Giovedì seduta chiave in municipio: le minoranze chiedono una presa di posizione in linea con quelle delle altre amministrazioni della Riviera

Partita decisiva a Torriper fermare la Affi-Pai

25/09/2007 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

La «vex­a­ta quaes­tio» del­la Affi-Pai appro­da in Con­siglio comu­nale. Sarà una sedu­ta prob­a­bil­mente lun­ga e cer­ta­mente molto cal­da (si par­lerà anche dei prob­le­mi del­la pri­ma casa) quel­la, urgente, di giovedì alle 16, nel­la sala delle adunanze del Castel­lo di Torri.I quat­tro con­siglieri delle mino­ranze «Rin­no­va­men­to nel­la con­ti­nu­ità» e «Nav­ighi­amo per Tor­ri» l’identica mozione che, a Mal­ce­sine, il Con­siglio ave­va approva­to alla una­nim­ità e, a Bren­zone, con otto favorevoli e un con­trario. Il doc­u­men­to esprime «net­ta con­tra­ri­età» alla real­iz­zazione del­la Affi- Pai. Da quan­to trapela però dal­la mag­gio­ran­za invece, la posizione sarebbe di sostanziale con­tra­ri­età alla Affi- Pai, ma con toni molto più pos­si­bilisti ver­so il progetto.I capi­grup­po delle due mino­ranze, Alber­to Tomei e Ste­fano Nico­tra, han­no già avu­to incon­tri con il sin­da­co, . Ma alla vig­ilia del con­siglio paiono inten­zionati a non muo­vere di una vir­go­la la loro posizione e chiedono alla mag­gio­ran­za di con­verg­ere. In caso con­trario sem­br­ereb­bero «pron­ti a dare battaglia», han­no fat­to sapere, dato che con­sid­er­a­no «una dis­grazia e una sceller­atez­za, in lin­ea per­al­tro con la posizione del sin­da­co di Coster­mano e degli altri sette su otto Comu­ni coin­volti dal­la even­tuale nuo­va arte­ria a paga­men­to, la pro­pos­ta di real­iz­zare la Affi- Pai».È da vedere se il Con­siglio rius­cirà ad adottare una posizione uni­taria. In mag­gio­ran­za sono, di fat­to, cinque i rap­p­re­sen­tan­ti di Pai e Albisano,territori coin­volti dal­la nuo­va via. Intan­to gli ammin­is­tra­tori locali di Allean­za Nazionale scen­dono in cam­po con­tro la Affi- Pai. Con un doc­u­men­to fir­ma­to da otto con­siglieri di sette Comu­ni, il par­ti­to prende posizione a liv­el­lo locale con­tro «un prog­et­to che, asso­lu­ta­mente, non pos­si­amo con­di­videre», sot­to­lin­ea l’asses­sore ai lavori pub­bli­ci di Bren­zone, Davide Benedet­ti, coor­di­na­tore locale dell’iniziativa.In ordine alfa­beti­co, Rober­to Aloisi, di San Zeno di Mon­tagna, Fabio Bel­trame di Capri­no, Michele Lom­bar­di di Mal­ce­sine, Davide Nilet­ti e Alber­to Tomei di Tor­ri, Ottori­no Peretti di San Zeno di Mon­tagna, Sil­vano Tomè di Coster­mano, oltre allo stes­so Benedet­ti, han­no invi­a­to ai nove i sin­daci del Gar­da- Bal­do coin­volti e alla Regione, alla Provin­cia e alle cat­e­gorie pro­dut­tive, tre pagine dai toni duris­si­mi con­tro la delib­era regionale 2080 del 10 luglio.In alter­na­ti­va una pro­pos­ta: «Riqual­i­fi­cazione e poten­zi­a­men­to del­la via­bil­ità, sia comu­nale che provin­ciale o regionale», come la stra­da Vil­lano­va- Bren­zone, la Albisano- Mar­ci­a­ga- Coster­mano, e l’e­lim­i­nazione dei nodi semafori­ci di Albarè e Affi. Gli otto con­siglieri han­no chiesto agli asses­sori regionale ai lavori pub­bli­ci, Mas­si­mo Gior­get­ti, e provin­ciale alla via­bil­ità, Luca Sebas­tiano, di «far­si cari­co del­la pro­pos­ta nei modi e nelle forme più opportune».E Gior­get­ti, il quale è anche seg­re­tario provin­ciale del par­ti­to, fa pro­prie le istanze dei «suoi» ammin­is­tra­tori locali. «I rilievi sono molto per­ti­nen­ti. Soprat­tut­to, ci sono pro­poste alter­na­tive». E com­men­ta: «Ho già par­la­to con l’asses­sore Chisso, con i tec­ni­ci region­ali e con alcu­ni legali. La delib­era 2080 è un atto dovu­to per un prog­et­to pre­sen­ta­to. Fino­ra però, vis­to che anco­ra man­ca la dichiarazione di pub­bli­ca util­ità da parte del­la Regione e non c’è una deci­sione defin­i­ti­va». «Trascor­si i 90 giorni- pros­egue- entro cui quali si pos­sono pre­sentare altre pro­poste, garan­tis­co il mio appog­gio per fer­mare questo iter».

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