La scuola è attenta anche al mondo dei disabili. Insegnanti in gruppo per affrontare i problemi

Parte il Progetto Bussola

Di Luca Delpozzo
e.d.

Due dis­tin­ti prog­et­ti di sen­si­bi­liz­zazione stan­no per essere varati dagli asses­sori ai e all’Istruzione di Padenghe, diret­ti da e Ornel­la Franchi. Il pri­mo denom­i­na­to «Prog­et­to Bus­so­la», l’altro entra nel mon­do dei diver­sa­mente abili. «C’è da premet­tere — dicono gli asses­sori — che nel panora­ma sco­las­ti­co attuale si ril­e­vano con sem­pre mag­gior fre­quen­za tra gli stu­den­ti com­por­ta­men­ti pre­oc­cu­pan­ti, che si man­i­fes­tano in for­ma più o meno dirompente di con­tes­tazione alle regole sco­las­tiche, ansia, depres­sione e dif­fi­coltà di apprendi­men­to non legate ai ritar­di cog­ni­tivi. Non è immune nes­sun liv­el­lo di istruzione, dal­la mater­na ai liv­el­li supe­ri­ori. Numerosi inter­ven­ti ven­gono effet­tuati già da tem­po alla scuo­la media, rite­nen­do che quell’età sia quel­la mag­gior­mente col­pi­ti dai prob­le­mi dell’insofferenza, del malessere relazionale o delle dif­fi­coltà comu­nica­tive con gli inseg­nan­ti e all’interno del­la famiglia. In realtà i prob­le­mi nascono pri­ma anche negli anni del­la scuo­la pri­maria e di fronte ai fenomeni descrit­ti occorre trovare risposte tem­pes­tive, che non si fer­mi­no alla diag­nosi ma si tra­d­u­cano in inter­ven­ti con­creti e mirati». Gli asses­sori han­no così pro­pos­to agli inseg­nan­ti delle ele­men­tari un per­cor­so denom­i­na­to «Prog­et­to Bus­so­la» attra­ver­so la cos­ti­tuzione di un grup­po di lavoro for­ma­to da docen­ti, all’interno del quale si lavor­erà per «impara­re» ad affrontare in sin­er­gia le situ­azioni che destano pre­oc­cu­pazioni. Il cor­po inseg­nante ha rac­colto con entu­si­as­mo la pro­pos­ta e il per­cor­so sta per par­tire. Il grup­po sarà coor­di­na­to da una psi­colo­ga, esper­ta in età evo­lu­ti­va e da una ped­a­gogista esper­ta in ges­tione delle relazioni educa­tive. Le stesse fig­ure saran­no disponi­bili per affrontare in maniera indi­vid­uale con l’insegnante prob­lem­atiche che si riten­ga non oppor­tuno con­di­videre in grup­po, cre­an­do quin­di uno spazio di ascolto pro­fes­sion­ale. Un altro prog­et­to des­ti­na­to alla scuo­la pri­maria, in ques­ta fase per le clas­si quarte, real­iz­za­to dall’associazione Vil­la dei Col­li in col­lab­o­razione con l’Amministrazione comu­nale, si real­izzerà in aprile e mag­gio nell’ambito del­la conoscen­za del mon­do dei diver­sa­mente abili. Incon­tri for­ma­tivi avran­no infat­ti lo scopo di avvic­inare i bam­bi­ni alla realtà dell’handicap: conoscere il sig­ni­fi­ca­to cor­ret­to delle parole hand­i­cap­pa­to e dis­abile, l’importanza dell’abbattimento delle bar­riere architet­toniche per favorire una reale vita comu­ni­taria e le pos­si­bil­ità di acces­so alle attiv­ità sportive per le per­sone diver­sa­mente abili.