Nell'inverno 2000-2001, 4335 altogardesani si sono fatti iniettare il vaccino

Parte la campagna contro il virus dell’influenza

09/10/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo

Por­tati dalle cor­ren­ti gelate che piom­bano giù dal­l’ar­ti­co, o cav­al­can­do i tifoni che fla­gel­lano il sud est asi­ati­co, squadroni di virus influen­za­li si apprestano ad invadere l’Eu­ropa fra dicem­bre e feb­braio. Porter­an­no feb­bre alta, male alle ossa, respiro affan­noso, tos­sette più o meno cav­er­nose, certe volte accom­pa­g­nate da mal di stom­a­co, dolori addom­i­nali, diar­rea. Se uno è in salute, con un po’ di let­to e un po’ di cal­do l’in­fluen­za pas­sa nel cumu­lo degli acci­den­ti di cui si farebbe a meno volen­tieri ma che non las­ciano strasci­chi pesan­ti o par­ti­co­lar­mente dolorosi.Differente la prospet­ti­va per i cosid­det­ti sogget­ti a ris­chio che il Dis­tret­to Alto Gar­da e Ledro, sul­la scor­ta dei sug­ger­i­men­ti del­l’Oms, indi­vid­ua in chi ha com­pi­u­to i 64 anni, negli infan­ti ed in chi è affet­to da patolo­gie debil­i­tan­ti, in chi deb­ba assis­tere sogget­ti a ris­chio e chi ven­ga a con­tat­to con gran­di quan­tità di pub­bli­co: insom­ma in tut­ti i cit­ta­di­ni per i quali le con­seguen­ze del­l’in­fluen­za, più che la malat­tia in sè, potreb­bero creare prob­le­mi. Per tut­ti cos­toro è pronta una mas­s­ic­cia cam­pagna di vac­ci­nazione che pren­derà il via ven­erdì prossi­mo, 12 otto­bre, per con­clud­er­si mer­coledì 24; dal 25 in poi le vac­ci­nazioni con­tin­uer­an­no negli ambu­la­tori. Quel­lo altog­a­rde­sano è il pri­mo fra i dis­tret­ti del­la provin­cia a muover­si. I tem­pi ven­gono scelti sul­la base dei «mec­ca­n­is­mi» di fun­zion­a­men­to del vac­ci­no che, ini­et­ta­to, sti­mo­la la pro­duzione nel­l’or­gan­is­mo ancor sano delle difese in gra­do, fra un mese o due, quan­do arriverà davvero il virus, di scon­fig­ger­lo. L’inizia­ti­va incon­tra favore cres­cente fra la popo­lazione: l’an­no scor­so sono state som­min­is­trate dal dis­tret­to 4335 dosi. Nel det­taglio, infor­ma il dot­tor Pier­lui­gi Gar­di­ni, 3517 sono state usate per sogget­ti ultra ses­san­taqua­tren­ni (1352 maschi, 2165 fem­mine). Le altre han­no inter­es­sato sogget­ti a ris­chio: 32 bam­bi­ni fino a 3 anni, 55 sogget­ti fra i 3 ed i 12, 277 fra i 13 ed i 50 ed infine 454 fra i 51 ed i 64. Nel­l’an­na­ta prece­dente, gli altog­a­rde­sani che ave­vano fat­to ricor­so al vac­ci­no era­no fra i 3500 ed i 3700. Quel­l’in­ver­no l’in­fluen­za era sta­ta par­ti­co­lar­mente sev­era: tan­to da gius­ti­fi­care, la sta­gione suc­ces­si­va, un aumen­ta­to ricor­so alla pre­ven­zione. Quest’an­no le stime sono per un ulte­ri­ore aumen­to, data l’ef­fi­ca­cia dimostra­ta del­l’­op­er­azione. Il vac­ci­no scel­to dal dis­tret­to per la cam­pagna 2001 è quel­lo triva­lente ed atti­vo su cep­pi di virus prove­ni­en­ti da Nuo­va Cale­do­nia, Cina e Rus­sia. Fra quel­li disponi­bili sul mer­ca­to il dot­tor Gar­di­ni ha opta­to per un vac­ci­no purifi­ca­to, al fine di ridurre al min­i­mo gli effet­ti col­lat­er­ali sem­pre pos­si­bili in segui­to all’as­sun­zione di quel genere di medicine.