La rassegna «In nome dell’uomo» Film ogni lunedì in sala civica per un mese

Parte il cineforum dedicato agli anni ’50

22/02/2003 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
g.m.

Cinque film in un mese, a par­tire dal 24 feb­braio e per ogni lune­di sera fino al 24 mar­zo, in un ciclo di cine­fo­rum dal tito­lo «In nome del­l’uo­mo». La rasseg­na, pro­pos­ta dal­la comu­nale del paese, «nasce con l’in­ten­to di offrire un’oc­ca­sione di cresci­ta cul­tur­ale e di recu­pero di un pat­ri­mo­nio che altri­men­ti rischia l’estinzione, specie per le gen­er­azioni mod­erne». E’ questo il com­men­to del vicesin­da­co di Tor­ri e asses­sore alla cul­tura Daniela Per­oni nel pre­sentare il ciclo di proiezioni, tutte ded­i­cate a pel­li­cole degli anni Cinquan­ta. Una scelta non facile e sicu­ra­mente lon­tana diame­tral­mente dal­la esi­gen­za di fare bot­tegh­i­no, di offrire proiezioni recen­ti o kolos­sal con spet­ta­co­lari effet­ti spe­ciali. «I film pro­posti», sot­to­lin­ea l’asses­sore «sono sta­ti scelti tra i clas­si­ci del­la cin­e­matografia mon­di­ale, di indis­cus­sa bellez­za e stori­ca­mente impor­tan­ti. Affer­mano val­ori uman­is­ti­ci ed il mes­sag­gio che è inten­zione far cogliere è quel­lo di abit­u­are lo spet­ta­tore ad una osser­vazione crit­i­ca delle immag­i­ni proi­et­tate». Non insom­ma una visione «pas­si­va», qua­si sub­ì­ta, delle proiezioni ma anzi, con spazio ded­i­ca­to all’ anal­isi dei sig­ni­fi­cati e per even­tu­ali dibat­ti­ti. Infat­ti, a illus­trare le cinque proiezioni e a sti­mo­lare nel pub­bli­co la suc­ces­si­va dis­cus­sione, sarà sem­pre pre­sente il pro­fes­sor Andrea Gru­bis­sich, respon­s­abile del prog­et­to ed appas­sion­a­to di arte cin­e­matografi­ca. Il docente ha già tenu­to cor­si di let­tura del lin­guag­gio cin­e­matografi­co e di sto­ria del cin­e­ma per inseg­nan­ti ed allievi del­l’is­ti­tu­to Car­naci­na di Bus­solen­go negli anni sco­lati­ci 2000/ 2001 e 2001/ 2002. Ma ecco, in det­taglio, le proiezioni pre­viste a par­tire da lune­di prossi­mo. Si inizierà con «Rashomon», film del 1950 per la regia del grande Aki­ra Kuro­sawa e con la parte­ci­pazione di Toshi­ro Mifu­ne, già Leone d’oro al Fes­ti­val di Venezia del 1951, per pros­eguire poi il 3 mar­zo con «Umber­to D», del 1952, pel­li­co­la diret­ta da Vit­to­rio De Sica. Ques­ta pel­li­co­la ave­va ottenu­to il Pre­mio dei Crit­i­ci come miglior film straniero a New York. Il 10 mar­zo sarà la vol­ta di «Un con­dan­na­to a morte è fug­gi­to», film del 1956 di Robert Bres­son, miglior regia al Fes­ti­val di Cannes del 1957. Lunedì 17 mar­zo sarà di sce­na «Il pos­to delle fragole» di Ing­mar Bergman, anno 1957, pluripremi­a­to ai Fes­ti­val di Berli­no, Venezia e pre­mio Oscar del 1959. Infine, «La paro­la ai giu­rati» di Sid­ney Lumet, pure del 1957, Orso d’oro al fes­ti­val di Berli­no nel­lo stes­so anno e Nas­tro d’ar­gen­to per il miglior film straniero, chi­ud­erà le proiezioni il 24 mar­zo. Tutte le ser­ate sono ad ingres­so libero, nel­la sala civi­ca di via Dal­l’O­ca Bian­ca, a par­tire dalle ore 20.30.

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