Il via ieri a Riva, l’arrivo è previsto per la serata di oggi a Desenzano

Partita la traversata:il lago da nord a sud

Di Luca Delpozzo
Bruno Festa

La ten­sione è anda­ta via via sva­nen­do, man mano che il sole tor­na­va a splen­dere sul Gar­da ver­so sera. E così Pao­lo Chiari­no, 42enne nuo­ta­tore che ave­va pro­gram­ma­to l’at­tra­ver­sa­men­to del Gar­da da Riva a Desen­zano, ha potu­to con­cen­trar­si su una fat­i­ca che, in fase di preparazione, lui stes­so ha cal­co­la­to tra le 20 e le 24 ore.La disce­sa in acqua, a Riva del Gar­da, è pun­tual­mente avvenu­ta ieri ver­so le 19. Poche ore pri­ma lo stes­so Chiari­no ammet­te­va qualche pre­oc­cu­pazione per le con­dizioni meteo: «Se anche piovesse ten­terò la tra­ver­sa­ta. Ma in caso di tem­po­rale ovvi­a­mente dovrei rinunciare».L’ARRIVO è pre­vis­to per la ser­a­ta di oggi a Desen­zano, con un giu­dice di rega­ta, il garde­sano Fiore Zani­ni, che con­trollerà la rego­lar­ità del­l’im­pre­sa: 54 chilometri a nuo­to. Si trat­ta di una novità: infat­ti c’er­a­no già sta­ti esper­ti sportivi (tra questi una don­na) che da Riva ave­vano rag­giun­to Sirmione, ma nes­suno ave­va pun­ta­to su Desen­zano. E un paio di chilometri, dopo averne cop­er­ti oltre 50 brac­cia­ta dopo brac­cia­ta, non cos­ti­tu­is­cono un’ag­giun­ta da poco.Chiarino è sce­so in acqua rispet­tan­do i rego­la­men­ti imposti per una tra­ver­sa­ta clas­si­ca, quel­la del­la Man­i­ca, tra Inghilter­ra e Fran­cia. Lui ave­va ten­ta­to anche quel­la, ma il mal­tem­po lo ave­va fer­ma­to. Equipag­gia­men­to essen­ziale dunque: cos­tume, cuf­fia e occhiali­ni. Niente muta e niente pinne. Sarà accom­pa­g­na­to da una bar­ca, che lui non potrà toc­care per nes­sun moti­vo; anche l’al­i­men­tazione dovrà pas­sare dalle mani degli accom­pa­g­na­tori alle sue: si trat­terà di inte­gra­tori, car­boidrati liq­ui­di e, forse, di un po’ di pas­ta fredda.A bor­do ci sarà il suo pri­mo sosten­i­tore, il padre Ser­gio, con un ami­co, Ste­fano, ed un cam­pi­one del cal­i­bro di Alber­to Cova, olimpi­oni­co a Los Ange­les e ora diri­gente del­la Fed­er­azione di Atletica.Prima di par­tire Chiari­no con­fi­da­va molto sul­l’aiu­to psi­co­logi­co che gli potrà giun­gere dal­la bar­ca, soprat­tut­to nel­la notte «quan­do un po’ di fat­i­ca si fa sen­tire e la meta è anco­ra lontana».IL NUOTATORE con­fi­da che ques­ta mat­ti­na si alzi il Pelér, il ven­to garde­sano che nelle prime ore del­la gior­na­ta sof­fia da Nord ver­so Sud: potrebbe cos­ti­tuire un aiu­to gra­di­to. Per­al­tro Chiari­no ha fat­to reg­is­trare tem­pi eccel­len­ti in altre tra­ver­sate in ter­ra amer­i­cana. Come è accadu­to in Flori­da (39 chilometri cop­er­ti in 10 ore e mez­za) o a Man­hat­tan (New York), 46 chilometri in 10 ore e 20.Lo sporti­vo è in gran for­ma (un metro e 84 di altez­za, 85 chili di peso) ed un pas­sato da pal­lan­uo­tista. È sposato con Bar­bara ed han­no una figlia di 20 mesi, Cecil­ia. È diri­gente di una azien­da grafi­ca milanese «che ha pub­bli­ca­to le opere di Alessan­dro Man­zoni e lo statu­to del­la Ban­ca Com­mer­ciale Ital­iana».