I rapaci vol­er­an­no nelle aree da bonifi­care, facen­do leva sul­la nat­u­rale pau­ra degli uccel­li sel­vati­ci per i rapaci e il loro con­seguente istin­to di soprav­viven­za, dis­turber­an­no sis­tem­ati­ca­mente la colo­nia occu­pante, inducen­dola ad allon­ta­nar­si sen­za sparg­i­men­to di sangue. Le popo­lazioni sel­vatiche non subi­ran­no dunque dan­ni, ma si vedran­no costrette a nid­i­fi­care altrove con­sideran­do l’ambiente non più sicuro per la loro soprav­viven­za.

Val­u­ta­ta la situ­azione ver­rà attua­to un pro­gram­ma di dura­ta vari­abile, con suc­ces­sivi inter­ven­ti di man­ten­i­men­to, più radi rispet­to alla fase iniziale.

«Dopo ripetute, attente val­u­tazioni – com­men­ta Chris­t­ian Simon­et­ti, con­sigliere comu­nale incar­i­ca­to dal sin­da­co per l’igiene urbana – l’amministrazione ha volu­to pren­dere in con­sid­er­azione questo tipo di prat­i­ca per­ché la popo­lazione di pic­cioni nel cen­tro stori­co è numerosa e, oltre a creare prob­le­mi di natu­ra igien­i­co-san­i­taria e di igiene pub­bli­ca (deiezioni), crea dan­ni alle cop­er­ture e ai sot­totet­ti degli immo­bili. Dopo una pri­ma serie di inter­ven­ti in cen­tro stori­co, se i risul­tati saran­no pos­i­tivi come pre­vis­to, il Bird Con­trol sarà este­so anche alle frazioni».

Tra i diver­si van­tag­gi di questo meto­do, con­clude Simon­et­ti, «c’è pro­prio l’aspetto eco­com­pat­i­bile: non prevede l’utilizzo né di veleni né di trap­pole, ma sem­plice­mente sfrut­ta la ripro­duzione di ciò che avviene soli­ta­mente in natu­ra; i rapaci non patis­cono sof­feren­ze e, cosa asso­lu­ta­mente fon­da­men­tale, fin dai pri­mi trat­ta­men­ti è apprez­z­abile un buon risul­ta­to per il ter­ri­to­rio».

Bird Control Lonato