Il bel tempo sta favorendo l’arrivo di stranieri per il primo appuntamento stagionale sul lago di Garda. Intere famiglie di italiani e scolaresche invadono alberghi e residence ma non ci sarà il tutto esaurito che ha caratterizzato lo scorso anno

Pasqua bassa, turismo alto

Parole chiave: - - -
Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Una Pasqua “bas­sa” dif­fi­cil­mente è risul­ta­ta van­tag­giosa per il movi­men­to tur­is­ti­co sul Gar­da. Indi­cazioni in questo sen­so non man­cano infat­ti per il pas­sato. Si sono visti anni in cui alberghi e in par­ti­co­lare vil­lag­gi tur­is­ti­ci non han­no nem­meno aper­to i bat­ten­ti in questo peri­o­do di inizio di pri­mav­era. Qualche cosa sem­bra però ulti­ma­mente essere muta­ta. Nell’inverno appe­na con­clu­so c’è sta­ta una cor­sa affan­nosa, per chi ave­va in cor­so lavori di ampli­a­men­to e ristrut­turazione delle pro­prie aziende, ad arrivare preparati all’appuntamento con le vacanze pasquali. Uno sfor­zo che dai pri­mi seg­nali risul­terebbe in notev­ole parte rip­a­ga­to da un fine mar­zo all’insegna del bel tem­po e quin­di di un con­sid­erev­ole afflus­so di tur­isti sulle rive del più grande lago ital­iano. «L’avvio sem­bra più che buono» è il leit motiv dei ban­conieri degli uffi­ci tur­is­ti­ci pri­vati e pub­bli­ci, «le pre­sen­ze a con­ti fat­ti potreb­bero avvic­i­nar­si a quelle del­lo scor­so anno». Nel 2001 a met­tere in moto la sta­gione tur­is­ti­ca sul Gar­da, la pri­ma del nuo­vo mil­len­nio, fu il che infat­ti anticipò le fes­tiv­ità pasquali; ora la situ­azione si pre­sen­ta inver­ti­ta con la grande man­i­fes­tazione veronese lega­ta all’olio e al che riem­pirà non pochi alberghi del Gar­da nel­la sec­on­da decade del prossi­mo mese. Ma per i tedeschi res­ta la Pasqua il pri­mo appun­ta­men­to sta­gionale con il lago. Da giovedì han­no dato inizio all’affollamento delle rive lacus­tri. Ma è sta­ta quel­la di ieri, ven­erdì, la gior­na­ta del grande afflus­so ani­ma­ta dal­la pre­sen­za di molti ital­iani per un “ponte” che si pro­l­ungherà fino a , con il grande richi­amo di . Sono per lo più famiglie con bam­bi­ni quelle che stan­no riem­pi­en­do nel bas­so lago anche i vil­lag­gi tur­is­ti­ci. «Ci avvicini­amo al tut­to esauri­to» fan­no pre­sente agli uffi­ci Iat, «non solo negli alberghi ma anche nei campeg­gi». Molte le gite sco­las­tiche ma numerose anche le avan­guardie dei flus­si tur­is­ti­ci del­la Mit­teleu­ropa. Sod­dis­fat­ti, almeno dalle prime risposte ottenute da una rap­i­da inchi­es­ta tele­fon­i­ca, la con­sis­tente parte degli oper­a­tori di Lazise, come di e Gar­da, anche se non ci sarà, sot­to­lin­eano alcu­ni, quel tut­to esauri­to del­lo scor­so anno. «Il bel tem­po c’è in tut­ta Europa» fa pre­sente il pres­i­dente dell’Ugav (Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si), «e questo inviterà non pochi tedeschi a trascor­rere la Pasqua vici­no a casa. L’economia tedesca ha per­so di recente colpi» pun­tu­al­iz­za Giuseppe Loren­zi­ni, «e questo spinge i pre­oc­cu­pati teu­toni­ci a scegliere local­ità meno care. Inoltre non man­ca la con­cor­ren­za del­la mon­tagna con tan­ta neve fres­ca e richi­amo degli appas­sion­ati del­lo sport inver­nali». Un Gar­da, quel­lo pri­maver­ile, scel­to in par­ti­co­lare dai camperi­sti sem­pre più numerosi. Sono infat­ti loro in questi giorni a riem­pire i campeg­gi del medio e alto lago. «Com­p­lessi­va­mente un con­sis­tente movi­men­to che se non farà seg­nare dei record, sicu­ra­mente con­tribuirà ad avviare pos­i­ti­va­mente la sta­gione a van­tag­gio anche degli oper­a­tori dell’enogastronomia e del commercio».

Parole chiave: - - -