E' nato a Sirmione il centro di rilevamento ambientale (C.R.A.) per il controllo dell'ambiente dell'intero bacino del Garda, soprattutto però nell'area meridionale.

Parte il nuovo centrodi rilevamento ambientale

25/02/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

E’ nato a Sirmione il cen­tro di ril­e­va­men­to ambi­en­tale (C.R.A.) per il con­trol­lo del­l’am­bi­ente del­l’in­tero baci­no del Gar­da, soprat­tut­to però nel­l’area merid­ionale. Nei giorni scor­si c’è sta­to il taglio del nas­tro del­la nuo­va sede di Pun­ta Staffa­lo, tra le Terme «Cat­ul­lo» e le Grotte, nel cen­tro stori­co alla pre­sen­za del­l’asses­sore regionale all’am­bi­ente, Fran­co Nicoli Cristiani.La strut­tura sci­en­tifi­ca, diret­ta da Euge­nio Zil­loli del Cnr, si occu­perà di , acquisire, archiviare e divul­gare i dati di inter­esse ambi­en­tale rel­a­tivi al ter­ri­to­rio del bas­so Garda.Fra le inizia­tive tro­vi­amo il bol­let­ti­no mete­o­ro­logi­co, l’anal­isi dei dati sul­la bal­ne­abil­ità, la pub­bli­cazione di guide tas­ca­bili con per­cor­si speci­fi­ci per la val­oriz­zazione del­l’area lacus­tre. Il cen­tro di Pun­ta Staffa­lo, inoltre, per­me­t­terà al mon­do del­la scuo­la di attin­gere alla ban­ca dati. Infat­ti, la scuo­la media statale di Sirmione, alla quale presto si uni­ran­no anche scuole del bas­so Gar­da veronese, ha già inizia­to un inter­es­sante stu­dio di collaborazione.E anco­ra , il C.R.A. svol­gerà attiv­ità utile al mon­i­tor­ag­gio e alla pre­ven­zione degli even­ti capaci di alter­are le carat­ter­is­tiche nat­u­rali di questo ambi­ente e alla sua salvaguardia.Altra par­ti­co­lare fun­zione è quel­la del­la dif­fu­sione dei dati e pre­vi­sioni meteo negli alberghi, nei campeg­gi, pres­so gli sta­bil­i­men­ti bal­n­eari, quin­di negli uffi­ci d’in­for­mazione tur­is­ti­ca. Per il tur­ista, quin­di, un uti-lis­si­mo servizio in più già da quest’an­no. Intan­to, l’am­min­is­trazione di Sirmione guar­da avan­ti nel suo prog­et­to di “elet­tri­fi­cazione” dei trasporti all’in­ter­no del cen­tro storico.Dopo gli scoot­er elet­tri­ci, in tut­to due (con­seg­nati a res­i­den­ti e com­mer­cianti, dopo l’in­gres­so di fur­goni, sem­pre con motori elet­tri­ci, imp­ie­gati per la rac­col­ta dei rifiu­ti urbani), ecco che, dal 15 mar­zo, il prog­et­to “ful­l­elec­tric” com­pie un altro grande pas­so: il trasporto delle mer­ci con camions silen­ziosi e non inquinan­ti. Ma la novità mag­giore è quel­la di un pos­si­bile varo d’u­na nave capace di trasportare oltre 300 per­sone da Colom­bare e da Lugana fino ad un appro­do nei pres­si del cen­tro stori­co. Moti­vo: incor­ag­gia­re gli auto­mo­bilisti, durante la sta­gione esti­va, ad abban­donare le pro­prie auto in per­ife­ria e rag­giun­gere poi, a bor­do di un bat­tel­lo, il cen­tro del paese. Nat­u­ral­mente il traghet­to ver­rebbe spin­to da motori elettrici.La Regione ha stanzi­a­to dieci mil­iar­di di lire per finanziare l’ac­quis­to di mezzi da trasporto elet­tri­ci. Sirmione pre­sen­terà un prog­et­to per finanziare l’ac­quis­to dì una nave. E’ presto per dire se la spun­terà, però fino a qualche anno fa par­lare di scoot­er o di fur­goni postali elet­tri­ci sem­bra­va uno scher­zo. Oggi, non lo è più. Del resto il paese, quel­lo chiu­so tra le mura del castel­lo scaligero e delle , sta diven­tan­do invivi­bile. In cer­ti giorni d’es­tate, quan­do si abbat­te la cani­co­la sen­za un ali­to di ven­to, il liv­el­lo d’in­quina­men­to di cer­to supera abbon­dan­te­mente la soglia del­la peri­colosi-tà per la salute umana. Dunque, ben vengano questi esper­i­men­ti e questi progetti.

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