Trento ha deciso il divieto ai Tir dal 14 aprile a fine ottobre

Pasqua allontana i camion dalla Gardesana orientale

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Di Luca Delpozzo
Alvaro Joppi

La Pasqua alta, il 20 aprile, spos­ta in avan­ti di cir­ca una venti­na di giorni, rispet­to allo scor­so anno, l’attesa chiusura al traf­fi­co pesante sul­la Garde­sana ori­en­tale. Divi­eto, quel­lo di cir­co­lazione ai veicoli supe­ri­ori ai 75 quin­tali, che inizierà il 14 aprile e si pro­l­ungherà, com’è ormai diven­ta­ta con­sue­tu­dine, per l’intero peri­o­do del­la sta­gione tur­is­ti­ca e cioè fino al 31 di otto­bre, nell’intero arco delle 24 ore del giorno. L’indicazione si è fat­ta qua­si certez­za nel cor­so dell’incontro svoltosi l’altra mat­ti­na al Com­mis­sari­a­to del gov­er­no per la Provin­cia di Tren­to, nel capolu­o­go trenti­no, con pre­sen­ti i rap­p­re­sen­tan­ti degli auto­trasporta­tori tren­ti­ni e del coor­di­na­men­to degli oper­a­tori eco­nomi­ci dell’Alto Gar­da e Valle di Ledro, del­la Provin­cia di Tren­to e dei sin­daci riv­ieraschi tren­ti­ni e del­la Polizia del­la stra­da, nonché del­la . Quin­di riu­nione ris­er­va­ta agli oper­a­tori tren­ti­ni, men­tre ora è atte­so l’intervento del prefet­to di Verona con con­vo­cazione degli oper­a­tori pri­vati e ammin­is­tra­tori pub­bli­ci inter­es­sati del Veronese. Da sem­pre questi ulti­mi però impeg­nati da anni in una civile battaglia per la chiusura del­la Garde­sana al traf­fi­co pesante per l’intero anno. Il provved­i­men­to del­la chiusura tem­po­ranea del­la stra­da è sem­pre sta­to ritenu­to insuf­fi­ciente dai riv­ieraschi, visti i lim­i­ti di sicurez­za di una stra­da real­iz­za­ta più di settant’anni or sono ma pres­soché tale, con stroz­za­ture in prossim­ità dei cen­tri abi­tati che accen­tu­ano la soglia di ris­chio di un traf­fi­co che rimane molto ele­va­to, con punte ele­vatis­sime nel­la sta­gione esti­va. Soluzione ques­ta, sostenu­ta da sem­pre, anche dal­la Comu­nità del Gar­da, che appun­to nel chiedere ogni anno al min­is­tero dei Lavori pub­bli­ci-Ispet­tora­to gen­erale per la cir­co­lazione e sicurez­za stradale, il bloc­co del traf­fi­co pesante «si dichiara disponi­bile a porre in essere ogni oppor­tu­na inizia­ti­va ammin­is­tra­ti­va e polit­i­ca al fine di accel­er­are i tem­pi del­la real­iz­zazione del­la bretel­la di col­lega­men­to Mori-Auto­bren­nero-lago di Gar­da». Lavori in sta­to avan­za­to per quan­to riguar­da soltan­to l’attraversamento dell’abitato di Mori e che dovreb­bero con­clud­er­si entro la fine del prossi­mo anno. Res­ta invece anco­ra tut­to da decidere per il tun­nel che dovrebbe pro­l­un­gare la vari­ante fino alle rive del Gar­da e in par­ti­co­lare alla zona indus­tri­ale di Arco e di Riva, nel­la piana del fiume Sar­ca. Al momen­to per­tan­to, e chissà per anco­ra quan­to tem­po, res­i­den­ti e tur­isti del­la riv­iera veronese del Gar­da dovran­no accon­tentar­si del provved­i­men­to di chiusura sta­gionale del­la litoranea, scan­di­to dal­la sca­den­za del­la fes­tiv­ità pasquale. La pro­pos­ta quest’anno avan­za­ta dal pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da Giuseppe Mongiel­lo era di un divi­eto al traf­fi­co pesante dal 17 mar­zo al 31 otto­bre come medi­azione tra i vari legit­ti­mi inter­es­si in cam­po «quel­li dell’economia tur­is­ti­ca e del­la sicurez­za dei Comu­ni riv­ieraschi e quel­li degli auto­trasporta­tori».

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